Pattern presenta il suo piano di sostenibilità al 2023

Cresce sempre di più la vena “green” di Pattern, l’azienda torinese fondata nel 2000 da Franco Martorella e Fulvio Botto, specializzata nella progettazione e produzione di capi di sfilata per importanti marchi internazionali del lusso e titolare del brand di capispalla Esemplare. Lo racconta a FashionNetwork.com il CEO Luca Sburlati.

Luca Sburlati, CEO di Pattern
 
“Nel 2012 siamo state tra le prime aziende del nostro settore a decidere di intraprendere un percorso finalizzato alla sostenibilità, ottenendo la certificazione internazionale SA8000, che certifica alcuni aspetti della gestione aziendale come il rispetto dei lavoratori e la sicurezza sul posto di lavoro”, ha spiegato Sburlati. “Molti l’hanno visto come un costo inutile, in realtà per noi si è trattato di un investimento strategico, che ci ha aiutato sia in termini di reputation che di crescita. Molti grandi gruppi del lusso con cui collaboriamo, infatti, sono molto attenti a questi aspetti, e anche a livello b-to-c le nuove generazioni sono più sensibili e hanno una grande consapevolezza rispetto a queste tematiche”.
 
L’azienda ha così deciso di proseguire su questo cammino lanciando il progetto “From red carpet to green carpet”, con il quale si prefigge di raggiungere alcuni degli obiettivi fissati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’iniziativa SDGs (Sustainable Development Goals), che prevede il raggiungimento di 17 criteri entro il 2030.
 
In particolare, nell’arco di 5 anni Pattern intende diventare un’azienda “carbon neutral”, riducendo quindi al minimo le emissioni di anidride carbonica: “Siamo partiti analizzando le nostre emissioni, non solo quelle legate alla produzione ma anche ad esempio agli spostamenti casa-lavoro, e abbiamo definito un piano concreto per ridurle. Abbiamo già cambiato tutta l’illuminazione dell’azienda passando ai led, che consumano l’80% in meno, e già oggi acquistiamo solamente energia green, quindi solare, idroelettrica, ecc. Il prossimo passo sarà produrre al nostro interno l’energia che utilizziamo: abbiamo già un impianto fotovoltaico, abbiamo in previsione di attivarne un altro, e stiamo valutando la geotermia, che consente di scaldare o raffreddare l’acqua in modo naturale senza l’utilizzo di gas”, ha spiegato il CEO.


Un altro aspetto importante del piano di sostenibilità di Pattern riguarda il riutilizzo dei rifiuti e la creazione di prodotti a impatto zero, ad esempio attraverso il riciclo degli scarti di tessuto derivanti dalla produzione. “Oggi compriamo solo nylon riciclato da PET, che ha le stesse caratteristiche di quello nuovo ma un impatto minore sull’ambiente”, sottolinea Sburlati. “In quest’ambito, il fatto di avere un nostro marchio è un asset importante: i capi Esemplare prodotti secondo i criteri dell’economia circolare, con materiali riciclati, senza pelliccia animale o piuma d’oca, sono i più venduti e ci permettono di dimostrare concretamente ai nostri clienti del lusso le possibilità e i risultati di questo tipo di produzione. Si tratta sicuramente di un investimento importante per un’azienda delle nostre dimensioni, si parla di alcuni milioni di euro, ma come già sottolineato i ritorni, sia di immagine che economici, sono davvero molto positivi”.
 
Sempre sul tema green si è focalizzata anche la quarta edizione del concorso Esemplare, organizzato dal brand di capispalla tecnologici e da Lectra per scoprire giovani talenti capaci di unire l’ecosostenibilità, i valori e lo stile di Esemplare. Il concorso ha visto il coinvolgimento di alcune centinaia di studenti delle scuole di moda italiane; il vincitore sarà premiato con una borsa di studio del valore di 1.800 euro il 9 di gennaio, durante il prossimo Pitti Uomo.
 
Pattern, che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 30 milioni di euro, registrava già al 30 novembre 2018 vendite superiori ai 40 milioni, di cui 7 realizzati da Studio Roscini (l’azienda umbra specializzata nelle fasi modellistiche prototipali e produttive di capi di qualità premium, acquisita da Pattern nel 2017) e meno del 10% da Esemplare.
 
“Lavorando prevalentemente con i grandi gruppi del lusso, che includono anche marchi italiani, il 75% del nostro giro d’affari è realizzato all’estero, con Francia, UK e Stati Uniti in testa”, ha concluso Sburlati. “Con Esemplare lavoriamo molto bene in USA, dove siamo presenti in 34 store Saks Fifth Avenue, per cui realizziamo delle limited edition in esclusiva, in Germania e in Spagna. Non pensiamo a dei monomarca; oggi siamo all'interno di circa 150 doors wholesale in Italia”.

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