×
1 071
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Area Manager Wholesale Europe
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
Product Manager Accessori
Tempo Indeterminato · TREVISO
DELL'OGLIO
Sales Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
CLARKS - ASAK & CO. S.P.A.
Addetta/o Ufficio Commerciale
Tempo Indeterminato · BUSSOLENGO
RANDSTAD ITALIA
Coordinator Ufficio Commerciale & Marketing
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
Autista di Direzione (Driver)
Tempo Indeterminato · MILANO
MASSIMO BONINI SHOWROOM
Impiegato/a Back Office Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
IRIDE GROUP SRL
Impiegato/a Commerciale
Tempo Indeterminato · OTTAVIANO
FOURCORNERS
Brand Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
BOT INTERNATIONAL
Apparel, Footwear And Bags Buyer
Tempo Indeterminato · LUGANO
CAPRI SRL
Digital Marketing Specialist
Tempo Indeterminato · NOLA
OTTICA GIULIANELLI
Ecommerce Manager
Tempo Indeterminato · FERRARA
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci Global Client Data Visualization Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ANONIMA
Area Manager Estero - Settore Accessori
Tempo Indeterminato · NAPOLI
FOURCORNERS
Online Brand Executive
Tempo Indeterminato · MILANO
FOURCORNERS
Logistics Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
THE THIN LINE LANZAROTE
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · TÍAS
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e Commerce Manager- Azienda Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VERSACE
Wholesale Area Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Responsabile Sviluppo Collezioni Calzature
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
CRM Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
Gucci ww Business Performance Management Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 mar 2021
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Nel 2020, SMCP ha stretto i cordoni della borsa per limitare le perdite

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
24 mar 2021

In gennaio, SMCP presentava l’impatto della pandemia di Covid-19 sulle sue attività nel 2020. Le vendite dei marchi Sandro, Maje, Claudie Pierlot e De Fursac accusavano un calo di oltre il 28%, a 873 milioni di euro, rispetto al 2019.

Maje


Una contrazione importante, che però avrebbe potuto essere più marcata senza una ripresa del mercato cinese a fine anno e lo slancio delle vendite nell’e-commerce, cresciute del 27,6%. In questo contesto, e mentre la solidità finanziaria del suo proprietario European Topsoho, società appartenente al cinese Shandong Ruyi, fa sorgere molti interrogativi, il dettaglio della performance finanziaria del colosso francese del lusso accessibile era molto atteso.
 
Il 24 marzo, il gruppo diretto da Daniel Lalonde ha dunque svelato il proprio bilancio annuale, che mostra una perdita netta di 102 milioni di euro, mentre invece un anno prima registrava un utile di 43 milioni di euro. Escludendo i deprezzamenti di asset e diritti d’utilizzo, la perdita si limita a 40 milioni di euro.

Tuttavia, il gruppo evidenzia un punto positivo: il miglioramento del suo free cash flow, ovvero il flusso di cassa disponibilepassato in un anno da 0,2 a 8 milioni di euro grazie a un miglioramento del fabbisogno di capitale circolante. Secondo la direzione, ciò è legato a “un ottimo controllo delle scorte, aiutato dall’implementazione di nuovi processi di demand planning (pianificazione della domanda, ndr.) e da una gestione sana dei crediti verso la clientela. Nello stesso tempo, il gruppo ha adottato una gestione rigorosa dei propri investimenti lungo tutto l’arco dell’anno”. Questi sono passati da quasi 70 milioni di euro a 56 milioni.
 
Il gruppo transalpino registra un Ebitda adjusted di meno di 180 milioni, contro i 286 milioni di euro precedenti. “Ciò riflette il significativo calo del fatturato combinato ad una riduzione di 3,8 punti del margine lordo, a causa di un aumento dell'intensità delle promozioni e di un aumento delle operazioni di liquidazione per ridurre il livello delle scorte. Tutto ciò è stato parzialmente compensato dall'attuazione di forti misure di risparmi sui costi che hanno generato minori spese per oltre 100 milioni di euro e che hanno consentito a SMCP di variabilizzare oltre il 65% dei suoi costi operativi”.

Sandro


A forza di rinegoziazioni di locazioni commerciali, del ricorso alla disoccupazione parziale, di una gestione rigorosa della forza lavoro e di un’ottimizzazione delle spese generali e amministrative (come il monte salari e le spese discrezionali), il gruppo spiega di aver visto il proprio Ebitda adjusted passare da 55,1 milioni di euro nel primo semestre a 124,5 milioni nel secondo. Soprattutto, il gruppo ha saputo limitare il suo livello di indebitamento.
 
“Come previsto, i nostri risultati annuali sono stati fortemente influenzati dalla pandemia, che ha portato all’adozione di misure di confinamento nella maggior parte dei Paesi e ad un blocco dei flussi turistici”, spiega Daniel Lalonde nel comunicato di SMCP. “Tuttavia, il gruppo ha dimostrato la propria reattività implementando immediatamente delle misure robuste per ridurre i costi e spingere l’e-commerce in modo da limitarne l’impatto. Alla fine dell’anno abbiamo annunciato un nuovo piano strategico che consentirà di plasmare i nostri marchi a livello mondiale. SMCP oggi è ben posizionato per cogliere le opportunità di crescita del suo mercato e sono fiducioso nella capacità dei nostri talentuosi team di continuare la nostra roadmap e fare di SMCP un leader mondiale del lusso accessibile”.
 
Il gruppo, che sottolinea di avere attualmente un terzo dei propri negozi chiusi, non ha fornito prospettive per l’esercizio 2021.

Copyright © 2021 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.