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Moda Uomo, Marenzi: “Stime Pe 2021 drammatiche, format fisico rimarrà centrale”

Pubblicato il
20 lug 2020
Tempo di lettura
2 minuti
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Tutto da rifare per il menswear Made in Italy. Il trend positivo degli ultimi anni si infrange contro il muro del covid che rischia di abbattere il fatturato del settore del 25-35%. “Ma la stima si basa sui primi quattro mesi dell’anno e l’intervallo potrebbe allargarsi fino al -50%”, avverte il presidente di Pitti Immagine, Claudio Marenzi, in apertura della conferenza stampa di Pitti Connect, la prima edizione esclusivamente digitale del salone Pitti Uomo.

Il progetto di Pitti Immagine 'Otherwise Formal'


Dopo aver superato quota 10 miliardi di euro di giro d'affari nel 2019, la moda maschile italiana viaggiava verso una crescita annua del +4,5%. “Poi è arrivato il Covid e i dati sono drammatici”, spiega Marenzi, che profila due scenari possibili per il prossimo autunno.
 
“Tutto dipenderà dalla recrudescenza del virus”, sottolinea il numero uno di Pitti Immagine e patron di Herno. Nel caso di una seconda ondata ‘controllata’, si vedrà uno spiraglio già dall’A/I 2021. Nell’ipotesi più ‘dura’, invece, “non usciremo dalla crisi prima della primavera-estate 2022”.

Potrebbe essere necessario, quindi, ancora un anno e mezzo per la ripartenza del settore, dopo un 2019 estremamente positivo (+6,6%) trainato dalle esportazioni (+10%), con il boom verso Uk (+22%), divenuto primo mercato di sbocco davanti a Svizzera e Germania, e il trend positivo dell’Asia, in primis di Giappone e Corea (+17%), e della Cina (+7%).
 
“Le ripercussioni della crisi si vedranno già dalla prossima stagione invernale ma diventeranno drammatiche con la Pe 2021. Tutte le aziende, grandi e piccole, avranno difficoltà che dipenderanno principalmente dal loro grado di indebitamento”, aggiunge Marenzi.
 
Un’opportunità per il rilancio arriva dall’online, e la piattaforma digitale Pitti Connect ne è un esempio, permettendo anche ai brand meno strutturati di presentare le collezioni e ricevere ordini nonostante le limitazioni vigenti. Tuttavia, conclude il presidente Marenzi, “la ‘fisicità rimane insostituibile. I clienti multibrand vogliono tornare al fisico e, chiuso questo tragico intervallo, gran parte del sistema riadotterà le soluzioni pre-covid, con visite in showroom e fiere fisiche”.

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