×
226
Fashion Jobs
FOURCORNERS
E-Commerce & Digital Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
HR Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
EXPERIS S.R.L.
Account Manager Beni di Lusso e Gioielli
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
RETAIL SEARCH SRL
Senior Finance/Business Controller
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
Area Manager Centro Italia
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
RETAIL SEARCH SRL
Area Manager Nord Ovest
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Showroom Manager - Design Luxury
Tempo Indeterminato · MILANO
THUN SPA
Area Manager Wholesales Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
MIROGLIO FASHION SRL
Digital Marketplace Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Triveneto Fashion
Tempo Indeterminato · VERONA
GCDS
Wholesale Showroom Sales
Tempo Indeterminato · MILANO
EXPERIS S.R.L.
Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
SIDLER SA
Jersey Product Manager / Luxury Brand / Ticino
Tempo Indeterminato · MENDRISIO
FOURCORNERS
Showroom Manager – Interior Design
Tempo Indeterminato · MILANO
PANDORA
Talent Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PANDORA
Commercial fp&a Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PANDORA
Demand Planning Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PANDORA
Paid & Owned Media Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PANDORA
Merchandise Planning & Allocation Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Junior Area Manager - Retail Fashion
Tempo Indeterminato ·
THUN SPA
HR Training & Development Manager
Tempo Indeterminato · BOLZANO
CHRISTINA WU BRIDES & ADRIANNA PAPELL PLATINUM
Sales Representative Nord Italia
Tempo Indeterminato · MILANO

Modelle troppo magre in passerella, da due anni le proposte in Parlamento

Di
Ansa
Pubblicato il
6 mar 2020
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Ancora una volta modelle troppo magre in passerella . A lanciare un grido d'allarme - a partire in particolare dalla sfilata di Gucci alla Fashion Week Milano - è la modella curvy Elisa D'Ospina che lancia una petizione su Change.org per dire ancora una volta no a immagini che rischiano di influenzare pesantemente e in negativo anche tanti giovani.

ansa


Da tempo, però, anche in Parlamento si discute di queste tematiche. Sono del 2018 due proposte di legge, una alla Camera e una al Senato che affrontano l'argomento.

Una a firma della deputata M5s Azzurra Cancelleri e una della senatrice Pd Caterina Bini. "È da tempo che mi batto su questo fronte", evidenzia Bini, “anche perché le malattie alimentari sono la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali". La proposta di legge che la vede come prima firmataria ha già fatto una parte del percorso parlamentare arrivando, a luglio, prima della crisi di governo, fino alla discussione degli emendamenti.

Mancherebbero, dunque, pochi passi (tra cui anche il parere della commissione Bilancio) al primo ok e poi alla calendarizzazione in Aula. "Io", sottolinea Bini, “sto cercando di fare pressione perché venga portata all'esame dell'Assemblea al più presto".

"Va messo un freno”, continua, “ai siti web che pubblicizzano una visione della bellezza come estrema magrezza". E, inoltre, serve "appoggiare le famiglie" rendendo organica una proposta di approccio multidisciplinare alla questione che metta insieme il fronte medico, quello psicologico e quello del lavoro sul reinserimento. 

La proposta di legge Bini, in discussione in commissione a Palazzo Madama, prevede in primis il riconoscimento "come malattie sociali" dell'anoressia, della bulimia e delle altre patologie inerenti i disturbi gravi del comportamento alimentare. E indica una serie di progetti obiettivo, azioni programmatiche e iniziative dirette a prevenire e curare queste malattie. All'interno della proposta di legge le indicazioni riguardanti le agenzie di moda alle quali viene vietato (pena multe fino a 100mila euro) di avvalersi di modelle che non abbiano un certificato medico o il cui certificato attesti un indice di massa corporea di "grave magrezza o sottopeso". 

Sul punto specifico delle passerelle insiste invece la proposta M5s. Il testo, depositato nell'aprile 2018, prevede l'obbligo nelle sfilate o nelle campagne pubblicitarie di modelli o modelle con indice di massa corporea superiore a 18,5. Le case di moda sono tenute, inoltre, a mettere a loro disposizione uno psicologo o un terapeuta durante l’orario di lavoro. Il suo iter a Montecitorio non è, però, mai partito.

Copyright © 2020 ANSA. All rights reserved.