Prada: ricavi sei mesi a 1,57 miliardi (+2%), utile a 155 milioni

Prada chiude il primo semestre con ricavi in crescita a 1,57 miliardi di euro (+2%), cede del 2% l'Ebitda a 491 milioni di euro. L'utile è a 155 milioni di euro, pari al 10% dei ricavi, avendo beneficiato del Patent Box, relativo al periodo 2015-2019. Il consensus pubblicato da Bloomberg attendeva ricavi per 1,56 miliardi e un risultato netto per 108 milioni.

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Nel dettaglio, il retail ha realizzato ricavi per 1,232 miliardi (stabile), il wholesale per 274 milioni (+15%). Guardando alle aree geografiche l'Europa cresce del 6% come l'America, salgono del 5% le vendite in Giappone. Cede invece l'Estremo Oriente (-4%), con l'area della Grande Cina in flessione del 2% per effetto del cambio e delle proteste ad Hong Kong.

"La decisione strategica di abolire i saldi e di razionalizzare il canale wholesale è stata accolta positivamente dal mercato: le vendite a prezzo pieno sono cresciute nelle principali aree geografiche e categorie di prodotto, segnale che ci conferma la validità delle scelte intraprese", ha commentato Patrizio Bertelli, CEO di Prada. "Pensiamo che una maggior coerenza nelle politiche di prezzo consoliderà la relazione con la clientela rafforzando il valore dei nostri prodotti" ha aggiunto.

Per il CEO, prosegue "un forte impegno per diffondere la tecnologia digitale nella cultura aziendale". Un programma la cui attuazione "rappresenta il passo necessario per la crescita sostenibile di ricavi e margini, che perseguiremo valorizzando il patrimonio culturale dei nostri brand, elemento essenziale per il futuro del gruppo".

Tutti i ribassi stagionali saranno gradualmente eliminati entro la fine dell'anno da Prada "con un impatto sulle vendite al dettaglio nel secondo semestre 2019". Emerge dalla conference call sui risultati del semestre. L'eliminazione dei saldi ha influenzato le vendite nel primo semestre circa del 5% (-64 milioni di euro) e il trend è atteso appunto continuare anche nel resto dell'anno, per normalizzarsi dal 2020. Mentre la società si attende che continui il trend positivo delle vendite a prezzo pieno.

"La revisione strategica del commercio all'ingrosso e la fine dei ribassi stagionali sono passaggi necessari per costruire il futuro del Gruppo, nonostante l'impatto a breve termine”, ha sottolineato il presidente Carlo Mazzi. “Per affrontare i rapidi cambiamenti nei comportamenti dei consumatori, investiamo nel valore dei nostri prodotti".

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