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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 set 2022
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6 minuti
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NYFW: Madonna in libera uscita per Willy Chavarria e Tom Ford; Aliétte sorprende

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
15 set 2022

È sempre piacevole finire in bellezza. Ed è proprio così si è conclusa la New York Fashion Week per le collezioni della PE 2023: un pubblico effervescente, uno show con la superstar locale della creazione moda, Tom Ford, e un altro di Willy Chavarria, entrambi sotto l'egida della divinità pop Madonna, mentre la sfilata finale, quella di Jason Rembert per Aliétte, ha ricordato la forza e l'amore delle donne.

Tom Ford

Glamour e star power, ecco gli ingredienti chiave di cui è dotato Tom Ford. Mercoledì sera il designer ha sfoggiato il suo stile sofisticato e sexy, iniziando dalla passerella, che trasudava l'eleganza classica e cool tipica dello stilista americano.

Tom Ford, collezione Primavera-Estate 2023 a New York - Tom Ford


Il catwalk effetto specchio era affiancato da divanetti in velluto bianco per le prime due file, con palchi in stile operistico per la terza e quarta fila, che ospitavano un bar privato e baristi per servire continuamente tequila e gin agli ospiti. Come sempre, gli illustri invitati dello stilista erano sofisticati, sexy e funky. Madonna è arrivata con la figlia Lourdes e il figlio Rocco, due dei sei figli della cantante. C'era anche il giocatore di basket Russell Westbrook.
 
Dal look di apertura, un blazer argento con un minuscolo top bikini e pantaloncini baggy lucidi, decorati con varie toppe a cuore (su un remix di Addicted to Love di Robert Palmer), una sorta di energia primitiva era palpabile nella stanza (nella colonna sonora c'erano anche The Look of Love degli ABC, You Spin me Round dei Dead or Alive e Take On Me degli A-Ha; ognuna di queste hit era remixata con canzoni hip-hop e pop attuali, chiaramente la migliore musica sentita nelle sfilate di questa settimana).

Da Tom Ford, di solito si percepisce un'energia sessuale. Ma piuttosto che una sensualità sottile o consapevolmente sexy, questa esibizione birichina era più giocosa e innocente. Del tipo “Che effetto vi fanno la mia camicia da cowgirl in satin e i miei mini shorts?”. Un atteggiamento che si intrecciava con il lato sportivo di molti outfit: pantaloncini retrò dei Dodgers, bomber, pantaloni da tuta larghissimi e top a rete che rafforzavano l’impressione di ingenuità sessuale.

Naturalmente, erano moltissimi gli elementi dalla sensualità volutamente torrida: bralette su quasi tutti i top, sotto vari blazer e abbinati a gonne e pantaloni a vita ultra bassa (Tom Ford ultimamente li adora). Splendidi abiti in jersey pieni di tagli o sofisticate perline, con orecchini a cerchio oversize abbinati, a dimostrare ancora una volta che lo stilista è il padrino degli abiti alla moda per ragazze experienced.

In alcuni casi il sexy era mostrato in modo letterale, con la lingerie di pizzo nero pregiato che Tom Ford, sempre in sintonia con lo spirito dei tempi, propone anche sotto forma di slip da uomo.

Un sacco di cose sexy anche per gli uomini: blazer in pelle, alcuni dei quali in coccodrillo o pelle di serpente, moiré, stampa animalier e un colore rosa Barbie che probabilmente ha una targhetta con sopra il nome di Ryan Gosling, per la première del film omonimo che uscirà presto. Elegantissimi pantaloni di pelle e cravatte assortite di classe completavano questi abiti.

Col ciuffo a banana cotonata e impomatata, i modelli avevano un lato retrò che si poteva definire rockabilly; il che aveva un senso, vista la camicia da cowboy in satin di cui sopra, fino alle frange, o alle camicie ricamate e larghe in stile western, che richiamavano l'influenza dei film di Elvis. In più, le acconciature, la musica e persino alcuni look western retrò ricordavano anche gli anni '80.

Nonostante tutto il buonumore di questa sfilata, la sua atmosfera è cambiata al momento dell’uscita degli abiti da sera e degli smoking, mentre risuonava la voce di Freddie Mercury, con il suo successo da solista Time Waits for No One. Difficile non pensare che deve essere stato un momento molto personale per lo stilista, un momento per fare il punto e pensare al futuro. Con la voce che circola di una possibile vendita della sua azienda, tutti si chiedono cosa farà Tom Ford.

Willy Chavarria

Gli ospiti che avrebbero dovuto assistere al défilé di Willy Chavarria dopo aver tentato di vedere lo show di Tom Ford hanno iniziato ad avere le formiche nelle gambe, poiché l'evento organizzato alla Marble Collegiate Church era in ritardo di un'ora. Molti hanno pensato che fosse a causa di Madonna, che si è intrufolata nel locale intorno alle 18:50, seguita dai suoi figli e dal suo entourage. Ma probabilmente è soprattutto perché allestire una sfilata di Willy Chavarria coinvolge un'intera comunità creativa, ognuna con il proprio ruolo da svolgere.

Willy Chavarria, collezione Primavera-Estate 2023 a New York - Courtesy of Selwyn Tungol


Da Willy Chavarria, i creativi sono solitamente quelli che sfilano, e lui si sforza di mettere in risalto i bei ragazzi e le belle ragazze del mondo latino. Portoricani, dominicani, colombiani e messicani. Lo stilista attinge all'immaginario delle culture streetwear adottato da questi giovani e lo sublima sotto forma di moda d’alta gamma.

Chavarria, che lavora anche come direttore artistico di Calvin Klein, è noto per i suoi accostamenti di proporzioni sorprendenti: cappotto corto, pantaloni a gamba larga che diventano quasi una gonna e un'enorme camicia quadrata, per esempio. I suoi look questa volta oppongono la raffinatezza dei tagli allo street style.
 
Spesso fa riferimenti alla religione, come nella maglietta su cui è stampata la scritta “Catechismo”. Willy Chavarria ha parlato molto del crescere in un ambiente cattolico omofobo nella California rurale. Una chiesa come la Collegiata, luogo di rito, comunione e devozione, è quindi una scelta molto appropriata. Per i fan del marchio, questo luogo di culto è stato il luogo in cui scoprire i vestiti che venerano. La sfilata, intitolata “Please Rise”, è stata un'esperienza potente e spirituale, con un gruppo di giovani in magliette bianche come ragazzi del coro, in cui sono stati mostrati anche alcuni soprabiti da prete.

Lo stilista ha portato collezione e pubblico nelle sfere celesti. Purtroppo la signora Ciccone è scappata via prima della “comunione”. Secondo un comunicato, ciò che ha compreso dalla modalità gospel espressa da Willy Chavarria in questa stagione è la vittoria del bene sul male. Considerando il recente premio ricevuto dallo stilista, il Cooper Hewitt National Design Award for Fashion Design, non deve preoccuparsi di perdere una fedele: ha fatto il tutto esaurito.

Aliétte by Jason Rembert

Nel backstage prima della sua sfilata per la PE 2023, Jason Rembert ha reso omaggio alle donne. Sua madre Louisiane Aliétte morì undici anni fa e, vedendo tutto l'amore e gli elogi espressi al suo funerale, si chiese perché di solito assistiamo a queste manifestazioni solo quando qualcuno è morto.

Aliétte, collezione Primavera-Estate 2023 a New York - Aliette


“Penso che farebbe così tanto piacere sentire queste cose su di noi. Negli ultimi 20 anni ho lavorato con alcune donne straordinarie e non sanno mai quanto siano cool o dinamiche. Non ci sono abbastanza persone che glielo dicono, oppure stanno zitte e non lo capiscono”, ha affermato ai giornalisti. Ecco perché, dice, il punto di partenza della sua collezione era semplice come bere un bicchier d’acqua: prendere coscienza della propria felicità e, come si usa dire, prendere tutti i fiori che ti vengono lanciati.

Per fare questo, lo stilista che ha vestito Lizzo, Queen Latifah, Mary J. Blige, Rita Ora e molte altre si serve dei suoi outfit da sera energici e vivaci per comunicare i propri complimenti. Nella sua collezione di abiti da cocktail, da sera e da red carpet dai colori vivaci, Jason Rembert porta le sue idee un passo avanti, aggiungendovi dei ricami. Questo lavoro è eseguito da un gruppo di donne in India, e Jason Rembert rende loro omaggio per le sofisticate perle degli abiti, escludendo con una risata l'idea che questo lavoro sia un modo per aiutarle a svilupparsi. “Sono loro che mi danno forza!” risponde.
 
In tutte le sfumature acidule dell'arcobaleno, il designer utilizza una miriade di abilità e tecniche, tra cui la seta fabbricata per creare un effetto sfrangiato 3D, strascichi in taffetà lunghi un metro e mezzo, una gonna con frange interamente ricamata con perline e crop top abbinato, dei tulle perlati e delle piume di marabù, a dimostrazione del fatto che Aliètte fa dell’empowerment attraverso l'abbigliamento.

Le coppe del reggiseno avevano la forma di conchiglie, ricordando in qualche modo La nascita di Venere di Botticelli. Il designer è cresciuto a Far Rockaway, e alcune perle ricordavano le stelle marine. Se ci siano mai state stelle marine su quella spiaggia del Queens, o se il designer le abbia sognate, sta allo spettatore valutarlo.

Visto che Jason Rembert vuole far pensare alle conchiglie, allora si comprende perché parla di donne che si sentano protette. Consentire loro di essere potenti, fiduciose e al sicuro è il minimo che il creatore di moda spera di fare per il gentil sesso.

“Ogni collezione è un tributo alle donne. Non sarei dove sono oggi senza di loro. Sono stato cresciuto da donne forti, piene di energia, donne fantastiche”, aggiunge lo stilista. “Il mondo sarebbe un posto migliore se le donne avessero il potere”.

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