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Off-White, Ganni e Palm Angels: come ti conquisto la Next Generation

Pubblicato il
today 22 ott 2019
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Sedurre la clientela più giovane sta diventando sempre più fondamentale per il fashion system: secondo un recente studio realizzato da Ambrosetti e presentato il 21 ottobre, durante la prima giornata del Milano Fashion Global Summit, infatti, il consumatore target del settore moda e lusso oggi è “giovane, iperconnesso e per la maggioranza asiatico".  In occasione della seconda giornata del summit, tre brand internazionali, Off-White, Ganni e Palm Angels hanno raccontato le loro strategie per conquistare millennials e Generazione Z.

Andrea Grilli, CEO di Off-White


“Off-White nasce nel 2013 da un’idea creativa di Virgil Abloh, il quale sin da subito ha scelto codici stilistici e grafici molto forti, che hanno permesso al brand di diventare rapidamente riconoscibile, con prodotti iconici apprezzati soprattutto dai giovanissimi”, ha spiegato Andrea Grilli, CEO di Off-White. “La Generazione Z è molto veloce, ci siamo adattati a questa velocità. Oggi il successo del brand è legato soprattutto all’offerta maschile, ma prevediamo che entro il 2020 le vendite della donna pareggeranno quelle dell’uomo. Inoltre, l’accordo con Farfetch (che la scorsa estate ha acquisito il gruppo milanese NGG, a cui fa capo il marchio, ndr) ci consentirà di sviluppare in modo significativo il nostro business online”.
 
Per quanto riguarda Ganni, fashion brand danese fondato nel 2009 a Copenaghen quando una coppia di coniugi decise di acquisire un piccolo marchio di maglieria per farne un brand globale, il CEO Andrea Baldo rivela: “I due fondatori si sono divisi i ruoli in base alle loro competenze: la moglie, che è una merchandiser e buyer, osserva quanto succede in città nel quotidiano per interpretarlo nelle collezioni, mentre il marito, imprenditore in ambito digitale, si occupa di posizionare il brand sfruttando al massimo le potenzialità dell’online”. Il risultato è una proposta che unisce il minimalismo scandinavo con lo spirito bohémien tipico di Copenaghen, mettendo al centro la sostenibilità, per una collezione streetwear portabile in ogni momento della giornata e in ogni situazione. Oggi per Ganni il canale direct to consumer rappresenta il 30% del giro d’affari totale.

Andrea Baldo, CEO di Ganni

 
E di streetwear parla anche Francesco Ragazzi, fondatore del marchio Palm Angels, raccontando alla platea del Milano Fashion Global Summit come è arrivato a creare un proprio brand: “Inizialmente volevo fare il fotografo di moda, ma 12 anni fa, stanco di aspettare l’occasione giusta, ho iniziato uno stage da Moncler come addetto ufficio stampa. Non era la mia strada, ma ero nel posto giusto al momento giusto: Remo Ruffini ha creduto in me e con il tempo sono riuscito a diventare Direttore Artistico”.

Ma galeotto fu un viaggio a Los Angeles, durante il quale Ragazzi riprende in mano la macchina fotografica e ritrae lo stile e la cultura della comunità skater di Los Angeles; da questi scatti nasce in seguito un libro, pubblicato da Rizzoli nel 2014, con prefazione di Pharrell Williams.  

Francesco Ragazzi, fondatore di Palm Angels

 
“Dal libro è poi nata l’idea di un progetto moda e ho fondato Palm Angels. Oggi il brand è distribuito in 51 Paesi, in 260 negozi wholesale e 7 monobrand nel mondo. In Asia siamo a Hong Kong, Shanghai e Beijing, approdiamo ora a Londra e ci stiamo spostando verso gli Stati Uniti, dove nel 2020 dovremmo inaugurare una boutique”, prosegue Ragazzi. “Vogliamo crescere molto nell’e-commerce; per noi l’attività social è stata fondamentale, di fatto ci siamo inventati un’azienda attraverso un cellulare. Gestisco personalmente l’account Instagram di Palm Angels perché voglio trasmettere il valore e il DNA del brand”.

Su millennials e Generazione Z si è espressa anche Federica Levato, Partner Bain&Co: “Viviamo in un momento di grande complessità demografica (…) in cui co-esistono cinque generazioni di consumatori attivi nel mondo, dalla silent generation (nati prima del 1945) alla generazione Z (nati dopo il 1995), tutte con caratteristiche e aspettative specifiche. (…) I nati fra il 1980 e il 1995 sono stati i primi esposti alle tecnologie digitali, hanno una maggior consapevolezza di consumo e una aspettativa nel livello di servizio ed engagement di molto maggiore rispetto al passato. Infine le generazioni Y e Z, che genereranno il 150% della crescita del mercato nei prossimi 15 anni, sono quelle che stanno cambiando le regole del gioco e i paradigmi classici della moda e del lusso con comportamenti, attitudini e aspettative che i brand stanno iniziando a conoscere solo adesso”.

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