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22 giu 2009
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Protagonista della prossima primavera estate sarà l'uomo "eco-chic" e "tecnologico"

Pubblicato il
22 giu 2009


Sfilata Undercover a PittiImmagine Uomo 76

Roma, 21 giu. - (Adnkronos) - Ecocompatibile ed ecosolidale, soprattutto tecnologico. Per la prossima primavera-estate debutta l'uomo eco-chic, viaggiatore incallito, instancabile globetrotter per vocazione e necessita'. Un po' nomade, un po' bohemien, meravigliosamente dandy. Le recenti sfilate di Pitti Uomo hanno rilanciato l'eleganza e la sperimentazione, i tessuti biodegradabili, gli abiti casual legati ad un modo di vivere diverso.

Libertario, ottimista, nonostante la crisi e la recessione in atto. Una sorta di nuova filosofia esistenziale. Un nuovo modo di vivere piu' semplice, piu' autentico, rigenerante, anche attraverso l'abito. E se i rampolli delle grandi famiglie europee e americane (Kennedy, i Goldsmith, i Gaetani Lovatelli dell'Aquila d'Aragona, il principe Carlo d'Inghilterra) tifano, ormai da anni, per una cultura biologica, per la salvaguardia dell'ambiente, anche la moda intervienecon proposte mirate e colori naturali. Il grigio, l'indaco, il beige, il bianco, il verde, il coloniale e il kaki ma anche il giallo, il turchese e il verde.

Debuttano sul mercato lini e canape per giacche 'up date' da gentiluomo di campagna, ma anche lane riciclate, cotte e tinte con il fango, il curry e la ciliegia. Tra non molto anche con laginestra e l'ortica resa morbida e duttile. Si rifa' ad antiche tecniche adotatte dai monaci benedettini nelXIV secolo la realizzazione di sacche da viaggio firmate Ferragamo, mentre Ermanno Scervino ha adottato un'intera oasi a Siwa, in Egitto, dove lavorano abili ricamatrici. ''Moda sotto il segno dell'ecocompatibilita' che ha portato a cambiamenti storici e generazionali - spiega Stefano Dominella, presidente di Gattinoni e consigliere della Camera nazionale della Moda - Non soltanto in ambitidi gusto e trend, ma anche occupazionali.

Rivoluzioni che sempre piu' coinvolgono il mondo delle imprese tessili, dell'industria manifatturiera. Sono convinto - prosegue - che il rilancio del made inItaly debba partire proprio dai tessuti, forte di una storia che vantaoltre 60 anni di tradizione e qualita''. ''Senza rinnegare quella 'italianita', che e' sinonimo di creativita', che sa guardare oltre, con intelligenza -prosegue il presidente di Gattinoni - Basti pensare agli occhiali da sole aerodinamici lanciati da Lapo Elkann, qualche anno fa. Precursoredei tempi. Perche' oggi sono di gran moda, come gli abiti di Italia Indipendent, tra ricerca, trend contemporaneo, spericolato individualismo''.

Ma Pitti Uomo e' anche e soprattutto spettacolo. Nei giardini di Boboli lo stilista giapponese Jun Takahashi ha reinterpretato lo 'street fashion', tra suggestioni punk e rock, mentre il grande Philippe Starck ha lanciato per Ballantyne solo 30 pezzi (non uno in piu', non uno in meno) di quello che l'architetto e designer francese chiama 'l'intelligente cashmire', pull che vengono tramandati di padre in figlio almeno per tre generazioni. Elegante dunque, sempre, in ogni occasione l'uomo Pitti. Usato ericiclato all'occorrenza. Perche' la prossima primavera/estate l'uomo,se vorra', potra' essere 'vintage', vissuto insomma, navigato, ma soloin ambiti di fashion.

Senza rinnegare, come ricorda Lapo Elkann, alla guida di Italia Indipendent, la ricerca e l'utilizzo di materiali importanti, l'attenzione ai dettagli, la capacita', soprattutto, di saper fondere elementi della tradizione sartoriale e artigianale. Canvas maltrattati (Marina Yachting), tessuti invecchiati e tinture 'old' (Brema), vele consumate dalla salsedine (Voile Blanche), denim, materiali grezzi, riciclati. Si tratta solo di allusione e citazioni. Come quelle legate all'Oriente. Di gran moda anche per i trascorsi cinematografici ('The millionaire').

Zegna ha creato i blazer 'cool effect', lane trattate per respingere i raggi solari, e le 'free way jacket', dotate di led sul collo che si accendono quando si fa jogging la sera. Schneiders predilige invece gli impermeabili con polsini catarifraggenti, Armani si ispira agli aristocratici silkh: abiti in seta paracadute lucida, blazer avvitati in shantug. Mentre la maison Fendi contamina frange e ricami. Vince e stravince il folk, miscelato a contaminazioni contemporanee. Come le giacche sfoderate con interni in madras indiano, le camicie, la maglieria, gli accessori disegnati dal direttore creativo della maison Gattinoni, Guillermo Mariotto, un mix esplosivo di tradizione e sperimentazione disegnata su filati mamboo, fibre di ultima generazione.

Gattinoni firma dunque un total look per un uomo dinamico e contemporaneo, gran viaggiatore, e amante dell'Oriente con un testimonial d'eccezione, il giovane rampollo romano, Cristoforo Gaetani Lovatelli D'Aragona, insegnante di yoga, compositore musicale,attore e dandy. Ma la moda, anche quella maschile, e' soprattutto gioco e seduzione. Brunello Cucinelli interpreta l'eleganza estiva come contaminazione dal mondo dello sport. La felpa si puo' indossare anche di sera accanto a giacche leggere, leggerissime che pesano al massimo 200 grammi. Pal Zileri scommette sullo 'zed twister', nuovissimo tessuto ingualcibile che sfrutta particolari torsioni dellefibbre, Corneliani su filati antipiega e elasticizzati.

Primavera-estate sotto il segno del luxury sotto costo e sotto peso. Allegri lancia i suoi gioielli realizzati con abache idrorepellenti e polyestere elastico al nylon. Abiti richiudibili in pochissimi grammi. Arfango e Fratelli Rossetti consigliano mocassini in velluto (indossati e ammirati dal principe di Galles in visita in Italia) e pelle di antilope miscelata a canape ecologiche.

E dentro le scarpe? I calzini naturalmente. Intrisi di sostanze idratanti, antiossidanti e vitaminiche, con stampate citazioni shakespeariane o tratte dalla 'Commedia dantesca', sino all'invenzionedelle FitFlop, rivoluzionarie infradito che tonificano gambe e glutei.Create non solo per maschietti palestrati, ma anche per signore curiose e impazienti di perdere qualche chilo prima che debutti realmente l'estate.

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