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15 giu 2021
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Piquadro: 2020 meglio delle attese, ottimismo per il 2021, in forte crescita Lancel

Pubblicato il
15 giu 2021

Il gruppo bolognese guidato dall’imprenditore Marco Palmieri, attivo nell'ideazione, produzione e distribuzione di articoli di pelletteria con i marchi Piquadro, The Bridge e Lancel, ha approvato il 15 giugno il progetto di bilancio consolidato relativo all'esercizio terminato il 31 marzo 2021, che si è concluso con un fatturato pari a 113,5 milioni di euro (-25,5% rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, chiuso a 152,2 milioni di euro), ma con un EBITDA positivo di circa 10,5 milioni di euro, in diminuzione di circa 2,5 milioni rispetto al dato registrato al 31 marzo 2020, e un EBIT negativo per circa 4,7 milioni di euro, in miglioramento di quasi 2 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 marzo 2020, pari a -6,75 milioni di euro. Dati che ovviamente risentono della grave situazione legata alla crisi pandemica mondiale (e delle severe misure adottate dai governi per attrenuare la diffusione del virus, con le conseguenti chiusure prolungate dei negozi), che tra marzo 2020 e marzo 2021 ha bloccato mezzo mondo.

Marco Palmieri - Piquadro


Per marchi, Piquadro ha registrato nel periodo ricavi per 46,6 milioni di euro, in discesa del 35,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; tale diminuzione è stata influenzata principalmente dalle chiusure dei negozi della rete distributiva del marchio e dalla mancanza di traffico, spiega il gruppo nel proprio comunicato. Il canale e-commerce ha invece registrato un risultato in incremento del 21,1%.
 
Con riferimento al marchio The Bridge, i ricavi dell’esercizio fiscale 2020/21 risultano pari a 19,3 milioni di euro, -27,6% sul 2019/20; tale decremento è stato fortemente impattato dalle chiusure dei negozi e dall’assenza dei flussi turistici nel periodo. Buono il +70,2% ottenuto dall’e-shop del brand.

I ricavi delle vendite realizzati dalla Maison Lancel nel modesimo perido sono invece stati pari a 47,6 milioni di euro, in flessione del 11,3% rispetto all’analogo periodo precedente, soprattutto a causa delle chiusure dei negozi nel periodo, ma l’e-commerce almeno è salito del 171,2% rispetto all’analoga annata chiusasi a marzo 2020.
 
“Sono conti abbastanza buoni”, ha spiegato a FashionNetwork.com Marco Palmieri. “Abbiamo perso cassa per meno di 5 milioni di euro, ma la posizione finanziaria netta (ex IFRS16) è risultata ancora positiva (di circa 12,3 milioni di euro, ndr.) consentendo di programmare investimenti ed espansione, e poi abbiamo comprato azioni nostre sul mercato. Altra cosa bella di questi conti è che abbiamo ridotto la perdita di EBITDA di Lancel a soli 2,5 milioni di euro dai 30 milioni di 3 anni fa, grazie alla rapidità con la quale è stata ottimizzata la struttura dei costi e all’efficacia delle azioni di rilancio della Maison - peraltro, ancora in atto. Inoltre, nel 2021 genereremo dei profitti, nonostante il lockdown e tutto ciò che ha comportato”, prosegue il fondatore dell’azienda con sede a Silla di Gaggio Montano (BO).

Lancel


“Il fatturato di Lancel è sceso dell’11%, ma le vendite online sono aumentate del 170% e sono stati aperti 5 negozi in Asia lo scorso anno; speriamo di aprirne altri 4-5 in entro fine anno”, puntualizza ancora Palmieri. “In Cina, il marchio francese va molto bene, cosi come l’online, cresciuto appunto di oltre il 170% lo scorso anno - e nel primo quarter del 2021 c’è un ulteriore raddoppio del digitale, che ormai pesa per il 12% sul fatturato complessivo del marchio”.

“Il primo mercato di Lancel resta la Francia (dove in queste ultime settimane ha avuto un ottimo sell-out), ma cresce molto l’Asia”, ha continuato Palmieri. “La Cina sicuramente diventerà il nostro secondo mercato e posso aggiungere che ragionevolmente con Lancel supereremo il fatturato del 2019. Si tratta di un marchio cool che sta piacendo molto. Sempre in Francia, con The Bridge (per ora diffuso solo nei negozi multibrand) stiamo partendo ora ad evolvere la distribuzione. Con un +70%”, prosegue, “anche lo stesso The Bridge ha beneficiato di un aumento del business online e ha iniziato ad espandersi in Asia. Piquadro, come brand Travel and Business, ha risentito maggiormente del calo delle vendite ma è riuscito a mantenere un EBITDA positivo, mentre nelle ultime settimane abbiamo aperto su Tmall store sia di The Bridge che di Piquadro”, ricorda il CEO, che ha trovato riscontri positivi nei “primi dati delle ultime due settimane a negozi aperti sia per Piquadro che per The Bridge, anche in Italia, tanto che il like for like delle vendite nei nostri punti vendita in questo periodo sono analoghi a quelli del 2019”. 
 
Dal punto di vista geografico, il gruppo Piquadro ha registrato, al 31 marzo 2021, un fatturato di 49,9 milioni di euro nel mercato italiano, pari al 43,9% del giro d’affari totale di gruppo (50,0% delle vendite consolidate al 31 marzo 2020), in diminuzione del 34,5% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nel mercato europeo il gruppo ha registrato, al 31 marzo 2021, un fatturato di 57,7 milioni di euro, pari al 50,9% delle vendite consolidate (era il 47,3% delle vendite consolidate al 31 marzo 2020), in flessione del 19,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio passato.

Piquadro


Nell’area geografica extraeuropea (denominata “Resto del mondo”) il gruppo felsineo ha registrato, sempre al 31 marzo 2021, un fatturato di 5,9 milioni di euro, pari al 5,2% delle vendite consolidate (era il 2,7% delle vendite consolidate al 31 marzo 2020) +44,8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
 
“I segnali dei primi mesi dell’anno fiscale in corso ci danno ragione di credere in una considerevole crescita di tutti e tre i brand nel primo trimestre. Pur nell’incertezza generale, siamo fiduciosi in un ritorno al profitto già in questo esercizio, avendo anche concluso il turnaround finanziario della Maison Lancel, straordinario brand sul quale puntiamo per un incremento importante dei risultati del gruppo nei prossimi anni”, conclude Marco Palmieri nella nota ufficiale.

L’azienda nata nel 1987 possiede attualmente una rete distributiva che si estende in oltre 50 nazioni mondiali e conta su 174 punti vendita, che includono 82 boutique a insegna Piquadro (55 in Italia e 27 all’estero di cui 47 negozi diretti e 35 in franchising), 12 negozi a insegna The Bridge (12 in Italia, di cui 10 operate direttamente e 2 in franchising) e 80 punti vendita a insegna Lancel (61 in Francia e 19 all’estero, 72 dei quali sono negozi gestiti direttamente e 8 sono in franchising).
 

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