NY Fashion Week, Victoria Beckham: "Questa collezione sono io"

Nel backstage, circondata da amici, il marito David con al piccola Harper in braccio, una folla di giornalisti, Victoria Beckham è commossa fin quasi alle lacrime. "Questa collezione sono io. Vorrei mettermeli tutti questi vestiti", dice l'ex Posh Spice diventata oggi una delle più stimate stiliste della kermesse newyorchese.
Victoria Beckham

Stavolta Victoria ha giocato con le proporzioni, ha alzato l'orlo dei pantaloni dal taglio maschile fino a metà polpaccio o li ha trasformati in bermuda affusolati sopra il ginocchio. Sopra una geometria di strati: lunghe bluse strutturate con volant sotto i fianchi, giacche larghe senza maniche col collo da uomo.

L'idea è quella di una "sensualità boy/girl, più femminile della mascolinità della scorsa stagione". E' dal 2008 che la Beckham sfila a New York, e stavolta anche lo spazio che ha scelto ha una valenza simbolica: per la sua decima collezione Posh ha scelto il Cafe Rouge dietro l'Hotel Pennsylvania, un ex locale dove un tempo suonava Duke Ellington e adesso è usato soprattutto per concerti, l'ultimo di Brian Eno. C'è l'aggancio a Seventh Avenue, la strada dove è nata l'industria della moda di New York. Un abbraccio insomma alla città che le ha aperto le braccia.

I colori sono monocromi, tanto bianco e tanto nero con sprazzi di fucsia. Favolose le borse a bauletto che riprendono la geometria a rombo-triangolo degli intarsi delle camiciole. Le scarpe sono di nuovo in collaborazione con il re dello stiletto Manolo Blahnik. "Esplorare nuove proporzioni mi ha permesso di sviluppare concettualmente la mia silhouette", ha spiegato la stilista, mentre il marito non ha voluto confermare le ultime indiscrezioni sull'imminente apertura di una catena di caffè Pie 'n' Mash con Gordon Ramsey a Londra.

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