Pandora: trimestrale sotto le stime, il CEO lascia

Il CEO di Pandora, Anders Colding Friis, gruppo danese di gioielleria noto per i suoi ciondoli e bracciali, lascia il suo incarico. Lo annuncia il gruppo dopo aver reso noti i risultati del secondo trimestre sotto le attese, con ricavi a 4,8 miliardi di corone danesi (circa 646 milioni di euro) con una crescita del 4%, nella parte bassa delle attese (+4-7%), già riviste rispetto alle precedenti previsioni (+7-10%).

Facebook/Pandora

"I nuovi 'charms' non stanno alimentando il recupero dei ricavi come previsto. Inoltre”, ha spiegato il gruppo in una nota, “la riduzione delle scorte nel canale wholesale sta mettendo a dura prova le previsioni di fatturato per l'intero anno 2018. Questo, combinato con una crescita dei ricavi più debole del previsto a luglio e l'aumento dei costi di produzione", ha portato a rivedere al ribasso le aspettative, lanciando un profit warning, che aveva provocato un tonfo in Borsa del titolo.

Dopo l'annuncio dell'addio del CEO, le azioni quotate alla Borsa di Copenaghen hanno guadagnato il 6%. Nell'ambito di un rafforzamento del management, il gruppo ha anche assunto, a partire dal 1° settembre, l'ex CEO di Body Shop, Jeremy Schwartz, come chief operating officer.

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