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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
9 nov 2021
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Primark: le vendite annue scendono del 5%

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
9 nov 2021

Seriamente colpita dalle chiusure dei negozi causa crisi pandemica - non possedendo un e-shop - la catena di moda low cost Primark prevede già un rimbalzo nel nuovo anno finanziario. Le sue vendite sono diminuite del 5% nell’esercizio 2020/21 (rispetto al 2019/20), a causa dei lockdown decisi in primavera in molti dei suoi mercati.

Il punto vendita di Coquelles (vicino Calais) ha aperto i battenti nel gennaio del 2021 - Primark/Facebook


Il suo fatturato nell’esercizio fiscale terminato il 18 settembre 2021 ha raggiunto i 5,593 miliardi di sterline (o 6,54 miliardi di euro). La catena di origine irlandese punta a generare 2 miliardi di sterline supplementari nell'anno finanziario appena iniziato, ovvero l'importo che stima di aver perso a causa della pandemia nell'ultimo esercizio. Primark si aspetta che anche il suo utile netto, sceso dell'11% nel 2021 a 362 milioni di sterline (423 milioni di euro), torni ai livelli precedenti.
 
“Primark non si trova al riparo dalle sfide riguardanti la catena di approvvigionamento, il costo delle materie prime e l'inflazione dell’impiego di manodopera. Tuttavia, al momento prevediamo che l'impatto di questi fattori sia ampiamente mitigato dal guadagno sui cambi transazionali derivante dal dollaro USA più debole, dal miglioramento dell’efficienza della forza lavoro nei negozi e dal calo dei costi operativi”, ha commentato il proprietario del marchio, AB Foods.

Il direttore finanziario della catena ha anche dichiarato all’agenzia Reuters che il marchio ha “una buona copertura di scorte per il periodo degli acquisti natalizi” e che non aumenterà i prezzi “nonostante le difficoltà nella catena di approvvigionamento e le pressioni inflazionistiche”.
 
Continuando a incrementare la sua presenza fisica sul territorio, Primark ha aperto 15 nuovi negozi quest'anno, tra cui un flagship store a Philadelphia e punti vendita a Marbella, Roma, Praga e Coquelles (vicino a Calais). Un’espansione che continuerà: il marchio di articoli a basso costo vuole infatti aumentare il numero dei propri punti vendita portandolo da 398 a 530 unità nei prossimi cinque anni. Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Italia e Francia sono i Paesi che registreranno il maggior numero di aperture. Per il 2022 sono già previsti 11 nuovi indirizzi, di cui 4 in Italia e altrettanti in Spagna.
 
Seppure quindi non disponga ancora di un proprio e-commerce, il brand sta affinando il suo nuovo sito web per consentire ai clienti di visionare il 70% della propria offerta e conoscere il livello di disponibilità di un articolo nel loro negozio preferito. Questa nuova funzionalità sarà disponibile nel Regno Unito all'inizio del 2022, in vista di una prossima implementazione su scala globale.

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