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Adnkronos
Pubblicato il
18 giu 2021
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Nel Quadrilatero crescono i fatturati, ma mancano americani e asiatici

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Adnkronos
Pubblicato il
18 giu 2021

Il Quadrilatero della moda tira un sospiro di sollievo, dopo un anno e mezzo di pandemia, che ha spazzato via una fetta considerevole degli acquisti fatti dai cittadini stranieri nelle vie meneghine del lusso. E negli ultimi 30 giorni ci sono evidenti segnali di ripresa. "Da un mese a questa parte stiamo recuperando molto terreno perduto”, spiega all'Adnkronos Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District, associazione che riunisce oltre 150 brand del lusso presenti nel Quadrilatero della moda di Milano. “I negozi dei brand del lusso del Montenapoleone District stanno lavorando molto bene, soprattutto con italiani e gli europei, e i fatturati sono aumentati molto. Il prossimo mese avremo i dati ufficiali ma ci stiamo avvicinando a dei livelli soddisfacenti, tenuto conto che stiamo però aspettando americani ed asiatici, che mancano ancora all'appello".

Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District


Gli americani, in particolare, "sono insicuri rispetto ai viaggi”, osserva Miani, “perché non è chiara per loro la situazione in Italia sul lockdown e sulle aperture dei locali, temono di venire qui e poi dover restare chiusi in hotel. Questo sta creando un danno". Nel 2020 il distretto di Montenapoleone (che include le vie Montenapoleone, Sant'Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Borgospesso e Bagutta, tutte nel Quadrilatero) ha registrato 'appena' 3,4 milioni di visitatori contro gli 8 milioni del 2019. "Ci auspichiamo che da luglio la situazione possa migliorare”, afferma Miani, “anche in virtù di altri allentamenti".

Nonostante il boom dell'online, lo store rimane il palcoscenico e il luogo prediletto per i clienti che intendono vivere quelle esperienze possibili solo fisicamente. "I negozi”, sottolinea Miani, “soprattutto nelle grandi città come Milano, New York, Londra e Shanghai stanno rivoluzionando i propri spazi per creare sempre più esperienze memorabili per i clienti. Esperienze che l'online non è in grado di ricreare, soprattutto per i clienti di alta gamma".

Per il retail e il commerciale, l'auspicio è che in futuro si metta a frutto quanto appreso durante l'emergenza sanitaria: "Ora conosciamo le dinamiche e sappiamo come affrontare problemi di questo genere”, evidenzia Miani. “Riteniamo che nel breve-medio termine ci sarà una grande euforia da parte dei consumatori, perché le persone avranno una grande voglia di vivere e spendere. Il vero challenge sarà saper capitalizzare questo momento col prodotto giusto e nel momento giusto".

Intanto per gli affezionati della Vendemmia, la manifestazione ideata e promossa da Montenapoleone District e realizzata in collaborazione con il Comitato Grandi Cru d'Italia, ci sono buone notizie. "La Vendemmia non si è mai fermata e ci sarà anche quest'anno”, fa sapere il presidente di Montenapoleone District, “l'anno scorso abbiamo fatto un'edizione a numero limitato e quest'anno ci auspichiamo che se con i vaccini i dati saranno migliori potremo vivere un'esperienza vicina a quelle degli anni passati".

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