Pitti Bimbo chiude con buyer in leggera crescita (+1%) e ottimismo per il settore

L’87esima edizione di Pitti Bimbo, conclusa sabato 23 giugno, è stata caratterizzata da feedback positivi e da un generale ottimismo, determinato anche, con ogni probabilità, dall’andamento del settore: lo scorso anno, infatti, il childrenswear italiano ha registrato un fatturato di 2,8 miliardi di euro, con un incremento del 3,6%, la crescita più alta registrata negli ultimi 5 anni.

Buyer in lieve crescita a Pitti Bimbo 87
 
Il numero di buyer intervenuti per conoscere le proposte per la primavera/estate 2019 dei 572 brand presenti in Fortezza da Basso è aumentato leggermente, di circa l’1%, rispetto alla scorsa edizione estiva, sia per quanto riguarda i compratori italiani che quelli esteri, per un totale di 5.350 presenze (su circa 10.000 visitatori totali).
 
Se la Russia si conferma in testa alla classifica per numero di buyer presenti (con una crescita del 4%), è il Giappone a registrare un vero boom di presenze, con un aumento del 75%, seguito da Turchia (+28%), Belgio (+25%) e Corea (+17%). Crescono, anche se in misura minore, i compratori da Regno Unito (+10%), Germania (+5%) e Spagna (+2%), stabili Stati Uniti ed Emirati Arabi, mentre si sono registrate flessioni per quanto riguarda Cina, Olanda, Francia e Ucraina.
 
“Il childrenswear sta vivendo un momento di grande evoluzione, con un focus forte verso una dimensione di ricerca e di lifestyle sempre più accentuati, che Pitti Bimbo sta incoraggiando e valorizzando, anche con i nuovi progetti e le sezioni dedicate alla creatività emergente, al design e ai nuovi stili di vita”, ha dichiarato commentando i dati di affluenza al salone Raffaello Napoleone, AD di Pitti Immagine.

Copyright © 2018 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Moda - AltroSaloni / fiere
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER