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Oroblù: inaugurato ufficialmente il primo monomarca a Milano

Pubblicato il
today 14 nov 2016
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Oroblù, brand italiano di legwear che fa parte del gruppo CSP International di Ceresara (MN), ha presentato ufficialmente la sua prima boutique a Milano in corso XXII Marzo 5, arteria dello shopping meneghino a due passi da Duomo e a pochi minuti dall’aeroporto di Linate.

La boutique Oroblù di Milano - CSP International



Il negozio, di 130 metri quadri, si caratterizza per un design ricercato ed essenziale, con tonalità di colore chiare e luminose e con un’atmosfera di grande raffinatezza, curata dallo Studio Buratti Associati. Al suo interno lavorano 5 professioniste formate direttamente dall'azienda come consulenti. Nell'assortimento del punto vendita sono presenti le collezioni del total look del brand: calzetteria, beachwear, intimo e bodywear, inclusa la linea di collant in edizione limitata “Pioggia di stelle”, novità di prodotto che si unisce a quelle della linea “Travel Fit”, disponibile nei punti vendita da febbraio 2017, con capi realizzati in tessuti modellanti e antipiega 'Sensitive Fabrics' di Eurojersey, e quella dei collant “Divine 20” in nanofibra.

Per Oroblù si tratta del terzo store monomarca, dopo quelli di Orio al Serio (BG) del 2002 e Verona del 2015.

Secondo gli ultimi dati economici pubblicati, il primo semestre 2016 del gruppo CSP si chiude con un fatturato consolidato a 52,1 milioni di euro. L’incremento è pari al 5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine industriale (ricavi meno costo del venduto) è pari a 24,7 milioni di euro (furono 21,9 milioni di euro l'anno prima). L’incidenza sul fatturato passa dal 44,1% al 47,3%; l'’EBITDA è negativo per 0,2 milioni di euro, ma fu negativo di 2,2 milioni di euro nel primo semestre del 2015. L’incidenza sul fatturato passa dal -4,4% al -0,4%; l’EBIT (risultato operativo) è negativo per 1,5 milioni di euro, ma era stato negativo per 3,5 milioni nel 1° semestre 2015.

Il risultato prima delle imposte è negativo per 1,6 milioni di euro, migliorato rispetto ai -3,8 milioni di euro del 1° semestre 2015. Il risultato netto consolidato di gruppo, dopo le imposte, è negativo per 2 milioni di euro, ma era stato di -2,9 milioni di euro nel primo semestre 2015. La posizione finanziaria netta di CSP International è positiva per 10,7 milioni di euro, meglio rispetti ai +7,8 milioni del primo semestre dell’anno precedente. Infine, il patrimonio netto del gruppo mantovano è salito da 67,0 a 68,2 milioni di euro.

Sempre al 30 giugno di quest'anno, il 65,8% del fatturato del gruppo è ottenuto con la calzetteria, il 24,4% con la corsetteria e i costumi da bagno e il restante 9,8% dal bodywear.

La distribuzione di tutti i marchi del gruppo CSP - CSP International


Nei primi sei mesi del 2016 il fatturato della calzetteria ha registrato un incremento di 1 milione di euro (+3,2%) rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente; l’incidenza della merceologia sul fatturato totale è passata dal 67,0% al 65,8%. Le vendite di corsetteria, che comprendono anche i costumi da bagno, evidenziano un incremento del 7,9% con un fatturato pari a 12,7 milioni di euro. I prodotti di bodywear hanno registrato nel periodo in esame un incremento dell’11,3%, passando da 4,6 a 5,1 milioni di euro di fatturato.

Le vendite per marchio del periodo in esame hanno evidenziato prevalentemente un andamento positivo, ad eccezione di Sanpellegrino (-1,5%), Cagi (-8,2%) e marche private (-26,3%). Oroblù ha registrato un incremento dell’11,8%, passando da 7,7 a 8,6 milioni di euro di fatturato. Well, che rappresenta il primo marchio per volumi di vendita del gruppo, ha evidenziato nel semestre in esame un aumento delle vendite pari al 9,4%, passando da 18,1 a 19,8 milioni di euro di giro d'affari.

Le Bourget, l’altro marchio del gruppo che opera sul mercato francese, ha registrato un fatturato di 9,5 milioni di euro (+7,9% rispetto al primo semestre del 2015). Nel primo semestre Lepel ha ottenuto un fatturato di 5,7 milioni di euro, in crescita del 2,3%, mentre le vendite dei prodotti a marchio Liberti hanno presentato un incremento di fatturato del 16,4%.

Per quanto riguarda i ricavi per area geografica, in Italia si rileva un fatturato di 15,3 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto al primo semestre 2015. I ricavi in Francia, primo mercato per importanza nell’ambito del gruppo, sono passati da 28,4 a 30,2 milioni di euro, evidenziando un incremento del 6,5% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Nell’Europa dell’Ovest il fatturato ha registrato una crescita dell’8,1%, passando da 4,9 a 5,3 milioni di euro. Si evidenzia invece un calo di fatturato nell’Europa dell’Est (-24,8%), principalmente dovuto ai problemi valutari sul mercato russo. Nel resto del mondo si evidenzia un fatturato di 0,8 milioni di euro, con un incremento del 9,4%.

Nel primo semestre 2016 la capogruppo ha conseguito un fatturato pari a 26,7 milioni di euro, (furono 26,3 milioni di euro del primo semestre 2015). L’incremento è quindi pari all’1,7%. Il fatturato, al netto delle vendite intercompany, è passato da 19,6 a 20,3 milioni di euro, con un aumento del 3,4%.

La capogruppo ha riportato, grazie anche ai dividendi di 4,2 milioni di euro percepiti dalla controllata francese, un utile dopo le imposte pari a 2,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo semestre 2015.

La controllata francese CSP Paris Fashion Group ha registrato un fatturato di 31,1 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto al primo semestre del 2015. Nel primo semestre 2016 il consumo di collant nel mercato francese Iper/Supermercati è sceso (fonte GFK), con un decremento più forte nei primi tre mesi e con una ripresa nel secondo trimestre grazie a un clima favorevole.

Uno dei modelli della limited edition “Pioggia di stelle” di Oroblù" - Oroblù


In questo contesto negativo, i due marchi del Gruppo CSP Paris hanno migliorato la loro quota di mercato, rispettivamente +0,9 per Well e +0,3 punti percentuali per Le Bourget. L’incidenza del margine industriale sui ricavi netti evidenzia un ottimo risultato, passando dal 47,9% al 49,3%.

La Società ha conseguito un utile netto dopo le imposte di 0,4 milioni di euro, meglio quindi della perdita netta di 0,4 milioni di euro del primo semestre 2015. Ancora estremamente marginali, invece, i risultati delle altre due controllate del gruppo lombardo: la statunitense Oroblù USA e la tedesca Oroblù Germany Gmbh.

La società si è definita “cauta nell’esprimere previsioni sull’andamento del secondo semestre, anche perché storicamente influenzato da fattori climatici esogeni e discontinui”, e ha ricordato che è stato sottoscritto un contratto di solidarietà che coinvolgerà 249 dipendenti della capogruppo, con riduzione media del 40% dell’orario contrattuale e che terminerà il 31 marzo 2017. Questo contratto di solidarietà, partito a inizio ottobre 2016, mentre la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria attiva per 12 mesi è terminata il 30 settembre 2016.

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