Modaprima 84: netto calo delle presenze

L’edizione 84 di Modaprima (Firenze, 18-20 maggio 2018), il salone ideato da Pitti Immagine per promuovere sulla scena estera le collezioni ready-to-wear di abbigliamento e accessori donna e uomo destinate alla media e grande distribuzione, si è conclusa alla Stazione Leopolda con la presentazione di 40 collezioni. Le aziende hanno incontrato un pubblico di compratori come sempre molto internazionale, cifra distintiva della fiera, ma con cifre deludenti.

Un momento di business a Modaprima - Pitti Immagine

Infatti, i numeri finali hanno fatto registrare un calo delle presenze - intorno al 25% rispetto ai livelli di un anno fa - con oltre 950 operatori del settore intervenuti. Dati in netto ribasso rispetto all’edizione di maggio 2017, quando intervennero 1.300 operatori e le aziende espositrici erano 10 in più, mentre a novembre 2017 l’edizione autunnale vide crescere le presenze del 3% con ben 1.450 buyer arrivati in fiera.
 
I mercati esteri pesano per il 70% sul numero dei compratori complessivi. Hanno registrato presenze in crescita i buyer dalla Corea del Sud e quelli dalle Repubbliche Baltiche; hanno confermato i loro numeri Francia, Portogallo e Hong Kong; in calo i buyer giapponesi, russi e spagnoli. È proseguita anche in questa edizione la collaborazione con Agenzia ICE, grazie alla quale sono state portate in fiera 14 aziende estere, provenienti da Giappone, Russia, Corea del Sud, Ucraina, Polonia, Lettonia e Spagna. Anche per i compratori arrivati dall’Italia c’è stata una diminuzione rispetto all’ultima edizione, con Pitti Immagine che non ha comunicato cifre più precise.
 
Tra le prime 15 nazioni di riferimento si conferma ancora una volta in testa il Giappone, seguito da Corea del Sud, Russia, Francia, Lettonia, Spagna, Portogallo, Hong Kong, Estonia, Croazia, Stati Uniti, Canada, Lituania, Germania e Sud Africa.
 
“Un’edizione di Modaprima che riflette le difficoltà del settore, e le evoluzioni in atto nei calendari di produzione e presentazione delle collezioni”, ha dichiarato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “I numeri e i risultati di questi giorni, da una parte confermano la grande internazionalità del salone e la sua vocazione alla promozione estera, ma dall’altra ci impongono anche riflessioni sul suo format espositivo, sul quale stiamo già lavorando da tempo”.

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