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Pence 1979 illumina la notte con i Planet Funk

Pubblicato il
today 19 giu 2019
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Un connubio tra moda e musica quello realizzato dal brand veneto di abbigliamento Pence 1979 e dal gruppo rock elettronico italiano Planet Funk, che a Pitti Uomo 96 hanno presentato la capsule collection “Glow in the Dark”: sette capi tra t-shirt, denim, pantalone, bermuda, giacca e felpa nei toni del nero, bianco e sabbia, con nuances di azzurro. Segno distintivo della capsule, una speciale etichetta in gomma fotoluminescente che si illumina al buio, in pieno stile “dance floor”.

La capsule collection realizzata da Pence 1979 con i Planet Funk

 
“Il feeling tra di noi è scattato durante una cena, in cui si è parlato di moda e musica. Poco dopo abbiamo deciso di realizzare qualcosa insieme, non senza alcuni problemi…di orario: io vado a letto molto presto la sera, loro molto presto la mattina, abbiamo finito per sentirci intorno alle 5 di notte!”, racconta sorridendo Dora Zecchin, Direttore Creativo di Pence 1979, che fin da giovanissima ascoltava e ballava la musica dei Planet Funk. “Quest’anno il nostro brand compie 40 anni e i Planet Funk festeggiano il ventennale della loro fondazione, ci sembrava l’occasione perfetta per celebrare queste due importanti ricorrenze creando qualcosa insieme!”.
 
“Il nostro approccio alla musica è un po’ quello di Pence 1979: ci unisce la voglia di fare il nostro lavoro con qualità e serietà. Ci sono molte affinità tra moda e musica, siamo stati felici di collaborare a questo progetto e ci siamo divertiti a dare il nostro input in un ambito che non conosciamo benissimo”, hanno aggiunto i Planet Funk.

Se a unire il marchio e gli artisti era lo stesso amore per qualità, ricerca e innovazione, i codici estetici erano però diversi: “Tradizionalmente Pence è colore e vivacità, mentre i Planet Funk hanno un’estetica sobria, minimale. La sfida è stata quella di adattare lo stile del brand al mondo della notte: ho utilizzato i suoi colori chiave, come il nero e il blu scuro”, prosegue la designer. “Stiamo cercando di portare avanti un concetto di moda senza età, che piaccia a tutti trasversalmente”.

Una felpa della capsule collection

 
Nato dalla passione dell’imprenditore Otello Zecchin, da un piccolo laboratorio di confezione nel cuore del Veneto, Pence 1979 è diventato oggi una realtà industriale e un’eccellenza manifatturiera in un distretto produttivo importante. Il brand fa capo all’azienda veneta C.P.A., un family business in cui accanto a Dora Zecchin, CEO di C.P.A. e Direttore Creativo di Pence 1979, lavorano il padre Otello, a capo della gestione finanziaria, il fratello Davide nel ruolo di Responsabile Sviluppo e Ricerca e la madre Wanda, che guida la produzione.
 
Le collezioni total look di Pence 1979 hanno come protagonisti i tessuti, le stampe originali disegnate ad hoc, i ricami, i dettagli e i diversi trattamenti che rendono ogni capo unico nel suo genere. La griffe produce due collezioni all’anno, uomo e donna, con una media di 100 pezzi a stagione che comprende pantaloni e cinque tasche (75%) e maglieria e capispalla (25%).
 
Il brand ha chiuso il 2018 con un fatturato di 2,5 milioni di euro, realizzati per l’80% in Italia, e prevede una crescita del 20% per quest’anno; le collezioni uomo e donna si dividono equamente il giro d’affari. I principali Paesi esteri di riferimento sono Giappone, Francia e Spagna; obiettivo per il prossimo futuro: la Corea.

In passato, C.P.A. ha prodotto capi per diverse griffe internazionali, come Ermanno Scervino, Woolrich, Burberry, Jean Paul Gaultier ed Ermenegildo Zegna. Oltre al marchio di proprietà Pence 1979, oggi l’azienda distribuisce anche Fortela, brand creato da Alessandro Squarzi. C.P.A si divide su due poli produttivi: una struttura a Cona in Veneto (con 25 dipendenti) dove è basato l’ufficio stile/ prodotto, e uno stabilimento che impiega 120 persone in Romania, con una tintoria-lavanderia specializzata in lavorazioni e finissaggi.