Nel 1° semestre Auchan si stabilizza in Francia, ma Russia e oneri finanziari pesano

Auchan, messo in difficoltà da oneri finanziari aumentati e da un nuovo calo delle vendite in Russia e in Italia, ha visto diminuire i suoi risultati semestrali, ma si dichiara fiducioso per il futuro grazie alle perfomance in Francia, al proseguimento del suo piano di trasformazione e ai suoi accordi con Casino, Metro e Alibaba.

REUTERS/Eric Gaillard

Il distributore francese, di proprietà della famiglia Mulliez, ha stabilizzato le vendite nel mercato domestico dopo 5 anni in calo, con una leggerissima progressione (+0,2%) negli ipermercati e una buona dinamica nei supermercati.
 
Il trend è però rimasto negativo in Russia, nonostante il miglioramento dell’economia del Paese, così come in Italia. Auchan, terzo distributore in Russia dopo Magnit e X5 Retail, ha tardato ad adattare il suo modello commerciale alle nuove abitudini dei consumatori russi. “Dopo l’embargo europeo, i clienti cercano delle promozioni, mentre il nostro modello, da cui stiamo uscendo, era quello di uno sconto generalizzato”, ha spiegato Wilhelm Hubner, Direttore Generale di Auchan Retail, nel corso di una conferenza telefonica. Il manager si è detto “molto fiducioso” riguardo a un’inversione di tendenza in Russia negli ultimi 4 mesi del 2018.
 
In totale, le vendite semestrali di Auchan Retail sono diminuite del 3,2% a 25,1 miliardi di euro, e sono rimaste stabili a tassi di cambio costanti, mentre l’EBITDA è crollato del 22,8% a 619 milioni di euro, a causa di un aumento degli oneri finanziari (112 milioni di euro, contro i 32 milioni dello scorso anno) legati al piano di trasformazione.
 
“I nostri risultati finanziari attuali non riflettono ancora i numerosi avanzamenti già realizzati, che proseguiranno nel secondo semestre. La rotta è quella giusta e sono fiducioso e sereno”, ha aggiunto Wilhelm Hubner.
 
Il sesto distributore francese ha avviato un vasto piano di trasformazione a tre anni nella primavera del 2017, che prevede investimenti per 1,3 miliardi di euro per modernizzare gli ipermercati, unificare le insegne, sviluppare i format di prossimità e accelerare la trasformazione digitale. Il gruppo ha precisato di aver già fatto convergere le insegne di circa la metà dei negozi coinvolti e di aver concluso in Francia il passaggio degli store Simply Market sotto l’insegna Auchan Supermarché.
 
In Cina, dove ha stretto una collaborazione con Alibaba, il servizio di consegna a domicilio in meno di un’ora nel raggio di 3 chilometri dal negozio, lanciato lo scorso marzo, dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2018 in tutti i 479 store della sua filiale Sun Art Retail.
 
Inotre, a fine giugno Auchan ha siglato un’alleanza strategica con Suning, leader cinese della distribuzione di prodotti elettronici e di elettrodomestici, in base alla quale dei corner Suning saranno installati negli ipermercati Auchan.
Il gruppo punta inoltre sulla sua futura centrale di acquisto combinata con Casino, la tedesca Metro e, di recente, il discount spagnolo Dia, che dovrebbe essere operativa per le negoziazioni commerciali del 2019.
 
Auchan Holding, che riunisce la distribuzione, la filiale immobiliare Immochan e la banca Oney, ha visto l’EBITDA scendere del 16,7%, a 894 milioni di euro, e il fatturato diminuire del 3% a 25,7 miliardi.
 
Il gruppo ha dichiarato di essere alla ricerca di un partner commerciale o di capitali per sviluppare “più velocemente e meglio” la sua banca Oney, ma che “ancora nessuna decisione è stata presa in merito”.
 
In totale, il risultato netto del gruppo ha registrato una perdita di 151 milioni di euro, contro i 7 milioni dell’anno scorso.

Versione italiana di Laura Galbiati

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