Puma, in forte espansione, punta a un margine netto superiore al 10% entro 3 anni

Una crescita in doppia cifra in tutte le regioni del globo. Puma è salito ancora nel 2018. Dopo un esercizio 2017 che l’aveva visto crescere del 15,9%, il gruppo tedesco fa ancora meglio nel 2018, con un incremento di fatturato del 17,6% prima dei cambi (+12,4% riportato nei suoi conti), raggiungendo i 4,648 miliardi di euro.

Il calciatore francese Antoine Griezmann è uno dei volti di Puma - Puma

Ma soprattutto (e questo fa parte dei suoi obiettivi ad orizzonte 2022), il produttore di articoli sportivi guidato da Bjorn Gulden ha migliorato la redditività. Il suo utile operativo (Ebit) è progredito del 37,9% nel 2018 rispetto al 2017, per raggiungere i 337 milioni di euro.
 
“La crescita a due cifre in tutte le regioni dimostra che abbiamo rafforzato il marchio nel mondo e la crescita a due cifre di tutte le categorie dimostra che abbiamo migliorato il nostro portafoglio di prodotti”, spiega il CEO in un comunicato. “Abbiamo ancora molto da migliorare, ma pensiamo che il nostro marchio e la nostra azienda vadano nella direzione giusta. Vediamo che i nostri progressi continuano nel 2019 e ci aspettiamo che le nostre entrate aumentino di circa il 10% e che il nostro utile operativo si collocherà tra i 395 e i 415 milioni di euro”.
 
Il gruppo annuncia di puntare anche ad un margine operativo del 10% entro tre anni. Ciò che gli consente di proseguire in questa direzione è soprattutto il fatto che l'anno scorso ha aumentato i propri investimenti nel marketing e nel retail (+13% rispetto al 2017) per sostenere le sponsorizzazioni nel calcio, la firma di contratti con nuovi atleti o artisti, come il velocista francese Jimmy Vicaut o la modella Adriana Lima, il lancio di nuovi modelli di sneaker e anche il ritorno nella pallacanestro con Jay-Z come direttore creativo.
 
Ma in quali ambiti Puma ha trovato la propria crescita nel 2018? Prima di tutto nella regione Asia-Pacifico. Il gruppo vi mostra vendite in aumento del 28,8% (24,2% riportato nei suoi conti), a 1,235 miliardi di euro, con la Cina e la Corea del Sud come locomotive trainanti, soprattutto grazie a un aumento del 37,9% delle vendite di calzature nella zona.
 
In America, il gruppo annuncia un incremento delle vendite del 16,9% (+7,9% dopo i cambi valutari), a 1,612 miliardi di euro. Nell’area, sono le sue linee di abbigliamento che hanno sperimentato la crescita maggiore.

Adriana Lima - Puma

Infine, la regione Europa, Medio Oriente e Africa, con 1,8 miliardi di euro, registra una progressione delle vendite del 9,4% (+11,4%), trainate in particolare dalle vendite in Francia, Spagna, Gran Bretagna. Anche in questa zona sono state le collezioni d’abbigliamento ad aver ottenuto la progressione migliore: +18,4% contro il +8,6% delle scarpe.
 
La calzatura resta la categoria-faro del gruppo, salendo a livello globale del 10,6%, a 2,185 miliardi di euro, e superando così per la prima volta nella sua storia la soglia dei 2 miliardi. Il gruppo sottolinea il buon successo dei lanci dei modelli “Thunder”, “RS-0” e “RS-X”.
 
Le vendite di vestiti Puma sono aumentate di oltre il 17%, a 1,687 miliardi, mentre gli accessori pesano 776 milioni di euro, in progresso del 7,8%.
 
Il gruppo tedesco ha anche visto aumentare le vendite al dettaglio lo scorso anno, del 24%, a 1,127 miliardi di euro.
 
Nel 2019, Puma prevede di investire 200 milioni di euro nelle sue strutture distributive e logistiche, costruendo un nuovo centro multicanale a Geiselwin, in Germania, che dovrebbe diventare pienamente operativo nel 2021, ma anche per espandere e modernizzare la sua rete di negozi a gestione diretta.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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