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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
2 apr 2020
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PVH: vendite in crescita, ma calo degli utili nel 2019, niente previsioni per il 2020

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
2 apr 2020

L’azienda statunitense PVH ha reso noto mercoledì un incremento del giro d’affari 2019, grazie alla crescita sostenuta delle vendite di Tommy Hilfiger. Tuttavia, i suoi utili scendono, e ora la società deve superare la crisi del Covid-19.

Tommy Hilfiger - Autunno-Inverno 2020 - Womenswear - Londra - © PixelFormula


Il gruppo con sede a New York ha registrato un +3% di vendite nel 2019, o del 5% a cambi costanti, rispetto al 2018. Le sue entrate hanno raggiunto i 9,91 miliardi di dollari (9,06 miliardi di euro) nell’esercizio chiuso il 2 febbraio.
 
Il suo marchio principale Tommy Hilfiger sale dell’8%, o dell’11% a cambi costanti, grazie alle buone prestazioni del marchio in Europa e ai ricavi generati dall'acquisizione del suo distributore australiano Gazal Corporation nel secondo trimestre. Le vendite internazionali derivanti dal retail salgono del 9% su base comparabile. In Nord America, in compenso, esse perdono il 6% a causa della diminuzione delle presenze nei negozi e di spese per i consumi in stallo. I negozi situati nei centri turistici sono i più colpiti, secondo l’azienda.

Da Calvin Klein, invece, le vendite scendono del 2%, o crescono dell’1% a cambi costanti. La conversione in valute estere e le minori vendite registrate in Asia, a causa delle manifestazioni di protesta a Hong Kong e delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, hanno avuto un impatto negativo sui risultati del marchio americano. Le vendite internazionali nei negozi perdono l'1% su base comparabile. In Nord America, esse scendono addirittura del 2%. Come tutto il gruppo, Calvin Klein ha subito gli effetti del calo del traffico nei negozi e di spese consumistiche stagnanti.
 
L’utile netto di PVH è invece in forte calo, a 440 milioni di dollari (402,45 milioni di euro) nel 2019, contro i 775,6 milioni di dollari (709,41 milioni di euro) del 2018. L’utile per azione raggiunge soli 5,60 dollari (5,12 euro), contro i 9,65 dollari (8,83 euro) dell’anno precedente.
 
La società imputa un impatto negativo di circa 0,25 dollari (0,23 euro) per azione a delle riserve aggiuntive di stock a causa dell'epidemia di Covid-19, e ha anche dovuto pagare diversi anticipi fiscali, tra i quali 103 milioni di dollari (94,21 milioni di euro) legati alla ristrutturazione di Calvin Klein e alla chiusura del suoflagshipdi Madison Avenue a New York.
 
Nel quarto trimestre, i ricavi di PVH sono saliti del 5%, a 2,6 miliardi di dollari (2,38 miliardi di euro), o del 6% a cambi costanti, rispetto all’anno scorso. Le perdite nette trimestrali raggiungono i 68,5 milioni di dollari (62,65 milioni di euro), pari a 0,93 dollari per azione (0,85 euro), contro l’utile netto di 158,7 milioni di dollari (145,16 milioni di euro) o 2,09 dollari (1,91 euro) per azione dello stesso periodo dell’anno scorso.
 
PVH avverte anche di un “impatto negativo” dell'epidemia di Covid-19 sui propri risultati del primo trimestre e dell’intero anno 2020.
 
Comunque, il CEO Emanuel Chirico ha tenuto a far rimarcare il fatto che le solide finanze dell'azienda dovrebbero consentirle di superare la pandemia: “Disponiamo di circa un miliardo di dollari di riserve in contanti e diverse linee di credito disponibili. Stiamo anche sottoponendo a revisione tutte le nostre spese, gli oneri sociali, eventuali tagli alle retribuzioni, le spese in conto capitale e la gestione dell'inventario. Siamo concentrati su una buona gestione della liquidità e contiamo di preservare la nostra posizione finanziaria e la solidità dei conti”.
 
Per il momento, la società non ha fornito previsioni per il 2020.

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