Pitti Bimbo 86: crescono i buyer (+2,5%), Italia meglio dell’estero

L’ultima edizione di Pitti Bimbo, la numero 86, si è chiusa con un incremento delle presenze dei buyer del 2,5%, per un totale di 6.870 presenze registrate (2.450 quelle estere). Se il fronte internazionale mette a segno un +1%, si è assistito a un trend più positivo per quanto riguarda i compratori italiani, aumentati del 3,5% rispetto all’edizione del gennaio 2017, e dei negozi (+5%).

I buyer italiani tornano a Pitti Bimbo - pittimmagine.com

La Russia si conferma primo mercato estero del salone, con una crescita del 4,5% nelle presenze, ma le performance migliori sono state quelle di USA (+18%), Grecia (+17%), Giappone (+12%), Spagna (+11%) e Ucraina (+9%); in flessione invece i numeri da Francia e Cina.

“Pitti Bimbo ha registrato ancora una volta l’energia e l’ottimismo che sta dimostrando il childrenswear internazionale, un’edizione di soddisfazione e di apprezzamenti positivi per la creatività delle collezioni delle nostre aziende, per la qualità dei buyer arrivati da oltre 60 paesi esteri, per gli investimenti fatti sui progetti dedicati ai nuovi mondi del lifestyle bambino e sui servizi al mercato”, ha dichiarato Raffaello Napoleone, Amministratore Delegato di Pitti Immagine. “Concludo aggiungendo una nota positiva sugli showroom presenti in manifestazione, oltre 40 spazi in cui le aziende hanno incontrato privatamente i loro clienti migliori, che hanno lavorato benissimo tutti e tre i giorni del salone”.

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