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Pubblicato il
27 gen 2015
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Paris Haute Couture: Dior è pop e si ispira il passato

Di
Ansa
Pubblicato il
27 gen 2015

Christian Dior si rinnova guardando al passato, e l'alta moda diventa pop. Lo stilista belga Raf Simons ha ormai intrapreso, e oggi confermato, una strada che sembra voler eliminare le distanze tra haute couture e prêt-à-porter. Magari non nei materiali e nelle lavorazioni, e certamente non nei prezzi, ma nell'immagine finale questa couture non sa di couture.

Foto AFP/ François Guillot


La prima uscita è una mantella di plastica su un corto abito di pizzo con colorati stivali di aderente vinile. Sembra di essere tornati agli anni Sessanta. Non osiamo pensarlo, poi leggiamo gli appunti di Simons che invece apertamente confessa: "ho sempre rifiutato la nostalgia, ma il passato può essere bello". E chi non lo sa!

Ecco infatti qui da Dior le tute da sci di Emilio Pucci, meravigliose invenzioni colorate che all'epoca fecero scalpore. Ecco le minigonne dei meravigliosi Sixties, ecco lo stile geometrico di Cardin, voilà anche Courréges con i cuissard lucidi fin sopra le ginocchia e gli abiti corti che volevano avere un'aria futuribile, e ci riuscivano. E' ancora Simons ad ammettere di essersi fatto influenzare dall'aspetto sperimentale di quel periodo, dalle conquiste spaziali, ma anche dal decennio successivo, quello della liberazione femminista.

La passerella di moquette rosa, allestita al Museo Rodin, ha due piani costruiti in tubolare Innocenti: tutto è molto lontano dalla sontuosità particolare di un atelier. La collezione sembra però un dizionario della moda: ci sono le ampie gonne "new look" che da Dior non guastano mai, stavolta sono a pancino quasi nudo e trattengono il top con delle asole decorative. C'è molto pizzo, usato in maniera iconoclastica, per farne cosette da mettere con tronchetti lucidi, c'è un fascinoso plissé di tulle a righe baiadera, ci sono righe scintillanti, giacchine e cappottini usciti da una rivista femminile di mezzo secolo fa. Tutto fatto bene, ci mancherebbe, tutto perfino gustoso, però che tristezza quando il passato diventa moderno. E come è snob fare una moda per le ricchissime cui venga la voglia di indossare la couture che non sembra tale, e speriamo che esistano.

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