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Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 apr 2021
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Pablo Isla (Inditex): “Continueremo a investire in maniera massiccia per tre anni”

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
20 apr 2021

Non è certo un habitué delle telecamere. Tuttavia, il presidente del colosso spagnolo Inditex Pablo Isla ha parlato al forum “Wake Up, Spain!”, organizzato dal quotidiano El Español. Un'opportunità che il dirigente ha utilizzato per invitare a raggiungere un accordo nell'utilizzo dei fondi destinati a rilanciare l'economia spagnola. Isla si è mostrato chiaramente ottimista, sottolineando il “potenziale e la serietà” delle aziende del suo Paese.

Pablo Isla, presidente di Inditex - Wake Up, Spain!


“Questa è un'opportunità unica”, ha detto Pablo Isla, riferendosi ai fondi europei, che secondo lui possono “trasformare l'economia” del suo Paese. “La loro assegnazione è una sfida enorme e vorrei chiedere che ci sia più consenso possibile”, invita. Secondo lui, questo è ciò di cui “l'intero Paese ha bisogno”.
 
Secondo il presidente del gruppo spagnolo, il boom dell'e-commerce e il rispetto per l'ambiente sono “oggi due pilastri strategici essenziali dell'economia, considerando tutti i settori e tutte le dimensioni delle aziende messi insieme”.

Per Inditex il 2020 è stato un anno “atipico” a causa della complessa situazione causata dalla chiusura di “tutti i negozi del gruppo in determinati periodi dell'anno”, ad esempio lo scorso aprile.
 
“Dal 2012 investiamo nell'integrazione degli stock dei nostri negozi e nello sviluppo della nostra presenza digitale. Abbiamo notevolmente aumentato questi investimenti negli ultimi cinque anni”, ricorda. La somma di questi apporti di capitale ammonta già a 11 miliardi di euro. “Più che un'accelerazione, è il frutto di tutto il lavoro che facciamo da anni”, analizza per spiegare l'aumento delle vendite online durante l'anno fiscale 2020, segnato dalla pandemia.
 
“Nei prossimi tre anni, continueremo a investire in modo sostanziale in tutte le aree relative alla tecnologia e all'innovazione”, afferma. Questa strategia interesserà sia i negozi fisici che il canale digitale. “Puntiamo ancora a diventare un'azienda completamente integrata e digitale, senza dimenticare il nostro DNA: il prodotto”, continua Pablo Isla. Per la sua azienda questa è una “condizione fondamentale”.
 
“Siamo una società che vende prodotti, un'impresa commerciale, incentrata sul cliente e con un volto umano. Non siamo un'azienda tecnologica. Siamo commercianti”, ricorda. Soddisfare le esigenze dei clienti dell'azienda è al centro delle sue priorità. “Quando le persone mi chiedono quale sia la risorsa principale di Inditex, per me sono le persone che compongono il nostro gruppo, la nostra cultura aziendale, che incarnano il nostro impegno e i nostri sforzi”, insiste. Queste qualità sono state particolarmente apprezzate nel corso dell'anno 2020, anno di cui il Presidente si è dichiarato “particolarmente orgoglioso”, ringraziando per gli sforzi compiuti da tutti i dipendenti.

Pablo Isla, presidente di Inditex


“La cultura della nostra azienda riflette la personalità di Amancio Ortega, il nostro fondatore. Siamo una PMI e allo stesso tempo un grande gruppo, perché non dimentichiamo che abbiamo iniziato con un unico negozio nel 1975, a La Coruña. In seguito, abbiamo iniziato a svilupparci”, ricorda. L'azienda gode di una “struttura molto orizzontale” con “grande capacità decisionale”.
 
Ricordando l'impegno di Inditex durante la pandemia, Pablo Isla ha fatto riferimento alla collaborazione logistica offerta dal gruppo nel trasporto di materiale sanitario. “Era qualcosa che abbiamo avuto l'opportunità di fare. Era inconcepibile restare a guardare, con una tale capacità logistica e una tale conoscenza del mercato cinese”. Il Presidente di Inditex ha definito “un provvedimento straordinario” il regime di disoccupazione parziale istituito durante la crisi sanitaria, “essenziale per preservare il tessuto produttivo del Paese”. Tuttavia, “viste le caratteristiche di Inditex”, il gruppo ha preferito farne a meno.
 
“Dal mio punto di vista, una convinzione morale trascende le analisi costi-benefici”, afferma Pablo Isla. La nuova sfida per le aziende è impegnarsi nel rispetto dell'ambiente senza compromettere i propri profitti. “Alcuni investimenti per l'ambiente portano un ritorno finanziario, ma molti altri sono intangibili e impossibili da misurare. La protezione dell'ambiente non è negoziabile”, sostiene con sicurezza. “Nella gestione aziendale ci sono argomenti che possono essere analizzati in modo rigoroso dal punto di vista della redditività immediata. Ma dobbiamo sempre avere una visione molto più globale degli obiettivi a 5, 10 o 15 anni”, sostiene.
 
“Alcune tendenze erano già in atto, come la crescita delle vendite online. Abbiamo guadagnato tre anni da quel versante”, continua Pablo Isla. Tuttavia, il dirigente spagnolo aspetta di “tornare alla normalità” per poter valutare la proporzione di questa crescita che si sta mantenendo. “Il negozio del futuro, che esiste già oggi, è rispettoso dell'ambiente, molto più sviluppato digitalmente e deve essere molto umano”, riassume. Secondo lui, “non possiamo sognare un negozio robotico, ma piuttosto uno spazio di calore umano”.
 
Guardando al futuro, Pablo Isla si dice ottimista. Identifica un grande “potenziale per l'economia e le imprese spagnole”. Ovviamente ci saranno “sfide da superare, ma abbiamo anche aziende che dominano molti settori che contribuiscono in modo significativo all'economia”.
 
“Questa crisi non è come altre situazioni che sono causate da fattori interni, bensì è dovuta a fattori esterni e indesiderati. C'è stata una risposta europea molto importante per la Spagna, sia attraverso i fondi elargiti che tramite le misure prese dalla Banca Centrale Europea. L'uso che ne faremo è cruciale e dovremo riflettere attentamente su come sostenere le riforme di cui l'economia spagnola ha bisogno per migliorare la sua competitività, senza tralasciare la formazione”, conclude. Secondo lui, infatti, la formazione è essenziale per costruire il futuro sociale ed economico del Paese.

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