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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 gen 2022
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5 minuti
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Parigi: secondo giorno del menswear con Bianca Saunders, Hed Mayner, AMI ed Acne Studios

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 gen 2022

Il mondo intero è un teatro, dove uomini e donne non fanno altro che recitare. Ci sono pochi campi dello scibile umano in cui questa massima è tanto vera quanto nella moda, soprattutto dopo aver visto le proposte fashion di questo mercoledì alla settimana della moda di Parigi per il prêt-à-porter maschile.

Tra 16 sfilate, presentazioni e video, un eclettico quartetto – composto da un’inglese, un israeliano, un francese e uno svedese – ci ha dato molto su cui riflettere. FashionNetwork.com ripercorre i momenti salienti della giornata.

Bianca Saunders

Bianca Saunders - Autunno-Inverno 2022/23 - Menswear - Parigi - © PixelFormula


Bianca Saunders sarà la prossima star della moda maschile? A giudicare dalla sua prima sfilata, presentata a Parigi questo mercoledì, la designer rischia seriamente di influenzare la professione dello stilista di moda nei prossimi anni.
 
Bianca Saunders crea vestiti di una semplicità che a prima vista è ingannevole. I suoi tagli hanno grande sottigliezza, mentre le pieghe e le plissettature sono posizionate in modo inaspettato, con grande maestria.

La stilista lo scorso anno ha vinto il prestigiosissimo premio dell’ANDAM, in passato assegnato a designer come Martin Margiela o Iris Van Herpen, quando aveva presentato solo una manciata di collezioni, senza mai sfilare in passerella. Le aspettative erano quindi molto alte quando sono apparsi i primi look al Palais de Tokyo. Il défilé di questo brand molto indie è stato presentato in uno spazio spesso utilizzato come backstage dalle case di moda più grandi.
 
Bianca Saunders lavora con un numero limitato di stampe e tra le sue proposte i ‘fuochi d'artificio’ erano rari. Questa collezione, comunque, è per molti versi unica. Gli orli sono sfalsati, le tasche applicate sembrano trasformarsi in cappotti, tutte le pieghe sono del tutto innovative.
 
La maggior parte dei capi era in denim, con cuciture leggermente di sghimbescio; quasi tutti i vestiti sembravano fuori misura, ma mai sproporzionati. Una giacca di jeans senza bottoni abbinata a un paio di pantaloni ha creato un look davvero stupendo. Un altro denim indaco aderente era altrettanto impeccabile, così come una giacca a camicia oversize con zip sul davanti. Tutte queste creazioni incarnano perfettamente il DNA discreto, ma immediatamente riconoscibile, della Saunders.
 
Maglioni con una piega sul davanti, cappotti stile Chesterfield in tweed dalla fattura Donegal, super eleganti ma mai severi, giacche di pelle con placche frontali e alcuni abiti super raffinati tagliati in maniera intelligente, il tutto realizzato con superba disinvoltura. E anche le poche stampe grafiche generate al computer offerte dalla designer erano piene di energia e assolutamente azzeccate.
 
Hed Mayner

Hed Mayner - Autunno-Inverno 2022/23 - Menswear - Parigi - © PixelFormula


Volumi maxi, ma moda soave per Hed Mayner, il designer israeliano cervellone, primo vincitore del premio Karl Lagerfeld nell’ambito del Prix LVMH nel 2019.
 
A causa della pandemia, Hed ha svelato la sua collezione per l’inverno 2022 in un video girato al Centre National de la Danse, a Parigi, una straordinaria esibizione di couture d'avanguardia e capispalla eccezionali. Quattro anni dopo la sua prima sfilata a Parigi, Hed Mayner si è costruito una bella reputazione grazie ai suoi volumi robusti e alle sue sagome massicce, che non devono nulla a Balenciaga.
 
Perché Hed Mayner è il maestro di sé stesso e ha una visione unica della sartorialità, soprattutto in questa collezione prodotta in Romania e lassù nell'estremo nord, in Lituania.
 
“Abbiamo iniziato con il taglio, dapprima old school e piuttosto rigido, per poi decostruirlo, pezzo per pezzo, poi siamo passati all'imbottitura, per arrivare a questo look coprente. È così che il profilo e l'atmosfera sono cambiati completamente”, ha spiegato il designer basato a Tel Aviv.
 
Appena 28 look e nessuna ridondanza, il tutto culminato nei meravigliosi cappotti con stampe di fiori alpini in stile Liberty, per un look bohémien ricco di tenerezza e sfumature tenui.
                                                                                                                                           
Hed Mayner ha anche collaborato con Macintosh per creare un’astuta serie di parka voluminosi, cappotti e mantelle giganteschi, che incorporano le tecniche del brand nella lavorazione della gomma. Aspettiamoci una vera e propria capsule completa con il marchio britannico in futuro.
 
Il tutto completato da “maglie destrutturate”, maglioni irlandesi spessi, sciarpe-maglioni, cappellini di lana… con buchi e cuciture sfrangiate.
 
E in questo video di classe, diverse modelle indossavano cappotti e giacche boyfriend, aggiungendo un tocco di fascino in più all’insieme, mentre risuonava il motivo “In Every Dream Home a Heartache” del re dei crooner, Bryan Ferry.
 
L'ideale per questa collezione particolare, realizzata da un designer dalla visione davvero singolare.
 
AMI

 


La sfilata di AMI di mercoledì, allestita alla Borsa di Parigi, l'ex piazza del mercato della capitale francese, si annunciava sotto i migliori auspici. Una pletora di attrici e rapper francesi in prima fila, un cast di top model storiche molto cool – Edie Campbell e persino, che ci crediate o no, Isabelle Adjani – e all'esterno una folla di diverse centinaia di fan in caccia di immagini per i propri profili Instagram.
 
Tuttavia, le muse non sono affatto riuscite ad ispirare questa collezione, spesso retrò e un po' troppo prevedibile. Non che tutto l’insieme manchi di capi che si venderanno bene, dai cappotti voluminosi ai peacoat pied-de-poule. Non c'è da stupirsi, visto che il fondatore e creatore di AMI, Alexandre Mattiussi, ha un talento incredibile nell'individuare ciò che fa battere il cuore della moda. E il suo uso incisivo dei colori fluorescenti su alcuni smoking rosa shocking o su dei blazer lime elettrico era pieno di freschezza.
 
Ma troppo spesso gli abiti richiamavano una certa visione francese del buon gusto risalente agli anni ‘90. Se vi avessimo detto che gli outfit da uomo (lunghi completi di flanella grigia o cappotti di lana bianca) erano stati concepiti da Dominique Morlotti o Patrick Lavoix per Dior o Lanvin, o che i modelli femminili (in cavallino dalle sfumature terrose con stampa leopardata o trench oversize) provenivano dalle ultime collezioni di Saint Laurent (quando Yves era sull'orlo della senilità), beh, ci avreste creduto.
 
La sfilata non è stata aiutata dall'assurda messa in scena. Il grosso del pubblico è stato sistemato in corridoi umidi, attorno a un enorme atrio. Si è purtroppo trattato di un tipico esempio di produzione di eventi completamente inetta.
 
Vista la serie di potenti collezioni recentemente offerte da Alexandre Mattiussi, scommettiamo che questa sfilata rappresenterà solo una temporanea battuta d'arresto. Si presume che la capacità dello stilista di leggere e interpretare lo spirito del tempo, insieme al suo spettacolare senso della moda, torneranno a fiorire dalla prossima stagione.
 
Acne Studios

Acne Studios - Autunno-Inverno 2022/23 - Menswear - Parigi


Nessuno show e niente video da Acne Studios, ma è comunque arrivato un sacco di idee dal più grande designer scandinavo e dal marchio più influente di quell’area.
 
Stivali giganti alla d'Artagnan incrociati con stivali alti fino alla coscia, scultorei giacconi da biker, scarponcini da trekking in Lapponia pensati per il clubbing invernale, superbi blazer in pelle nera stropicciata e redingote con bottoni a contrasto in tonalità sorbetto... e stiamo solo parlando dei capi in pelle!
 
Stravaganti intrecci di lana in stile asciugamano da cucina, cuciti su camicie con paillette, che potrebbero sembrare un gran pasticcio – e lo sono – ma che risultano comunque bellissime. Il tutto presentato all'Espace Commines, nel Marais, sede delle più grandi sfilate di Helmut Lang un quarto di secolo fa.
 
Berretti e guanti all'uncinetto, dipinti nella parte superiore, magliette da club argentate remixate o trench estivi spiegazzati, con la creatività di Jonny Johansson ormai al culmine. Chi vuole un altro video quando uno stilista ha idee così fresche?

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