Pineider cresce all’estero e pensa a un monomarca a Milano

Il 2018 è stato un anno molto intenso per Pineider, lo storico marchio specializzato nella realizzazione di carte pregiate, articoli in pelle e accessori per la scrittura fondato a Firenze nel 1774, che sta raccogliendo i primi frutti della nuova linea di borse, zaini, agende e porta biglietti da visita, rigorosamente in pelle e prodotti in Toscana, lanciata lo scorso giugno a Pitti Uomo.
Una borsa della nuova collezione Pineider

“Abbiamo avuto ottimi risultati in termini di sell in: oggi siamo in Rinascente a Milano e a Roma, ed entro fine anno anche a Firenze, da Bergdorf Goodman a New York, da Isetan a Tokyo, da Shin Kong Place a Pechino, da Beymen a Instanbul, da Liberty e Selfridges a Londra”, ha spiegato a FashionNetwork.com Giuseppe Rossi, Direttore Generale di Pineider. “Avremo a breve, probabilmente già durante il prossimo Pitti, appuntamenti con i principali department store spagnoli e francesi; entrare con i nostri prodotti da Galeries Lafayette, Printemps o Bon Marché sarebbe un’importante conferma del livello della nostra offerta”.
 
La prima linea di borse e accessori presentata dal brand per la primavera/estate 2019 ha uno stile prevalentemente maschile o unisex; i primi dati di sell out parlano infatti di un 85% di vendite a un pubblico maschile. Ma con l’autunno/inverno 2019-20 Pineider ha pensato a una capsule dedicata alla donna: “Ci rivolgiamo a una donna moderna, che lavora, quindi oltre al lato estetico abbiamo lavorato molto anche sulla praticità e funzionalità dei prodotti”, prosegue Rossi.
 
Nell’ultimo anno la società, che nel 2017 è stata acquisita dall’azienda brianzola attiva nella produzione di salumi Rovagnati, ha fatto il suo ingresso in nuovi mercati, in Europa, USA e Asia, e in nuovi canali distributivi: “Il canale storico di Pineider, la cartoleria di alta gamma, non esiste praticamente più; oltre ai department e ai luxury store, oggi abbiamo individuato un nuovo sbocco distributivo: i concept store e i negozi di oggettistica di lusso. La nostra strategia mira ad essere presente in ogni tipologia di negozio con le nostre differenti linee di prodotto, sia la pelletteria che gli articoli da scrittura”.

 
Un altro canale su cui la società sta puntando molto è quello online: Pineider ha infatti recentemente inserito in azienda la nuova figura di Head of Digital, con l’obiettivo di ridisegnare e sviluppare il proprio e-commerce, che già prevede la possibilità di personalizzare i prodotti, di realizzare la propria carta intestata e che distribuisce in tutto il mondo. “Entro tre anni vogliamo portare le vendite online a pesare per il 20% sul fatturato totale”, rivela Rossi.
 
Un altro importante progetto che dovrebbe realizzarsi entro il 2020 è l’apertura di un monomarca a Milano (dove il brand già possiede uno showroom in via Monte Napoleone 19, inaugurato lo scorso giugno), che si affiancherà a quelli già esistenti di Firenze e Roma.
 
Pineider, che ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 3 milioni di euro, su cui l’uomo pesa per il 65%, punta a raggiungere nel 2019 quota 4,5 milioni, con un export in crescita, che arriverà a rappresentare circa il 60% del totale.

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