×
1 579
Fashion Jobs
MAISON DEGAND
Inventory Control Manager
Tempo Indeterminato · BRUXELLES
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Digital Learning Content Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
SOBA SRL LABELON EXPERIENCE BEACH CLUB
Responsabile Amministrativo Contabile
Tempo Indeterminato · BACOLI
OTB SPA
Corporate Tax Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Financial Reporting Coordinator
Tempo Indeterminato ·
BALDININI SRL
Digital Media Specialist
Tempo Indeterminato · SAN MAURO PASCOLI
THUN SPA
Area Manager Wholesales Province di fr, te, lt, aq, ri
Tempo Indeterminato · FROSINONE
MANTERO SETA
Junior Treasury Specialist
Tempo Indeterminato · GRANDATE
FOURCORNERS
Retail Area Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
G COMMERCE EUROPE S.P.A.
Emea Emarketing & Analytics Specialist
Tempo Indeterminato ·
RANDSTAD ITALIA
HR Training & Development Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
HERMES ITALIE S.P.A.
Stock Operations Manager - Boutique Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
CONFIDENZIALE
IT Manager
Tempo Indeterminato · PADOVA
FOURCORNERS
Earned & Owned Media Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CLAUDIE PIERLOT ITALIE
Area Manager Italy - Permanent Contract H/F
Tempo Indeterminato · MILAN
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Toscana Settore Fashion
Tempo Indeterminato · FIRENZE
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Fashion Puglia
Tempo Indeterminato · BARI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Lazio
Tempo Indeterminato · ROMA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
Rsponsabile Modelleria e Industrializzazione Tomaie Sneakers e Mocassino
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
LABOR S.P.A
Business Developer - Luxury/Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VALENTINO
IT CRM Specialist
Tempo Indeterminato · VALDAGNO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
j&w, Licenses And Décor Digital Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
Pubblicità

Perché Alibaba si sta quotando in Borsa a Hong Kong?

Di
Reuters API
Pubblicato il
today 18 nov 2019
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba dovrebbe quotarsi in borsa ad Hong Kong la prossima settimana, raccogliendo 13,4 miliardi di dollari in quella che sarà la maggiore operazione a Hong Kong dal 2010, e la maggior quotazione secondaria transfrontaliera in borsa del mondo. 

Logo di Alibaba - reuters


Secondo gli analisti stabilire una base al di fuori degli Stati Uniti dà diverse opzioni alla società quotata a Wall Street, specialmente alla luce della disputa commerciale sino-statunitense. Si tratterebbe di una “quotazione come valvola di sfogo”, secondo Travis Lundy, analista presso Quiddity Advisors che scrive per SmartKarma. “Gli investitori possono prendere in consegna o comprare e vendere azioni (a Hong Kong), qualora i rapporti tra Cina e Stati Uniti dovessero peggiorare. Ciò dovrebbe essere ritenuto un vantaggio non trascurabile per una qualsiasi società cinese quotata negli USA”, ha aggiunto. 

Alibaba, che si prevede comincerà a scambiare ad Hong Kong il 26 novembre, potrebbe anche beneficiare della domanda cinese. Nonostante non potrà essere trattata fino a giugno sullo Stock Connect, che lega Shanghai e Shenzhen a Hong Kong, analisti ed investitori si aspettano che la domanda dalla Cina continentale possa far apprezzare il titolo. 

L’IPO di Alibaba ad Hong Kong è tecnicamente piccola rispetto alla propria capitalizzazione di 476 miliardi di dollari e ridurrà gli attuali azionisti di appena il 2,8%, secondo le stime del gruppo. 

Alibaba è in sostanza troppo grande per il suo mercato domestico. La Cina è il secondo bacino al mondo di capitale azionario, ma i collocamenti di azione locali sono generalmente di dimensioni inferiori rispetto a quelle che hanno luogo ad Hong Kong. 

Alibaba detiene il record per la maggior IPO del mondo, con una quotazione a Wall Street da 25 miliardi di dollari nel 2014 - un controvalore superiore all’IPO alla borsa di Hong Kong dell’Agricultural Bank of China per 22 miliardi di dollari nel 2010; la maggior IPO cinese dell’ultimo decennio è stata invece quella della China State Construction Engineering per 7,3 miliardi di dollari del 2009, secondo i dati Refinitiv. 

Pechino sta lavorando per favorire la quotazione di start-up ad alta crescita sui mercati domestici e per richiamare le società andate a quotarsi all’estero, tra cui Alibaba. Quest’anno ha lanciato lo STAR market per ospitare neonate società innovative nell’ambito di un sistema di quotazione con meno vincoli regolatori e vicino a quello del Nasdaq, la prima volta in Cina. 

Alibaba ha rinviato i suoi piani di quotazione a Hong Kong durante l’estate a causa dell’acutizzarsi delle proteste cominciate a giugno. La decisione del gruppo di andare avanti in questo momento verrà vista come un attestato di fiducia nei confronti del futuro economico di Hong Kong, nonostante le proteste continuino ad assumere una forma sempre più violenta. 

La quotazione in borsa rappresenta anche la conclusione di oltre sei anni di dibattiti, consultazioni e modifiche alle regole che hanno preso il via con la decisione di Alibaba di quotarsi a New York invece che a Hong Kong nel 2013. La scelta era legata al rifiuto da parte di Hong Kong di rivedere la propria posizione sull’obbligo “un’azione, un voto” e accettare la singolare governance di Alibaba, dove un gruppo ristretto controlla la maggioranza dei seggi in CdA. 

Numerosi operatori di mercato ritengono che la possibilità di scambiare titoli di Alibaba oltre a quelli del suo grande concorrente Tencent incoraggerà altre imprese tech a quotarsi a Hong Kong, ridando smalto alla reputazione della piazza cinese che oggi ha fama di listino per società statali cinesi ingessate e conglomerati domestici controllate da magnati. 

L’operatore di borsa Hong Kong Exchanges & Clearing lo scorso anno ha fatto approvare dei regolamenti che consentono alle società di quotarsi con diverse classi di azioni, aprendo la strada a giganti tech quotati altrove, come Alibaba, per vendere azioni nella città.

© Thomson Reuters 2020 All rights reserved.

Tags :
Altri
Business