Paco Rabanne: viaggi nella mente

I francesi amano avere un campione della moda nazionale che sfili a Parigi, e in questa stagione ne hanno certamente uno con Julien Dossena, che ha messo in scena una vibrante collezione di viaggiatrici per la maison Paco Rabanne in un giovedì pomeriggio ricco di sole.

Guarda la sfilata
Paco Rabanne - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula

Tutta la parte francese di pubblico ha urlato come adolescenti al termine di questa sfilata ad alta velocità, che ha portato finalmente questo storico marchio nel presente.
 
Troppo spesso in passato Paco Rabanne è rimasto bloccato in una sorta di distorsione temporale provocata dal proporre sempre le sue tipiche maglie metalliche. Lo stesso Dossena stava cominciando a finirci dentro la scorsa stagione. Ma questo show ha aperto nuovi orizzonti, pur mantenendo sufficienti riferimenti metallici per rispettare il DNA di Rabanne.
 
Il punto di partenza dello stilista sono stati degli outfit inspirati agli hippie degli anni Settanta, quando una nuova generazione divenne composta da tanti nomadi globali che miscelavano i vestiti delle culture straniere nel loro guardaroba. Stampe Rajasthan; pattern moreschi; Paisley gotici spesso tagliati, decorati e tenuti insieme con catene metalliche, ferretti e corde. Oppure decoravano molti top e sarong con monete d'oro.
 
Per aggiungere un tocco di realtà contemporanea, il designer ha mandato in passerella diverse redingote e vari trench ad ampi quadretti; giacche da biker e pullover senza maniche fatti di cotta di maglia. La ragazza Rabanne attraverserà il mondo su sandali geta in legno, ancora una volta rifiniti con stampe esotiche; o su mocassini con tacco in pelle verniciata.
 
La sensibilità era piuttosto rivelatrice e sexy, ma mai a buon mercato. Dossena ha fatto installare un enorme sistema d’illuminazione proprio sopra il pubblico, fatto accomodare nella Galerie Sud-Est del Grand Palais, per suggerire l’idea di trovarsi in un mercato di strada asiatico di notte.

Guarda la sfilata
Paco Rabanne - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula

“Volevo quella sensazione che si prova quando si cerca sé stesso all'estero. Mi piaceva questo periodo dei Seventies, quando le persone sentivano di aver bisogno di maggiore profondità. Una ricerca di più misticismo, come gli americani che vanno in India. Quindi, ciò che volevo esplorare è il fatto che si viaggia anche nella mente, non sempre e solo letteralmente, in questi posti”, ha spiegato Dossena nel backstage.
 
Ritmata da una grande colonna sonora – in particolare da un trascinante pezzo funk intitolato “So Good”, di Cricco Castelli – e indossata da un cast di modelle pettinato con bellissime acconciature formali e compassate degne di un dipinto del Ghirlandaio, la sfilata è stata un successo.
 
Ad aggiungere sensualità, nel pre-sfilata la nuova testimonial del profumo del marchio, Emily Ratajkowski, ha salutato gli addetti ai lavori e i fashionisti in passerella mentre prendevano posto.
 
“Lei ha dato una bella scossa, e l’azienda ne aveva proprio bisogno”, ha detto il CEO Marc Puig, il leader del clan Puig, la famiglia che possiede Paco Rabanne, gesticolando e gettando un enorme sacco dalla sua spalla sul pavimento del backstage.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

Copyright © 2019 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

TurismoSfilate
ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER