Pattern prepara lo sbarco a Piazza Affari

Pattern si prepara al grande salto. Dopo il training in Elite di Borsa Italiana (2015-2018) e il rafforzamento della compagine societaria, che oltre al marchio di proprietà Esemplare oggi include il gruppo Roscini, l’azienda torinese ha annunciato di aver presentato la domanda di ammissione alle negoziazioni delle proprie azioni ordinarie su AIM Italia.

La sede di Pattern a Torino

Nell’operazione la società è assistita da CFO SIMBanca IMI, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, LCA Studio Legale, PWC, Ranalli & Associati e CDR Communication.

Fondata nel 2000 dagli amici e colleghi modellisti, Fulvio Botto e Francesco Martorella, Pattern ha chiuso il 2018 con ricavi pro-forma in aumento del 43,4% a 43,8 milioni di euro, anche grazie all’inserimento nel perimetro di gruppo della storica azienda umbra di modellistica, Roscini S.p.A. La crescita organica di Pattern è stata comunque in doppia cifra, pari al +24,7%.

L’azienda è storicamente specializzata nella progettazione di capi da sfilata per i big dell'alta moda. Il maggior contributo al suo fatturato, con una quota del 75%, deriva dalle collezioni maschili, mentre il restante 25% fa capo al segmento donna.

Redditività in salita nell'ultimo esercizio per Pattern, che ha registrato un Ebitda pro-forma di 5,4 milioni di euro, un margine Ebitda del 12,3% e un risultato netto pro-forma di 3,5 milioni di euro, più che triplicando rispetto al milione di euro del 2017. Positiva, infine, anche la posizione finanziaria netta per 4 milioni euro grazie all’importante generazione di cash flow annuo.
  
Pattern pubblica dal 2015 un bilancio annuale di sostenibilità e ha recentemente lanciato il progetto “From Red to Green Carpet” con l’intento di rendere l’azienda sostenibile e a impatto zero sull’ambiente entro il 2023.

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