Munich: ad aprile apre a Milano la filiale italiana

Prosegue l’espansione dell’azienda catalana di calzature Munich, che dal 1° aprile 2019 aprirà una filiale italiana a Milano, cui seguirà un ufficio-showroom a Bologna, grazie agli ottimi risultati ottenuti dal marchio nello Stivale.

Marco Montanari al Pitti Uomo 95 - Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com

Il marchio spagnolo ha chiuso l’ultimo esercizio “a circa 45 milioni di euro di fatturato, cresciuto di oltre il 15% sull’esercizio precedente, con ottimi margini di utile, cresciuti a cifra singola lo scorso esercizio e in doppia cifra in quello precedente, e con l’Italia come primo mercato estero col 13% del giro d’affari”, dice a FashionNetwork.com Marco Montanari, direttore commerciale Italia di Munich, marchio fondato da Luís Berneda nel 1939 a Sant Boi de Llobregat, inizialmente proprio con il nome di Berneda, poi cambiato nell’attuale nel 1964.
 
“Il cliente saprà di comprare sempre dalla Spagna, avendo un contatto diretto con la casa madre”, tiene a sottolineare Montanari. “L’Italia è la seconda nazione estera, dopo la Francia, a lavorare direttamente tramite una filiale locale, mentre nelle altre aree ci sono dei distributori”, prosegue il responsabile commerciale dallo stand situato nell’area I Play al Pitti Uomo.
 
Munich vanta 18 negozi monomarca in Spagna, mentre sull’Italia “che viene considerato uno dei principali asset di sviluppo dal brand, forse verrà aperto un negozio nel 2021, non prima, e quasi certamente sarà situato a Milano”, rivela Montanari.

Le radici di Munich si trovano nello sport

A livello wholesale, Munich viene distribuito in in 1.700 vetrine multimarca di una trentina di nazioni globali, tra Europa, Asia, Nord e Sud America, 700 delle quali in Italia. 
 
Il marchio catalano, caratterizzato dall’iconico logo della ‘X’, realizza linee uomo, donna e bambino e ha portato a Pitti Uomo le collezioni più fashion, ma il suo DNA affonda le radici nel mondo dello sport, essendo nato come produttore di calzature tecniche per rugby, calcetto, pallamano, boxe e altri sport. Nel 2000 è nato il progetto moda, poi nel 2004-5 arrivò il successo con la calzatura “Goal”, una delle prime scarpe in assoluto a poter essere personalizzate da un sito web (l’e-shop munichmyway.com, tuttora esistente) fino a 3 miliardi di combinazioni colore. Nella linea AI 2019/20 spicca invece il modello “Orion”, sneaker di pelle abbinata a tessuto in tela e suola di gomma con la linguetta ispirata al calcetto.
 
Munich punta anche sull’e-commerce, che vanta un secondo sito (munichshop.net), il quale ha visto crescere le vendite del 50% nello scorso esercizio. In Italia, i prezzi finali trovati nei negozi sono gli stessi che i clienti trovano online. “L’e-shop è molto importante per noi, perché consente di raggiungere anche quei clienti che non possono godere di una distribuzione fisica di Munich nel proprio Paese, soprattutto residenti in Australia, Brasile o Argentina”, precisa Marco Montanari.

Munich non trascura lo shop online e le possibilità di personalizzazione - munichmyway.com

“In Italia stiamo riposizionando il prodotto”, puntualizza il dirigente. “Al pubblico i nostri modelli vengono venduti in fasce prezzi collocate a 99, 109 e 119 euro, che arrivano a 139 euro per i modelli di punta. Poi c’è una capsule della calzatura “Fuga”, scarpa più importante, con suola Vibram, che costa al pubblico 165 euro, ma oggi, grazie all’eliminazione del distributore locale, abbiamo potuto ridurre i costi; si pensi che in Italia vendevamo la “Goal”, ai tempi del suo successo, a 189 euro, quindi un bel miglioramento del rapporto qualità/prezzo”, conclude.

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