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4 nov 2010
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New York accorre in aiuto alla sua industria della moda

Pubblicato il
4 nov 2010

4 nov 2010 - Il sindaco di New York Michael Bloomberg Rubens ha presentato ieri sei progetti chiave destinati a sostenere l'industria della moda nella sua città. I rappresentati del settore già ad ottobre si erano riuniti per affrontare il problema riguardante il numero crescente di giovani designer e imprenditori della moda sempre più propensi a tentare fortuna all’estero. Un incontro che è stato organizzato per trovare misure atte a salvaguardare l’industria interna dell’abbigliamento, un settore il cui peso sull’economia é alquanto incisivo, dal momento che conta oltre 55 miliardi di dollari.

Il primo dei sei progetti prevede la creazione del “NYC Fashion Fund and Institute” (”Istituto e Fondo per la Moda di New York”), finalizzato a preparare i giovani designer, imprenditori e retailer della moda al mondo del lavoro. In seguito, è stato lanciato un concorso, chiamato “Progetto pop-up”, i cui vincitori riceveranno assistenza e supporto marketing, con la possibilità di creare una propria impresa ex-novo. Il terzo passo é la “New York City Fashion Draft”, ovvero una settimana speciale durante la quale gli studenti di tutto il mondo avranno la possibilità di relazionarsi e confrontarsi con i professionisti del settore.



Il “New York City Fashion Campus” prosegue la lista delle iniziative, e consiste in una serie di seminari con nomi leader nel settore che mettano in luce le specificità dei mestieri nel settore della moda nella Grande Mela. Il quinto punto invece, il “New York City Fashion Fellows”, mette a disposizione un sistema di borse di studio, che permetterà ad una trentina di persone di ricevere assistenza e contatti per iniziare la propria attività.

L’ultimo punto invece, chiamato “Designer come Imprenditore”, fornirà ai dirigenti d’impresa le competenze necessarie alla gestione in generale, e a quella dell’e-commerce in particolare, attraverso una serie di seminari e workshop.

 Queste sei iniziative sono state in gran parte ispirate dalla “FashionNYC2020”, un gruppo di professionisti guidato dai dirigenti principali di Macy's, Teoria, Gilt Group, Diane von Furstenberg ed LF.

La stessa “New York City Economic Development Corporation” (“Associazione di Economia e Sviluppo della città di New York”) ha preso parte ai progetti coinvolgendo oltre 500 professionisti internazionali, interpellati per studiare i metodi migliori sui quali agire e quale fosse la condotta più idonea da tenere. Anche Jean-Pierre Mocho, presidente della “Fédération Française du Prêt-à-Porter Féminin” (“Federazione Francese del Prêt-à-Porter Femminile”) ha confidato a FashionMag.com di essersi intrattenuto con alcuni emissari inviati dal comune di New York, interessati alle iniziative prese dalla Federazione insieme al Comune di Parigi, per discutere e sviluppare i 6 progetti.

Matthieu Guinebault (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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