Nike premiata a Wall Street dopo un'ottima trimestrale

Nike ha festeggiato ieri nel dopo-mercato a Wall Street una trimestrale migliore del previsto e il lancio di un nuovo piano quadriennale di buyback da 15 miliardi di dollari che inizierà non appena sarà completato quello da 12 miliardi annunciato a fine 2015.

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Il titolo del colosso americano dell'abbigliamento sportivo ha guadagnato oltre il 6% nell'after-hours grazie a ricavi cresciuti del 13% annuo a 9,8 miliardi di dollari (8,4 miliardi di euro) nei tre mesi chiusi il 31 maggio scorso, oltre le stime degli analisti per 9,4 miliardi. In Nord America, il mercato più grande dell'azienda, le vendite sono salite del 3% a cambi costanti dopo tre trimestri di fila in calo. Nella regione che comprende Europa, Medio Oriente e Africa il fatturato è cresciuto del 10% mentre in Cina c'è stato un +25%.

In quello che per Nike è stato il suo quarto trimestre fiscale, gli utili sono aumentati del 13% a 1,14 miliardi (980 milioni di euro) o del 15% a 69 centesimi per titolo; anche in questo caso sono state superate le previsioni degli analisti ferme a 65 centesimi per azione.

La riforma fiscale attuata in USA prima di Natale ha avuto un effetto misto sui conti del gruppo. Nell'ultimo trimestre l'aliquota si è più che dimezzata scendendo al 6,4% dal 13,7% ma nell'intero esercizio è salita al 55,3% dal 13,2%. Anche per questo, l'esercizio 2018 è finito con utili in ribasso del 54% sul 2017 a 1,9 miliardi (1,6 miliardi di euro). I ricavi sono invece aumentati del 6% a 36,4 miliardi di dollari (31,9 miliardi di euro).

Fonte: APCOM

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