Nike cresce in Europa grazie alla Coppa del mondo di calcio

In Europa, Medio Oriente e Africa, il calcio e lo sportswear contribuiscono alla buona salute di Nike. Nella regione le sue vendite sono aumentate del 9% nel primo trimestre dell’esercizio 2018/19, a 2,607 miliardi di dollari (2,25 miliardi di euro). L’offerta di calzature (1,642 miliardi di dollari) mostra la stessa curva di crescita della proposta di abbigliamento (830 milioni di dollari), per una crescita del 10% constatata nel periodo dal 1° giugno al 31 agosto 2018. E l'azienda continua a incrementare i profitti: il suo risultato operativo (EBIT) è arrivato a 501 milioni di euro nell’area, per una progressione dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La campagna 'Awaken the Phantom' immerge il marchio e i suoi nuovi campioni in un universo parallelo. - Nike

La Coppa del Mondo di calcio ha rappresentato un momento particolarmente forte del periodo, perché le due squadre finaliste – la Francia e la Croazia – erano vestite dal marchio. “E subito dopo la finale, abbiamo lanciato la nostra campagna ‘Awaken the Phantom’, generando oltre 50 milioni di visualizzazioni nelle prime settimane, e incrementando le vendite grazie al lancio del nostro ultimo prodotto appartenente alla linea Phantom”, sottolinea Andy Campion, il direttore finanziario di Nike.
 
Il marchio della Virgola scommette con forza sul calcio nella regione, dato che ha deciso di vestire i giocatori del Paris-Saint-Germain con tenute firmate Jordan, la sua label all’inizio rivolta all’universo della pallacanestro. “Questo lancio è stato fenomenale e i suoi prodotti si sono venduti subito”.
 
“Una delle forze trainanti della nostra crescita sostenuta nella zona EMEA è il potere omogeneo del nostro marchio in tutta quest’area geografica molto diversa. La regione ospita cinque delle nostre dodici città chiave e in queste Nike è classificato al primo posto dai consumatori. In più, vi cresciamo in maniera superiore a quella del mercato locale”, prosegue Andy Campion, il quale spiega come lo sportswear conduca le danze nella regione, davanti ai buoni risultati del segmento running e del marchio Jordan.
 
La crescita nella zona EMEA è da confrontare con quella più misurata registrata nel suo mercato domestico del Nord America (+6%), e di quella esplosiva realizzata nella Grande Cina (+20%).
 
Le vendite complessive del gruppo sono aumentate del 10% nel primo trimestre (e del 9% a cambi costanti), a 9,9 miliardi di dollari, dei quali 9,4 miliardi per il marchio Nike (+10%) e 527 milioni di dollari (+7%) per Converse. Secondo Andy Campion, è la nuova strategia ‘triple double’ dell’azienda che le permette di mantenere questo ritmo di crescita.
 
Uno dei suoi pilastri è la ricerca di una migliore connessione con il consumatore (‘2xDirect’), soprattutto sul digitale, dove le vendite sono aumentate vertiginosamente del 36% nel primo trimestre a livello mondiale, ma anche l’ambito retail, con un nuovo concept connesso chiamato ‘Nike Live’. Recentemente Nike ha aperto a Los Angeles, e dovrà inaugurare negozi prossimamente a New York e Shanghai, ma anche a Barcellona, dove, secondo l'agenzia locale Europa Press, sbarcherà nel corso del 2019. E perché non domani sugli Champs-Elysées, dove il primo produttore mondiale di articoli sportivi ha appena acquisito la superficie di Toyota al numero 63 del viale parigino?

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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