Pepe Jeans London precisa alcune dinamiche della sua ristrutturazione

Il gruppo di abbigliamento con sede esecutiva in Spagna, a Barcellona, prende le distanze dalle notizie pubblicate martedì dal giornale economico spagnolo El Confidencial, e riprese da FashionNetwork.com, secondo le quali l’azienda avrebbe avviato un piano di risanamento che le farà diminuire il numero di negozi e di dipendenti, e che avrebbe fatto ricorso ai servizi dello studio McKinsey per ristrutturarsi, e alla banca d'investimenti Rothschild per rinegoziare il proprio debito coi creditori.

La cantante Dua Lipa è la testimonial globale di Pepe Jeans London - obs/Pepe Jeans London GmbH/David Sims

“Non diamo nessuna credibilità né alcun commento agli articoli pubblicati dalla stampa sensazionalista come El Confidencial”, afferma Pepe Jeans London in una nota. “Gli ultimi conti certificati disponibili mostrano i nostri risultati: vendite per 545 milioni di euro e un Ebitda (positivo, ndr.) di 65 milioni di euro che, come potete notare, non hanno nulla a che vedere con le cifre scritte nell’articolo”. Il giornale spagnolo aveva indicato l’Ebitda come negativo per 12,72 milioni di euro e un fatturato di 566 milioni di euro, identico a quello del 2017.
 
A proposito della rinegoziazione (concessagli per la terza volta, dopo quelle nel 2016 e nel 2017, ndr.) del finanziamento del debito di 250 milioni di euro che ha contratto presso le banche BBVA, Santander, Caixabank, Bankia e Barclays, Pepe Jeans aggiunge invece che “è vero che stiamo ottimizzando la nostra struttura del debito per soddisfare meglio le nostre esigenze, e che stiamo utilizzando Rothschild & Co. per aiutarci in questo processo”.
 
“Abbiamo sviluppato un piano completo per migliorare i risultati del gruppo che copre tutti i marchi e canali, e che siamo fiduciosi ci consentirà di soddisfare meglio le esigenze dei consumatori. E ora lo stiamo implementando”, sottolinea poi. “Dove lo riteniamo necessario, impieghiamo consulenti per aiutarci in questo processo. I nostri azionisti supportano pienamente i piani del gruppo”.
 
Nella nota, non appare invece nessun commento o riferimento preciso al fatto che Pepe Jeans London abbia richiesto i servigi dell'agenzia McKinsey per effettuare una verifica delle proprie spese e ristrutturare di conseguenza l’ampiezza del suo business.

Lo stile del brand Hackett - Hackett

Anche riguardo al numero di negozi posseduti indicate dal quotidiano iberico e riprese da FashionNetwork.com, Pepe Jeans tiene a precisare le cifre corrette. “Possediamo i marchi Pepe Jeans, Hackett, Norton Clothing e Façonnable e distribuiamo Tommy (Hilfiger) e Calvin (Klein) in Spagna e Portogallo”. Al momento attuale, il numero di negozi a marchio Pepe Jeans London è 373, cui si aggiungono 128 vetrine in franchising. Esistono poi 156 punti vendita Hackett, 17 store ad insegna Façonnable e nessun monomarca Norton, indica il gruppo nella nota.
 
Il gruppo Pepe Jeans ha la sede fiscale in Olanda e il suo mercato principale è il Regno Unito. Dal 2015, l’azienda spagnola fa parte del gruppo di investimento libanese M1, di proprietà del multimilionario libanese Najib Mikati, che l’ha acquisita per la somma di 720 milioni di euro.

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