PFW: da Issey Miyake un caleidoscopio di colori 3D

Colori intrecciati nelle geometrie che formano piccoli prismi a rilievo, volumi che si sovrappongono e che accarezzano il corpo, capi che diventano eleganti o sportivi secondo l'umore di chi li indossa. E' un mondo a parte quello di Issey Miyake, ed è la sua fortuna.

PFW: Issey Miyake, collezione autunno-inverno 2015/16

Perché è come se conservasse una forza naif, qualcosa di originario e quindi di ingenuo nel rutilante fashion system che rincorre i trend stagionali. Miyamae, l'attuale direttore creativo del marchio giapponese, è un trentenne che interpreta benissimo questo percorso senza turbamenti ma con tanta ricerca, e molto successo.

Stavolta il "3D Stream Stretch", ovvero il minuto effetto origami sui tessuti, diventa colorato creando illusioni da caleidoscopio. C'è anche un nuovo jacquard grigliato e sempre tridimensionale. Ha un effetto corposo, canestrato, per dei bei cappotti in blu e nero. Tanti colori ben accostati, zigazagati sugli abiti in eterno movimento, ma anche molto nero e grigio argenteo, tra perfetti tailleur con larghi pantaloni e grandi giacche a stola.

La sorpresa finale sono dieci ragazze con delle alte cinture che si aprono liberando una grande gonna a ruota, grafica e colorata. C'è sempre la musica da Miyake, pensata come parte integrante della sfilata: stavolta ci sono la voce magnetica della cantante Chiyako e otto chitarre elettriche suonate come fossero una batteria da Ei Wada (Open Reel Ensemble).

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