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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 set 2022
Tempo di lettura
9 minuti
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Presentazioni a Milano: Max & Co., Weekend Max Mara, Fabiana Filippi, Gianvito Rossi, Alberto Biani, Sergio Rossi, Loro Piana, Giuseppe Zanotti

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
26 set 2022

Milano ha più presentazioni in showroom di quanto la maggior parte delle città abbia buoni ristoranti. Da capsule collection a marchi a tutto tondo ad etichette di scarpe di grande tendenza, ce ne sono di ogni tipo quasi tutti i giorni.

FashionNetwork.com ha tastato il polso della moda in città esaminando otto approcci contrastanti: Max & Co., Weekend Max Mara, Fabiana Filippi, Gianvito Rossi, Alberto Biani, Sergio Rossi, Loro Piana e Giuseppe Zanotti.
 
Max & Co.: il ‘punto Bamako’ pensando a Luigi Ghirri
 
Per una nuova interpretazione della segmentazione del mercato bisognava visitare Max & Co., una versione della moda più giovane e proposta a prezzi meno cari da parte del gigante del lusso Max Mara.

Max & Co., un look della collezione PE 2023 presentata a Milano - Max & Co.


Una capsule collection con creatori di moda che variano, in questa stagione guidata da Duro Olowu, l'arguto designer britannico di origine nigeriana.

Fresca e originale anche la fonte di ispirazione: l'arte di Luigi Ghirri, rispettato fotografo e artista italiano.

“Le sue fotografie erano immagini davvero semplici di città italiane e del mare che amo. Quindi, ho immaginato che avesse l'opportunità di recarsi a Dakar in Senegal o a Bamako in Mali e fotografarle allo stesso modo”, ha spiegato Duro.

Da qui, alcune intriganti stampe increspate, che Duro ha battezzato punto 'Bamako', le quali riuscivano ad essere sia geometriche che psichedeliche e sono state trasformata in attraenti abiti prendisole, leggermente raccolti sotto il seno e rifiniti con tasche laterali, da abbinare a giacche corte assortite e persino scarpe.

Pantaloni a vita alta e audaci camicie a righe, mischiati a blazer classici, anche se realizzati in vivaci tonalità di arancione, e graziosissimi fiori con sfondi blu scuro con rifiniture a contrasto, il tutto realizzato per una collezione di vero fascino.

“Io chiamo così la giacca: la nostra coperta comoda per viaggiare”, ha sorriso Duro.
 
Semplice da capire e facile da usare per i viaggi, ideale per la clientela più giovane, Max & Co. è stato inventato per vestire.

Weekend Max Mara: Da Lily con amore
 
Tanta gioia di vivere da Weekend Max Mara, dove la modella e designer Lily Aldridge ha disegnato l'ultima collezione. “Vivace e giocosa, è ispirata a mio padre. Un artista straordinario, molto interessato all'arte psichedelica, che è l’ispirazione da cui provengono tutti i suoi colori vivaci”, ha detto Lily a FashionNetwork.com, durante la presentazione.

Un look di Weekend Max Mara by Lily Aldridge per la PE 2023 presentata a Milano - Weekend Max Mara


Intitolata “From Lily with Love”, la capsule da 20 pezzi è stata protagonista di alcune splendide stampe ispirate a papà, in cui farfalle hippie, fragole, tulipani cadenti e denti di leone si potevano ammirare in cappotti increspati o giacche di pigiami in seta.

Nel mix anche pezzi classici e una buona dose di denim su denim; abiti in maglia senza tempo o dolci vestiti di pizzo, che catturano quanto di ragazza californiana ci sia in Lily e indugiano sul suo papà illustratore e leggenda dell'arte Alan Aldridge.

“Il bello di lavorare con Max Mara è che ottengo una qualità davvero eccezionale, una sartoria impeccabile e la divertente sensazione che le mie idee siano realizzate alla perfezione”, ha concluso Lily.

Fabiana Filippi: l'ultima fashion star dell'Umbria
 
La capacità unica dell'Italia di inventare marchi coerenti e raffinati non smette mai di sorprendere. Un buon esempio è Fabiana Filippi; brand ottimista che si basa esclusivamente su capi coordinati intelligenti e accessibili.

Fabiana Filippi, un outfit per la PE 2023 presentata a Milano - Fabiana Filippi


Fondato originariamente nel 1985 come marchio di maglieria, Fabiana Filippi è cresciuto fino a proporre un ampio total look ed offre un guardaroba assolutamente moderno. Il marchio ha sede vicino a Perugia, e il pittore più famoso dell’Umbria, Perugino, ha un noto affresco nella Cappella Sistina, La consegna delle chiavi. I suoi colori hanno avuto un'eco particolare nella combinazione di colori scelta da Fabiana Filippi in questa stagione.

Presentata all'interno di un giardino soleggiato tra finte statue romane e sculture moderniste, la collezione presentava sofisticati abiti leggeri, fantastici blazer doppiopetto ed elegantissimi trench di nylon.

Per la sera, abiti lunghi a coste, in chiffon plissettato e rifiniti con tasche. Il tutto realizzato in una tavolozza di colori naturali che spazia tra verde taiga, alga, limone di Sorrento, rame e stucco.

“Moderno, elegante e sostenibile”, ha detto del suo marchio eponimo Fabiana Filippi. Suo padre e suo zio, rispettivamente Giacomo e Mario Coccetta, hanno fondato il marchio e ne sono proprietari. Ora vende al dettaglio in diverse centinaia di doors, vantando un fatturato annuo di quasi 100 milioni di euro.

Un successo celebrato con una cena a base di tartare di tonno e pasta al pesto, innaffiata da un Valpolicella rosso e un Falanghina bianco. Cenare su una tavola elegantemente imbandita è stato degno di questo brillante marchio di moda.

Alberto Biani: la snella eleganza di Sveva

“L'immagine dell'imperfezione”, ha spiegato Sveva Alviti, la bionda e bellissima attrice che ha disegnato la sua prima collezione con Angela Biani, figlia del designer e fondatore del marchio, Alberto Biani.

Sveva x Alberto Biani, un capo della collezione PE 2023 presentata a Milano - Alberto Biani


Alviti, la star romana dell'acclamato film biografico Dalida, ha messo in primo piano lo smoking e il risultato è stato un debutto di moda impressionante, incentrato sul risplendere nelle occasioni serali.

Accenni di Saint Laurent vintage in questa collezione, caratterizzata da abiti a colonna in versione smoking allungati, ideali per un momento da red carpet o per un grande ingresso in una serata alla moda. Una gamma realizzata in alcuni straordinari tessuti italiani, come un raso di cotone che includeva alcuni fili metallici per conferire al capo un'ottima finitura movimentata.

“Perfetta imperfezione”, ha sorriso Angela. Notevoli sono stati anche gli smoking tagliati come quelle giacche corte che gli ufficiali militari indossano in occasioni formali, e realizzati in jacquard leggero rifinito con piume di gallo esotiche, abbinati poi a pantaloni a sigaretta decorati con ancora altre piume.

Poliedrica, Alviti ha scritto e recitato come protagonista in una raccolta di video girata in francese a Parigi, su una bellezza travagliata che si veste con brio per risollevare il proprio umore.

Con sede in Veneto, vicino alla città intellettuale di Padova, Alberto Biani ha mostrato anche la propria main collection, composta da una serie di abiti e giacche-pigiama in seta dalla fattura impeccabile e da tailleur con stampe estive a fiorellini.

Gianvito Rossi: l'imperatrice di Bisanzio va a St Tropez

“Mi piace cercare di far sembrare le donne davvero belle”, ha spiegato Gianvito Rossi, uno dei più grandi designer di scarpe contemporanei del mondo. E ne ha una gamma davvero ampia.

Gianvito Rossi, una calzatura per la PE 2023 presentata a Milano - Gianvito Rossi


Per il giorno, delle superbe slingback e calzature a tacco alto con cinturini in plastica trasparente rifiniti con cristalli color caramello. Stile 'L'imperatrice di Bisanzio va a St Tropez'. Per i cocktail estivi, splendidi sandali da centurione i cui cinturini argentati risalivano il polpaccio, rifiniti con mini fibbie GV. E per la sera, Gianvito ha mostrato grandi stivaletti in pelle nera con collane fatte di cristalli che correvano tutto attorno la caviglia.

Dato il suo senso infallibile per capire come le donne amino essere calzate, il marchio Gianvito Rossi è cresciuto costantemente da quando è stato fondato nel 2007.

Oggi l’azienda vanta una propria rete di quasi 30 boutique, altri 20 negozi in franchising e oltre 250 punti vendita all'ingrosso che la distribuiscono.

All'interno del suo showroom di Via Santo Spirito, Rossi ha presentato anche raffinatissimi sandali e alcune scarpe con tacchi a spillo in cuoio tubolare laminato che richiamavano i mobili anni '60. “Quello sono io a Parigi e questo sono io in California”, rideva Rossi, mentre ne indicava un secondo gruppo con stampe psichedeliche.

Come per tutti, la pandemia è stata molto complicata da superare anche per la sua etichetta.

“L'ultima cosa a cui chiunque pensava durante il Covid erano i tacchi alti”, ha ammesso il gentiluomo Gianvito, che questa settimana ha contribuito a ravvivare il suo marchio sponsorizzando un tram nel centro di Milano, dipinto di fresco con il suo logo e le sue scarpe.

Sergio Rossi: brillantezza alla Breda

C’era uno stato d'animo felice da Sergio Rossi: il marchio ha presentato una collezione di scarpe classiche, ma dotate di un tocco in più, nell'attico al 29° piano della Torre Breda, iconica torre milanese, che quando venne costruita era l'edificio più alto d'Italia.

Sergio Rossi, una scarpa per la PE 2023 presentata a Milano - Sergio Rossi


Sling-back con cinturini di perle dotate di tutto il kick che ci si aspetta da Sergio Rossi, così come nel caso delle scarpe con tacco in raso rosa opaco e fiocchi artistici.

È un marchio che si è ripreso rapidamente dalla pandemia. Tre anni fa i suoi ricavi erano scesi a 48 milioni di euro. L'anno scorso sono risaliti a 70 milioni di euro.

E Rossi sta già guardando al passo successivo, quando creerà una capsule collection con Area, che sarà svelata alla New York Fashion Week il prossimo febbraio.

Riccardo Sciutto, CEO di Sergio Rossi, sta riflettendo sull’aprire uno showroom pop-up a New York in concomitanza con lo show insieme ad Area. Nel frattempo, mostra con orgoglio lo stile e la capacità produttiva della maison. Come dimostrano le punte d'acciaio inserite nelle scarpe con tacchi a spillo in plastica trasparente e nelle zeppe in stile cineseria.

Lo stabilimento principale del marchio è attivo vicino alla costa adriatica dell'Emilia-Romagna, e produce circa 1.000 paia di scarpe al giorno, ovvero 250.000 paia all'anno. Mentre i suoi subfornitori, che spaziano dalla Lombardia fino alla Spagna per le espadrillas, ne producono altre 100.000 paia.

Come molti dirigenti del lusso italiani, Sciutto si proclama guardingo riguardo al prossimo anno, tra le preoccupazioni per le prosecuzioni dei lockdown in Cina e l’inflazione negli Stati Uniti; elementi che come è stato ampiamente previsto smorzeranno il sentiment dei consumatori.

Tuttavia, come fa notare lui stesso, anche un aumento di fatturato del 10% significherebbe mettere a segno un anno di vendite record per Sergio Rossi.

Loro Piana: confusione e nessuna chiarezza
 
La super qualità dei capi era chiaramente evidente, ma il concept era confondente da Loro Piana, la cui idea di presentazione per la PE 2023 è stata il viaggiare dalla terra natale del marchio in Piemonte attraverso cinque regioni italiane, per finire con la Sicilia.

Loro Piana, un outfit per la PE 2023 presentata a Milano - Loro Piana


Finte cartoline con colorate grafiche di isole assolate o verdi montagne ricoprivano le pareti di alcune sale di Casa Cipriani, club, hotel e location per eventi inaugurato pochi giorni prima dietro Porta Venezia, che costituisce l'ultima impresa del marchio newyorkese di hospitality.

Le cose sono iniziate bene in Piemonte, con un superbo cappotto stile vestaglia in cashmere e seta, fatto perché sembrasse di montone. Anche un gilet matelassé con tasche esterne aveva brio e arguzia. Sebbene fosse difficile capire, visti i materiali utilizzati, come questi look possano essere per la stagione Spring/Summer - anche se pare che arriveranno nei negozi a febbraio.
 
Dirigendosi più a sud si poteva ammirare un top da marinaio bretone in tela bianca leggermente logato e pantaloncini da safari a più pieghe. Tuttavia, più si percorreva lo Stivale italiano, più la banalità prendeva il sopravvento.

Un vestito giallo da contadino era squallido; inoltre, molte altre giacche e capispalla erano stranamente voluminosi e poco lusinghieri per la silhouette. Invece, un abito di lino oversize a righe color coriandolo e crema e un ampio poncho a strisce risultavano molto attraenti, e facevano venire in mente il nome di Gabriela Hearst.

Qualcuno nel reparto accessori ha preparato delle belle e ottimamente rifinite borse in tela e in pelle, ma questo elemento non ha certo potuto salvare la presentazione.

Si presume che l'idea fosse quella di iniettare un quoziente di moda più alto nel marchio, ma tutto ciò che Loro Piana ha ottenuto è stato far notare quanto sia carente di notizie fresche sulla moda. E quanto gli manchi uno stilista, perché questa linea è stata chiaramente eseguita da un team di design, con tutti i compromessi che ciò comporta.

Non c'è da stupirsi se altri marchi hanno messo nel mirino il mercato del lusso discreto italiano; Loro Piana, per tanto tempo leader di questo segmento, si sta creando un vuoto stilistico.
 
Giuseppe Zanotti: ologrammi utili
 
“Tecnologia e ologrammi. Bisogna stare al passo coi tempi”, ha spiegato Giuseppe Zanotti durante la sua opulenta presentazione in Via Monte Napoleone.

Giuseppe Zanotti, una calzatura per la PE 2023 presentata a Milano - Guiseppe Zanotti


Ologrammi nei toni del tartaruga o del blu oltremare visti su scarpe con la zeppa squadrata e cinturini fatti di cristalli o zatterone altissime con tacco alto.
 
Altri elementi che attiravano l'attenzione erano le calzature a tacco alto argentate e perlate in pelle vegana o le leggere sling-back costruite in resina.

“Ormai oltre il 30% della nostra collezione non è più realizzato a partire da prodotti animali”, ha aggiunto Zanotti.
 
Il nuovo tocco tecnologico non ha impedito a Giuseppe di presentare i classici di Zanotti, sebbene con un twist, come lo stivaletto con catena di cristallo che sembrava una scultura costruttivista.
 
Muovendosi al passo con i tempi, e mantenendo il suo mood fresco, Zanotti è ancora un leader del mercato.

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