Procter & Gamble: fatturato e utili trimestrali migliori del previsto

Procter & Gamble ha reso noti martedì ricavi e profitti migliori del previsto per il periodo aprile-giugno, soprattutto grazie agli aumenti dei prezzi, che gli hanno permesso di raggiungere una crescita organica delle vendite del 7%.

Procter & Gamble incrementa la propria crescita agendo sui prezzi. Il titolo sale - @proctergamble

Il numero uno mondiale dei prodotti di largo consumo ha tuttavia dovuto registrare un onere di svalutazione per 8 miliardi di dollari (7,2 miliardi di euro) su Gillette, primo marchio al mondo per i prodotti da rasatura.
 
Questa attività, una delle più internazionali del gruppo, che ha acquisito per 57 miliardi di dollari nel 2005, soffre principalmente delle fluttuazioni dei tassi di cambio, di una concorrenza aumentata da tre anni a questa parte e della moda della barba nei Paesi sviluppati.
 
“Il valore contabile iniziale di Gillette è stato stabilito quasi 14 anni fa, nel 2005 (...) Oggi sono arrivati nuovi concorrenti con prezzi inferiori alla media delle categorie di prodotti”, ha detto il direttore finanziario di P&G, Jon Moeller, in una conferenza telefonica.
 
A seguito di tale svalutazione, P&G ha pubblicato una perdita netta di 5,24 miliardi di dollari, pari a 2,12 dollari per azione, nel periodo aprile-giugno, quarto trimestre del suo esercizio fiscale 2019.
 
Escludendo gli elementi eccezionali, il gruppo statunitense ha realizzato un utile per azione di 1,10 dollari, cinque centesimi in più del consensus degli analisti, con un fatturato in aumento del 3,6%, a 17,09 miliardi di dollari (consensus: 16,86 miliardi).
 
Come gli altri gruppi che vendono beni di largo consumo, P&G ha aumentato i prezzi di molti prodotti a fronte dell'aumento dei costi di trasporto e dei prezzi delle materie prime. Questo effetto determinato dai prezzi ha contribuito per tre punti percentuali alla sua crescita organica.
 
“P&G ha superato anche le aspettative più ottimistiche”, ha commentato Bonnie Herzog, analista di Wells Fargo, secondo cui questa crescita organica del 7% è la più forte in 13 anni per P&G.
 
L'azione del gruppo guadagnava quasi il 4%, a oltre 120 dollari, nei primi scambi a Wall Street, evolvendosi a livelli record.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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