Miu Miu ha aperto la Settimana dell’Alta Moda di Parigi con una cruise collection
Ai vostri posti, pronti, via! La stagione parigina di sfilate d’alta moda è scattata sabato sera in un ippodromo con il défilé di una cruise collection, quella dell’italianissima Miu Miu, che ha proposto uno show di moda impeccabile all’incrocio con una performance artistica.

L’evento è stato davvero perfetto in ogni dettaglio: dalla bellezza delle creazioni al casting delle modelle, dallo styling dei capi alla colonna sonora scelta, e forse più ancora nella massinscena.
Una serata che è cominciata con una vera corsa ad ostacoli lungo il famoso tracciato situato all'estremità meridionale del Bois de Boulogne. Un esperto telecronista britannico di galoppo commentava l’evoluzione dei cavalli sulla pista in questo debutto di Miu Miu in un trofeo equestre sul turf.
Data la canicola, con temperature oltre i 35°C, i fantini hanno avuto la saggezza di far tenere un ritmo basso ai cavalli, prima che l'istinto naturale prendesse il sopravvento portando la corsa a concludersi con uno sprint finale al galoppo davvero infuocato.
Le corse ippiche, lo sappiamo bene, sono sport da re ed aristocratici, ma l’ironia portata dalla gara indetta da Miu Miusi è coniugata con il senso di questa collezione. In effetti, i pezzi presentati erano un commento ironico sull'attuale revival dello stile conservatore in termini di silhouette, visto ormai ovunque, dalle copertine di Vogue all’insolente stile da borghesi arricchiti di decine di influencer fino alla “Rich Bitch” anni '80.
Le modelle hanno sfilato su una passerella di legno progettata da Rem Koolhaas nella tribuna principale Art Decò dell’ippodromo. Si prenda il primo outfit che ha sfilato: la modella era vestita con un cappotto a quadretti con spalle sovradimensionate degno di Alexis Carrington, indossato con stravaganti pantaloncini militari kaki e scarpe con la zeppa molto anni ‘70. Tra i look seguenti, enormi camicette di chiffon con maniche estremamente rigonfie, o giacche di pelle metallizzate con maniche giganti in raglan.

“Il conservatorismo, e la mia visione di tutto questo suo riproporlo nella moda di oggi”, ha detto una cupa Miuccia Prada, intenta a sorseggiare dello champagne nel post-show, seduta sui gradoni di cemento della tribuna mentre giganteschi irrigatori innaffiavano la pista riarsa.
I motivi dei tessuti stampati della sua collezione includevano carri e carrozze; destrieri e stalloni. In uno show dal brillantissimo styling (10 e lode a Katie Grand) quasi ogni look era impreziosito da sensazionali copricapo: cappellini da ragazzini strilloni anni ‘30; outfit da motociclista stile Marlon Brando in Il selvaggio; sbarazzini cappelli da fantino e visiere da golfista abbinate a cloche anticonformiste. Questa non è stata sicuramente una corsa a handicap.
Alla fine della sfilata, con Mick Jagger e i Rolling Stones a cantare sullo sfondo Wild Horses e il caldo che finalmente andava attenuandosi nella capitale della Francia, il cast è tornato verso le tribune, dove per l’occasione era stato allestito un “Miu Miu Jockey Club”: tavoli stracolmi di caviale Petrossian, ostriche e pata negra. E nonostante si trattasse di una cruise collection, avevamo tutti capito che Parigi aveva iniziato in grande stile una nuova stagione della Haute Couture.
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