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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
5 ott 2022
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7 minuti
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Paris Fashion Week: l’ultimo giorno con Chanel, A.W.A.K.E. Mode, Louis Vuitton

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
5 ott 2022

Nell'ultima giornata della stagione internazionale di sfilate di moda durata ben 26 giorni, Chanel ha presentato uno splendido défilé di Virginie Viard in omaggio al film L’anno scorso a Marienbad; Nicolas Ghesquière ha mostrato una collezione che sarà ricordata per Louis Vuitton e A.W.A.K.E. Mode è tornato a Parigi con il suo stile sperimentale.

Chanel: bentornati a Marienbad

La star del film era americana e i fotografi olandesi, ma è stata la collezione più francese che abbiamo visto da Chanel da un po' di tempo a questa parte, presentata in modo impeccabile davanti a un’enorme gigantografia sullo sfondo del classico cinematografico L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais.

Chanel - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


Una collezione Primavera-Estate 2023 messa in scena davanti a un vero e proprio gigantesco schermo panoramico lungo 200 metri e alto 10, che proietta il film in bianco e nero del 1961, con la sua protagonista centrale Delphine Seyrig, di cui gli storici della moda ricorderanno che era principalmente vestita da Chanel.

Una flottiglia di centinaia di limousine con autista ha traghettato i quasi 1.500 ospiti all’interno dello show, che si è svolto al Grand Palais Ephemère, dove due tunnel d'ingresso presentavano un collage di immagini storiche e una nuova straordinaria campagna con protagonista Kristen Stewart, scattata dalle leggende della fotografia Inez Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.

L'introduzione allo show propriamente detto era un'affascinante vignetta che mostrava Kristen Stewart che passeggiava per Parigi con quattro seduttori in smoking.

“Viviamo in un periodo di crescita così accelerata da togliermi il fiato... È esaltante”, dice la Stewart, con la telecamera che la riprende mentre viene tirata indietro da una forza invisibile in una strada senza uscita parigina.

“C'è una forte pressione, perché siamo in questo progetto artistico mutevole che dura una vita. Conoscere chi siamo è soggetto a cambiamento. Non è una nozione fissa, le morfologie che ci definiscono e ci uniscono”, continua, rispondendo a un'interlocutrice invisibile all'uscita dal “Champo”, cinema d'essai di Saint-Germain. Stewart scende persino la famosa scalinata di vetro del quartier generale di Chanel in rue Cambon, indossando un tailleur bouclé bianco lucido che apparirà successivamente nel défilé.

Il film è presente anche nel look di apertura: una camicia stampata indossata su larghi pantaloni di seta e ballerine. Sulla maglietta e sullo schermo compaiono immagini dei grandi giardini simmetrici della Baviera dove è stato girato il film.

La direttrice creativa del marchio francese, Virginie Viard, ha optato per il corto in questa stagione, prediligendo la classica giacca a quattro tasche di Chanel indossata come un vestito, ma ben sopra la coscia. La stilista ne ha anche realizzato una bella versione in viola con un'abbottonatura sul davanti. E quando Virginie Viard ha mandato in passerella una classica giacca di tweed di seta, l'ha invece abbinata a dei pantaloncini.

Chanel - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


Le sue scarpe preferite sono décolleté nere con cinturini a fiori, indossate con gambaletti a rete. Tuttavia, non c'era niente di retrò in questi capi: dai trench a pois stretti da cinture metalliche ai cocktail in pelle tempestati di perle.

Mentre per la sera Virginie Viard ha intrecciato ogni sorta di piume, strass e fiocchi, a richiamare l'opulenza del film, nessuna scena del quale è stata girata nella città termale ceca da cui prende il nome.

“I film che abbiamo visto, quelli che ci possiedono e quelli che ci inventiamo, Marienbad, la New Wave, l'allure secondo Gabrielle Chanel, Karl, la notte, piume, lustrini, tacchi: mi piace quando le cose si confondono”, ha detto Virginie Viard.

Ciò che ha reso speciale questa collezione è stata l'ambiguità che caratterizza L’anno scorso a Marienbad. Nel film non è mai certo che la coppia si sia incontrata un anno prima, perché l'uomo insiste, ma la donna non si ricorda. E nella collezione, non si è mai sicuri di quando siano stati creati i vestiti, ma in un modo o nell'altro sono tutte chiare espressioni del DNA di Chanel: eleganza, fascino, raffinatezza e impertinenza.

Louis Vuitton: Nicolas mette le cose in chiaro

Lo sport si è mescolato con couture, ferramenta e sale giochi alla sfilata di Louis Vuitton al Louvre, che ha coronato quattro settimane di sfilate a New York, Londra, Milano e Parigi. L’ultimo défilé, ma solo in ordine cronologico, non certo per importanza.

Louis Vuitton - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


È stata una collezione chic e sorprendente quella disegnata da di Nicolas Ghesquière per Vuitton, probabilmente la sua più brillante mai realizzata per il marchio francese del lusso.

Una sfilata allestita in un’ambientazione piuttosto suggestiva: una gigantesca piattaforma circolare rialzata, dove le modelle sfilavano davanti a sipari aperti, mentre un sole splendente faceva capolino in un cielo bianco. Un set che il marchio ha intitolato “Flower Monster”, con l'aiuto dell'artista Philippe Parreno.

Al di sopra di tutto, c'era un meraviglioso senso dell'umorismo negli abiti, che incorporavano tutti i tipi di equipaggiamento LV: cerniere, fibbie, fermagli e serrature giganti, sotto forma di oggetti o stampe. Una collezione e uno spettacolo eroici, aperti da gilet e gonne dal taglio brillante, rinforzati da tubi di tessuto piegati a fisarmonica e tenuti insieme da tiretti per chiusure lampo di 15 centimetri.
 
Nicolas è poi andato ancora oltre con stampe mozzafiato, dove lunghe cinture con occhielli scendono lungo i lati dei blazer e le maniche sono stampate con zip dorate. Stampati su pelle o seta, erano bizzarri, impegnativi da indossare, ma inaspettati e audaci. Prima di cambiare marcia con abiti da baby doll in pelle patchwork colorata, sormontati da enormi fiocchi.
 
Inoltre, l’ingegnosa pelletteria di Ghesquière era di prim'ordine: come nel caso della nuova borsa elegante in ​​pelle a forma di portachiavi, o di un'altra a forma di enorme etichetta per i bagagli.

Louis Vuitton - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


Ma il pezzo forte è stata una borsa robusta, una replica dell’aspetto della storica casa dove abitava la famiglia fondatrice ad Asnières-sur-Seine. Quasi una versione in pan di zenzero dell'originale.
 
Per quanto riguarda le calzature, Nicolas esce ancora una volta fuori dai sentieri già battuti, con un nuovo stivale da boxe fuso con sneakers tecniche. Scarpe ergonomiche, funky e cosparse di cristalli, saranno grandi successi, e influenti.

In effetti, era un po' di tempo che Ghesquière non realizzava una collezione che enfatizzasse le tendenze della moda. Una collezione che metta d'accordo tutto l’universo della moda. Questa collezione lo farà.

A.W.A.K.E Mode: sperimentazioni brillanti

Natalia Alaverdian, fondatrice e creatrice di A.W.A.K.E. Mode, che ha presentato la sua ultima collezione nella cattedrale americana di Parigi, è una delle voci più convincenti del fashion design di oggi.

A.W.A.K.E Mode - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


In questo luogo sacro, A.W.A.K.E. Mode ha presentato uno show multimaterico e molto sperimentale, che spaziava dal romanticismo alla raffinatezza grezza. Troppi designer sono emersi dalla pandemia giocando sul sicuro, aggrappandosi ai loro codici e al loro DNA. Non è il caso di Natalia Alaverdian, che, va detto a suo merito, continua a innovare in termini di struttura e visione.

Natalia Alaverdian è sicuramente un'abile sarta, che gioca audacemente con le proporzioni in abiti di cotone con maniche a tulipano, giacche da baseball in seta con spalle scoperte o giacche da pilota, oltre a formidabili gonne rifinite in basso con polsini da camicia maschile.

Poi ha sfoggiato meravigliose gonne a tubino, bellissime culotte drappeggiate e abiti da cocktail ritagliati sul davanti. Il suo senso del drappeggio asimmetrico nelle gonne svasate era ammirevole.

Natalia Alaverdian ha avuto due grandi idee in questa stagione, la prima è stata la pelle intrecciata e a mosaico, vista in superbe gonne ecrù, beige miele o in colori a contrasto, tagliate a metà polpaccio. L'altra idea è stata l'intricata stratificazione di quadrati e cerchi ritagliati. Usata per effetti affascinanti negli abiti da cocktail e nei vestiti da serata d’apertura di mostre in gallerie d'arte.

I suoi esperimenti continuano negli accessori: dai tacchi in perspex metallico intrecciato agli zoccoli in rete traforata.

A.W.A.K.E Mode - Primavera-Estate 2023 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula


A volte viene voglia di premere il pulsante di modifica automatica, vedendola accanirsi così tanto su ritagli e fogli d’alluminio. Spesso le idee migliori erano le più semplici: top in denim riciclato monospalla e abiti svasati tagliati di sbieco.

All’elegante cast è stato dato un tocco vichingo, grazie ad acconciature da valchiria, anche se aprire la sfilata con un’esplosiva colonna sonora industriale suonava strano in una chiesa.

La stilista ha fatto una breve riverenza prima di spiegare dietro le quinte che, poiché la sua maison aveva sviluppato un business online importante durante la pandemia, si sentiva più vicina ai suoi clienti e più in grado di correre rischi nelle sue creazioni.

“La struttura e la sperimentazione con le texture. C'erano molti elementi che avevo provato prima e si sono tutti ritrovati in questa stagione”, ha sorriso la stilista, prima di baciare una delle sue più grandi fan, Doja Cat. I capelli, il collo e il viso della rapper erano dipinti d'oro.

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