Nicola Formichetti lascia Diesel

Mentre il posto di AD di Diesel è ancora vacante, il marchio del gruppo vicentino OTB deve affrontare l’addio del suo direttore artistico. Nicola Formichetti, che aveva preso le redini dello stile del brand italiano nel 2013 orientandolo verso un percorso più creativo che rompeva con le sue radici nel denim, ha deciso di andarsene.

Nicola Formichetti con Renzo Rosso, fondatore di Diesel e boss del gruppo OTB - Diesel

Lo stilista italo-giapponese porrà fine alla sua avventura con il marchio di Breganze alla fine dell'anno. Il suo contratto è arrivato al termine del periodo concordato e non sarà rinnovato.
 
“Voglio ringraziare Nicola per la sua collaborazione negli ultimi anni, i quali resteranno un momento speciale nella storia del nostro marchio”, ha affermato in un comunicato Renzo Rosso, fondatore di Diesel e boss del gruppo OTB. “Ha guardato il nostro passato, i nostri pezzi iconici, e li ha rivisitati nel DNA del marchio, rilanciando l’immagine di marca di Diesel [impostandola] sui valori di libertà e originalità”.
 
Il marchio aveva già dovuto affrontare la partenza del CEO Alessandro Bogliolo, che all’inizio dell’autunno è andato a dirigere il gioielliere Tiffany. Da allora, nessun manager è ancora arrivato per sostituirlo. Nicola Formichetti si era mostrato molto attivo con il proprio brand Nicopanda durante l’ultima Fashion Week londinese, siglando in particolare un’interessantissima partnership con Amazon, dalla quale è scaturita una capsule collection di streetwear venduta con il meccanismo del “see now buy now” subito al termine dello show.
 
Diesel ha inoltre cambiato comunicazione, rivedendo le caratteristiche dei suoi profili social in questi mesi autunnali, cancellando nel frattempo da essi i riferimenti al lavoro effettuato dal suo ormai quasi ex direttore artistico negli ultimi anni.
 
L’annuncio della partenza di Nicola Formichetti coincide inoltre con la nomina, ufficializzata all’inizio di dicembre, di un nuovo CEO del gruppo Only The Brave: Ubaldo Minelli.
 
Il marchio veneto aveva ottenuto un fatturato di 960 milioni di euro nel 2016, accumulando ulteriori perdite.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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