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Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
10 mar 2022
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Nel 2021 Hugo Boss ritrova i suoi livelli pre-Covid, con una crescita del 43%

Versione italiana di
Laura Galbiati
Pubblicato il
10 mar 2022

Con un incremento delle vendite del 43%, il gruppo Hugo Boss raggiunge i 2,786 miliardi di euro di fatturato nel 2021; un livello quasi equivalente a quello dell'esercizio 2019. Il gruppo tedesco, proprietario dei marchi Hugo e Boss, punta nell'ambito del suo piano "Claim 5" a 4 miliardi di vendite entro la fine dell’esercizio fiscale 2025.


Boss


L'Europa resta il primo mercato con 1,742 miliardi di euro (+42% rispetto al 2020). Le Americhe pesano per 543 milioni di euro (+77%), l'Asia-Pacifico per 423 milioni (+23%) e l’attività di licensing per 77 milioni (+20%).
 
L'uomo Boss continua ad essere il motore del gruppo, con vendite pari a 1,181 miliardi di euro, in crescita del 43% nel 2020. La donna Boss è cresciuta del 46%, ma il suo fatturato si limita a 192 milioni di euro. Infine, la label Hugo è balzata del 45% a 413 milioni di euro, il 6% in più rispetto al 2019.

L'EBIT della società è “migliorato considerevolmente, raggiungendo quota 228 milioni di euro, contro una perdita di 236 milioni l’anno precedente.
 
Nel 2021 le vendite online, aumentate dell’85% rispetto al 2019, sono arrivate a rappresentare per la prima volta il 20% del giro d’affari totale (il 26% in Europa).
 
Per quest’anno, la società prevede un fatturato di 3,1-3,2 miliardi di euro, il che significherebbe un aumento del 10-15%; l'EBIT dovrebbe attestarsi tra 250 e 285 milioni di euro.
 
In questo contesto, la guerra in Ucraina da parte della Russia dovrebbe avere un impatto sull'attività del gruppo, ma il contraccolpo commerciale rimarrà "minimo", secondo il CEO Daniel Grieder. "Abbiamo chiuso i nostri 28 negozi nella regione, ma stiamo continuando a pagare i nostri quasi 200 dipendenti. Per il gruppo, ciò rappresenta circa il 3% del fatturato. Speriamo di trovare rapidamente la pace e la libertà di cui tutti abbiamo bisogno".
 
Gli investitori della società, tra cui il gruppo inglese Frasers, che nei giorni scorsi ha aumentato la propria partecipazione, sperano che Hugo Boss possa ripetere il suo exploit del 2021, superando gli obiettivi di vendita e utili.
 
Alla domanda sull’aumento di capitale da parte di Frasers, Daniel Grieder ha chiarito il rapporto tra il gruppo britannico e il player tedesco: "Il management di Fraser crede nel gruppo, nel progetto e nei team", ha spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dei risultati. “Il suo aumento di capitale è puramente finanziario, non hanno intenzione di andare oltre. Tra l’altro, stiamo definendo con loro anche dei progetti commerciali".
 
La società continuerà a investire nella digitalizzazione del proprio modello di business e nella modernizzazione della rete di negozi, implementando il suo nuovo store concept in oltre 100 punti vendita durante l'anno. L'apertura di un flagship store in Oxford Street, a Londra, nel secondo trimestre "rappresenterà un traguardo particolarmente significativo in questo senso".

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