Pitti Filati 83 si apre in un clima incerto per la filatura italiana

Torna a Firenze dal 27 al 29 giugno Pitti Filati, il salone dedicato alle tendenze del settore filati per maglieria, che per l’83esima edizione schiererà 129 brand, di cui 27 provenienti dall’estero, e le loro collezioni per l’autunno/inverno 2019-20. La scorsa edizione estiva aveva riunito in Fortezza da Basso 5.350 buyer, di cui 2.900 da oltre 50 Paesi, in particolare Regno Unito, Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone, Spagna, Turchia, Cina, Russia, Svizzera, Hong Kong, Olanda, Svezia, Belgio e Corea del Sud.

Pitti Filati torna a Firenze dal 27 al 29 giugno - pittimmagine.com
 
Alla vigilia della kermesse, Pitti Immagine ha rilasciato i dati definitivi sull’andamento del settore nel 2017, elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Smi. A differenza di quanto previsto dall’analisi previsionale lo scorso gennaio, che stimava una chiusura d’anno in lieve crescita (+0,8%), il comparto haregistrato un giro d’affari complessivo stabile rispetto al 2016, pari a 2,8 miliardi di euro, migliorando comunque le prestazioni rispetto al calo del 2,7% di due anni fa.
 
In ripresa anche l’export, che dopo la flessione del 4,9% del 2016 ha registrato un leggero decremento dello 0,4%, attestandosi a 842 milioni di euro. Migliori le prestazioni nei primi 3 mesi del 2018, nel corso del quale le esportazioni hanno registrato un crescita del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. I principali mercati di riferimento sono, per quanto riguarda i filati cardati, la Croazia, cresciuta di oltre 40 punti percentuali e arrivata a rappresentare il 22,9% dell’export totale, seguita da Hong Kong, sceso al secondo posto a causa di un calo del 10,9%. Hong Kong rimane primo mercato di sbocco per i filati pettinati, nonostante una flessione del 14,8%; a seguire, Repubblica Ceca (+74%), Romania (+19,1%), Turchia (+29,3%) e Regno Unito (+56,9%).
 
Tornando alla manifestazione, per l’83esima edizione di Pitti Filati il tema scelto dallo Spazio Ricerca del Salone, “WWW”, si rivolge alla generazione dei nativi digitali e alla dicotomia tra vivere on e offline attraverso un progetto espositivo e di sperimentazione con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller e l’allestimento di Alessandro Moradei.
 
Feel the Yarn, il concorso istituito da Pitti Immagine Discovery, Consorzio Promozione Filati ed Elementi Fashion, dedicato agli aspiranti designer provenienti da una selezione curata delle migliori scuole di moda internazionali, sceglie invece il concept “Hibridization”. I 26 studenti coinvolti, provenienti da 14 scuole di tutto il mondo, presenteranno due outfit, uno maschile e uno femminile, realizzati con i filati made in Italy delle 26 aziende che partecipano all’iniziativa.  
 
Questa edizione di Pitti Filati vedrà per la prima volta la partecipazione di Lineapelle, con un’area dedicata in cui sarà presentata una selezione di materiali destinati alla stagione autunno/inverno 2019-2020 e un programma di workshop tecnici e di moda.
 
Tra gli eventi in calendario, mercoledì 27 giugno presso la Sala Stampa della Fortezza da Basso Confindustria ToscanaNord, Textile Exchange, Mohair South Africa e Icea terranno un workshop dedicato alla tematica delle fibre riciclate mirato alla sostenibilità nella produzione di fibre tessili, mentre giovedì 28 giugno è previsto un party presso la Terrazza dell’Hotel Westin Excelsior per celebrare i 60 anni di Filmar. Da segnalare anche la mostra “Dandy Couture” organizzata dallo IED per festeggiare il Made in México e l’installazione dell’artista Loris Cecchini sulla facciata del Gallery Hotel Art dedicata ai 75 anni del lanificio Manteco.

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