New York: al via la settimana della moda, la prima sfilata è per pets con i milanesi di Poldo Dog Couture

Un picnic nel verde di Central Park ha dato il via alla settimana della moda di New York: tra i commensali, fashionisti a quattro zampe accompagnati dai loro padroni hanno ammirato la nuova collezione Poldo Dog Couture dei milanesi Riccardo Gardoni e Maurizio Azzimonti: in passerella due capi, il Bomber Milano e l'Impermeabile Trieste, prodotti in edizione limitata per il Mark, l'albergo più "dog friendly" di New York.

Una creazione Poldo Dog Coutoure
 
La linea ultrachic tutta made in Italy prende il nome da Poldo, il simpatico bassotto testimonial del marchio. Veterani dell'industria della moda, i due milanesi hanno all'attivo una collaborazione con il progetto Genius di Moncler che ha fatto furore in febbraio durante la fashion week di Milano. Da Moncler a Missoni, dai piumini alla maglia, c'è tanta carne al fuoco nei prossimi mesi per Poldo Dog Couture che a Milano ha da poco aperto una showroom, la Poldhaus firmata Rubner Haus all'insegna dell’ecosostenibilità.
 
"Abbiamo cominciato tre anni fa quando ci siamo accorti che non esisteva nulla del genere, una linea di alta moda per i nostri cani. Ed ecco che all'improvviso l'immagine di un cane nel nostro piumino è diventata la più popolare sull'account Instagram di Moncler", ha detto Gardoni all'ANSA. Poldo Dog Couture si vende nelle boutique per esseri umani oltre che online: "Abbiamo volutamente escluso i pet store, perché la nostra è un'idea di lifestyle", spiega Riccardo.
 
Nasce così il progetto con il Mark, che i due milanesi sperano di estendere ad altri hotel di alta gamma i cui clienti pagano per viaggiare col cane e si aspettano in cambio servizi per i loro amici a quattro zampe pari a quelli che esigono per loro stessi. Il Mark è famoso per il suo Woof Woof Kit, riconoscendo gli animali domestici come parte fondamentale della famiglia.
 
“Siamo felici di poter collaborare con uno degli hotel più raffinati al mondo, che offre un'esperienza di massimo lusso per ospiti, sia umani che a quattro zampe", affermano i co-fondatori. Chi è dunque responsabile per questo nuovo interesse per l'alta moda canina? Il fenomeno trova terreno fertile nei Millennials, la fascia tra i venti e i 40 anni in cui un tempo si metteva famiglia. Di questi tempi non è più così. "Rimandano la scelta di avere figli o decidono di non averli e si concentrano piuttosto sui pets", spiega Emily Anatole, esperta di mercato in una società che anticipa i trend: "Molti di loro trattano i pets come bambini e spendono su di loro una parte crescente dei loro guadagni".

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