Per rafforzare il proprio impatto, il Woolmark Prize rinnova il suo Consiglio Consultivo

In previsione dell’edizione 2020, il Woolmark Prize, storicamente il concorso di moda più famoso, ha rivisto in modo considerevole il suo comitato consultivo, con l’obiettivo di accentuare la sua visibilità e attirare l’attenzione del settore.


Nicole e Michael Colovos, vincitori del Woolmark Prize 2019

Negli ultimi anni, infatti, il Woolmark Prize ha sofferto in modo considerevole a causa della nascita di una pletora di premi legati al mondo della moda, che hanno attirato l’attenzione dei media, sia della stampa classica che di quella online.
 
Per cercare di invertire la tendenza, il Consiglio Consultivo del Woolmark Prize, composto da 16 membri, si è separato da numerose personalità del mondo della moda per accogliere una mezza dozzina di nuovi membri.

I nuovi nomi sono: lo stilista indiano Manish Arora; la co-fondatrice e Direttore Creativo di Eco-Age Livia Firth; la celebre head hunter Floriane de Saint Pierre; il fotografo Fabien Montique; la giornalista di Voguerunway.com Sarah Mower; Nelson Mui, ex Fashion Wire Daily e oggi da Lane Crawford; Chizuru Muko, caporedattore di WWD Japan; Lu Yan, di Comme Moi; e Kate Young, la stilista di tendenza di Hollywood. Tra i membri che hanno lasciato il Consiglio, il giornalista Jefferson Hack e la stilista Catherine Baba.
 
“Ogni anno si scoprono in tutto il mondo designer che presentano la loro visione e le loro metodologie innovative per reinventare le possibilità della lana merino australiana in modo ancora più ecosostenibile. Sono fiera di sostenere questo incredibile programma di riconoscimenti e non vedo l’ora di incontrare i finalisti, di vedere le loro creazioni in lana nel 2020, di imparare da loro e di ispirarmi a loro”, ha dichiarato Livia Firth in un comunicato.
 
L’ultima edizione del Woolmark Prize ha attirato circa 300 candidati ed è stato vinto da Edward Crutchley e Colovos. La prima edizione del premio risale al 1953 e i suoi due vincitori, Yves Saint Laurent e Karl Lagerfeld, hanno in seguito raggiunto una fama ineguagliata a livello mondiale. Il premio è stato rilanciato nel 2012 da Woolmark Company, un’organizzazione di lobbying del settore che sostiene l’utilizzo della lana australiana in nome di circa 60.000 produttori di lana.
 
Nell’immediato, il Consiglio Consultivo avrà come compito di selezionare le candidature ricevute quest’anno, provenienti da una cinquantina di Paesi, per scegliere i 10 finalisti, che saranno annunciati il prossimo ottobre.
 
Sebbene sia ancora un riconoscimento prestigioso, con un premio in denaro di 200.000 dollari, il Woolmark Prize ha perso un po’ del suo lustro nel corso dell’ultimo decennio, di fronte ad altri riconoscimenti, dal Prix LVMH a quello dell’Andam in Francia, passando per il Festival de Hyères, che premia gli studenti, e i premi promossi da Vogue a Londra e a New York.

Versione italiana di Laura Galbiati

Copyright © 2019 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

ModaLussoCreazione
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER