Moncler lancia l'hub creativo 'Genius Building'

Inizia una nuova era per Moncler, che ha annunciato in anteprima il giorno di San Valentino un’innovativa strategia creativa che coinvolgerà un gruppo di otto super designer, i quali concepiranno collezioni mensili, uomo e donna, a partire dall'Autunno/Inverno 2018-19.

Le 8 menti creative del 'Moncler Genius Building' - DR

Il progetto, chiamato Moncler Genius Building, verrà svelato il 20 febbraio in occasione della sfilata che darà il via alla Milano Fashion Week.

Del dream team creativo scelto dal patron della Maison Remo Ruffini faranno parte Pierpaolo Piccioli, direttore dello stile di Valentino, incaricato di disegnare la linea Genius 1; l’inglese Karl Templer, direttore creativo di Interview Magazine, che curerà la linea esistente 1952; Sandro Mandrino, ex Design Director di Gucci (menswear) e di Prada, che continuerà ad occuparsi della storica linea di abbigliamento tecnico da sci Grenoble; la stilista irlandese Simone Rocha disegnerà la linea 4; il giovane designer britannico Craig Green, finalista del premio LVMH nel 2015, curerà la linea 5; Kei Ninomiya, fondatore di Noir Kei Ninomiya, disegnerà la linea 6; il designer e produttore musicale giapponese Hiroshi Fujiwara, che ha lanciato il brand Fragment Design, curerà la linea 7. Infine, Francesco Ragazzi, fondatore del marchio Palm Angels, che è stato per lungo tempo designer di Moncler, apporterà il suo know-how alla collezione n°8.

Obiettivo del progetto, ci spiegano dalla Maison, "è accorciare le tempistiche e superare la temporalità delle stagioni", avvalendosi di un team variegato di stilisti che si esprimano attraverso delle vere e proprie collezioni, che verranno consegnate a boutique e pop up store, ciascuna con momenti di lancio singoli e dedicati.

Il patron di Moncler Remo Ruffini - Moncler

Ricordiamo che il marchio nato in Francia, ma dal 2003 di proprietà italiana, ha chiuso lo scorso novembre le linee Gamme Rouge, che era disegnata da Giambattista Valli, e Gamme Bleu, che era concepita da Thom Browne. Inoltre, fin dall'acquisto della Maison, Ruffini ha avviato diverse collaborazioni (per esempio con Junya Watanabe, Nicolas Ghesquière o ancora Fendi) che hanno dimostrato da subito la sua volontà di apportare sempre nuova linfa creativa al brand, contribuendo al suo crescente successo.

Nei primi 9 mesi d'esercizio, Moncler ha registrato un aumento delle vendite, superiore alle previsioni, pari al 15% (+16% a cambi costanti), a 736,8 milioni di euro.

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