Prada lancia il secondo episodio di “What We Carry”, girato in Camerun

Continua il viaggio di Prada intorno al mondo per scoprire, attraverso la serie di cortometraggi “What We Carry” prodotti da National Geographic, le fonti dei materiali riciclati che compongono il filato ecologico Econyl, nell’ambito del progetto Re-Nylon lanciato dalla griffe lo scorso giugno.


La modella Adut Akech Bior nel secondo episodio di What We Carry
 
Dopo l’Arizona, protagonista del primo episodio dedicato al più importante impianto statunitense di riciclo di tappeti, è ora la volta del Camerun, dove la modella australiana, originaria del Sud Sudan, Adut Akech Bior e l’esploratore di National Geographic e ambientalista Joe Cutler, visiteranno il lago Ossa, uno dei più grandi del Paese con la sua superficie di 4.000 ettari.
 
Nel lago, habitat naturale di moltissime specie e fonte di sostentamento per le popolazioni che vivono nelle sue vicinanze, per decenni sono state abbandonate centinaia di reti da pesca usate, che intasano gli ecosistemi e possono essere letali per piante e animali. Grazie al progetto Net-Work, promosso dalla Zoological Society di Londra, sono già state recuperate sei tonnellate di queste reti, che vengono poi riciclate e trasformate da Aquafil nel nylon rigenerato Econyl, utilizzato nella capsule collection di sei modelli Prada Re-Nylon.
 
Il progetto prevede un totale di cinque episodi, realizzati in tutti i continenti, dall’Africa, all’America, all’Asia, all’Oceania, fino all’Europa.

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