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14 apr 2023
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Pompea punta su sviluppo estero e sostenibilità

Pubblicato il
14 apr 2023

Pompea, lo specialista italiano dell’intimo e della calzetteria fondato in provincia di Mantova nel 1996 e acquisito nel 2009 dalla conterranea Fulgar (uno dei leader mondiali nella creazione di fibre e filati innovativi) ha portato avanti negli ultimi anni un importante restyling di immagine e prodotto, innalzando il proprio posizionamento e proseguendo la propria strategia di espansione estera.
 

Alan Garosi, Marketing Manager di Pompea - Photo: Giovanni Peschi


“In Italia abbiamo consolidato la nostra posizione nel comparto dell’intimo, uno di quelli che ha registrato una crescita maggiore nel nostro Paese, portando Pompea a riprendersi la propria identità di intimo quotidiano e a registrare progressioni sia a livello di valore che di quote di mercato”, ha spiegato a FashionNetwork.com Alan Garosi, Marketing Manager di Pompea. “Oltre che sull’intimo, abbiamo lavorato anche sulla calzetteria, settore che in Italia ha mantenuto valori pressoché stabili ma nel quale sono cresciuti in volume i prodotti alto di gamma. Per questo motivo, ci siamo spostati verso un mercato più sofisticato innalzando la qualità del prodotto collant e siamo riusciti a far percepire al cliente questo riposizionamento verso l’alto pur mantenendo prezzi accessibili”.
 
Tra i prodotti best seller di Pompea in ambito collant ci sono i push up, la cui linea sarà ampliata tra quest’anno e il prossimo con tre nuove varianti in grado di adattarsi alle diverse conformazioni del corpo femminile. Buoni riscontri anche per la linea Comfort Studio, caratterizzata da un design raffinato, da una leggera compressione in gamba e da un cinturino adattabile grazie alla fibra Lycra Adaptiv; la collezione è presente nella GDO, nel canale distributivo specializzato e nei punti vendita Pompea.


Pompea, primavera/estate 2023

 
Il brand ha continuato a sviluppare anche la propria offerta maschile, nell’ambito della quale è previsto prossimamente il lancio di una collezione realizzata con Q Cycle, il nuovo filato di Fulgar prodotto a partire dai copertoni a fine vita; dopo un primo test che ha riscosso ottimi feedback, la linea diventerà continuativa. Anche per quanto riguarda la proposta di canotte intime e maglie esternabili in cashmere, da due anni proposte nella linea femminile, è previsto per il prossimo autunno/inverno un ampliamento all’universo uomo.
 
“Stiamo crescendo molto anche nel beachwear, abbiamo lavorato tantissimo su nuove tipologie di prodotti e shape da offrire a uomini e donne e ci stiamo riappropriando del mercato che avevamo anni fa”, prosegue Garosi. “Abbiamo inoltre lanciato la linea per i più piccoli Pompea Junior, che copre la fascia di età 0-13 anni per intimo e calzetteria e 4-12 anni per la pigiameria, venduta nei nostri negozi e sul nostro canale online. Protagonista della collezione è il cotone organico certificato GOTS, coltivato secondo le regole dell’agricoltura biologica senza l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, diserbanti o altre sostanze tossiche”.

E sempre sul fronte sostenibilità, l’azienda ha portato avanti numerosi progetti, a partire dal recente lancio di Eco-Friendly, una linea di intimo e calzetteria prodotta con la fibra Q-Nova di Fulgar, filato sostenibile ottenuto principalmente da materie prime rigenerate rispondendo a specifiche esigenze di tracciabilità. Inoltre, a livello aziendale la politica di gestione dei rifiuti di Pompea si basa sul principio che ogni materiale utilizzato nella produzione possa avere una seconda vita; la società ricicla oltre l’80% di quanto entra nel processo di produzione: gli scarti tessili vengono infatti venduti ad altri soggetti della filiera per la produzione di materiali plastici.

Pompea Junior


Pompea ha lavorato molto anche sul proprio packaging, con l’obiettivo di semplificare la gestione del riciclo della confezione da parte dei consumatori: la carta e il cartone utilizzati sono certificati FSC, mentre gli involucri plastici hanno un contenuto riciclato e riciclabile. Infine, dal 2022 l’azienda è in fase di certificazione secondo i criteri del Global Recycled Standard su tutti gli impianti del gruppo e richiede la certificazione Oekotex Standard sui prodotti distribuiti.
 
“Siamo tra le aziende di intimo del nostro posizionamento con la più ampia offerta di prodotti green, soprattutto grazie al nostro elevatissimo controllo di filiera, e questa ci aiuta molto anche in termini di sviluppo estero, così come il fatto che design, filati e manifattura dei nostri prodotti siamo al 100% italiani, solo la confezione viene fatta in Serbia”, spiega Garosi. “Stiamo crescendo moltissimo nei Paesi ispanici e in America Latina, oltre che in Estonia, Lettonia e Lituania. All’estero realizziamo il 40% del nostro fatturato e vogliamo incrementare questa percentuale: siamo entrati in Spagna nella grande distribuzione, mentre in Germania, Austria e Svizzera ci siamo posizionati all’interno dei department store. Pensiamo anche a possibilità di sviluppo retail nei mercati di lingua tedesca, così come negli Emirati Arabi, dove realizzeremo dei corner in franchising partendo da Dubai. Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo completato il restyling di 21 negozi, in pratica uno per regione, con il nostro nuovo format”.
 
Nel 2022 Pompea, il cui fatturato è generato per il 60% dall’intimo e il 40% dalla calzetteria, ha mantenuto un giro d’affari in linea con il 2021. “Siamo cresciuti di qualche punto in valore ma con qualche riduzione in volume, essendoci spostati più sull’intimo che sulla calzetteria. A livello macro economico ci sono state ovviamente le problematiche che tutte le azienda hanno dovuto affrontare in questo periodo complesso, dalla perdita di fatturato in Russia alle eccedenze di magazzino”, conclude Garosi.

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