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Pubblicato il
21 set 2018
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Mipel fa il pieno di visitatori, focus su progetti di filiera e internazionalizzazione

Pubblicato il
21 set 2018

Mipel fa il pieno di visitatori e registra il tutto esaurito: dal 14 al 19 settembre sono stati circa 13.000 i professionisti del settore che hanno visitato la fiera milanese dedicata al mondo della pelletteria, un numero in crescita sia su febbraio 2018 che su settembre 2017. Networking, progetti di filiera e internazionalizzazione sono le parole chiave di questa edizione secondo l’amministratore delegato del salone e direttore generale di Assopellettieri, Danny D’Alessandro, per la terza volta alla regia di Mipel.

Facebook/Mipel


Giappone e Corea Del Sud hanno fatto segnare una notevole affluenza, anche grazie alle recenti e consolidate iniziative di promozione internazionale della manifestazione, le cui ultime edizioni si sono tenute a Seul (ottobre 2017 e marzo 2018) e Tokyo (luglio 2018). A breve, il roadshow di Mipel sbarcherà anche nella capitale francese: “A Parigi abbiamo in programma una giornata di business dedicata a giornalisti e buyer ai quali spiegheremo i punti di forza della nostra fiera e delle nostre associazioni di categoria”, ha rivelato D’Alessandro.

All’interno del Padiglione 10 di Rho Fiera Milano erano presenti oltre 90 espositori, di cui 65 new entry. I visitatori da Cina, Russia e Ucraina sono risultati in aumento di un significativo 10%; in crescita anche quelli provenienti da Stati Uniti e Australia.

Tra le note dolenti, la leggera contrazione della clientela tedesca. Positiva, invece, la presenza di buyer portoghesi e domestici, questi ultimi in linea con quelle delle ultime edizioni. “La domanda interna è in ripresa e dopo molti trimestri in negativo, il periodo aprile-giugno 2018 è stato per la prima volta a segno “+”: le famiglie italiane hanno acquistato più borse e più costose”, ha commentato l'AD.

L'area “Scenario” di Mipel


Incoraggiante anche l’andamento dell’export di pelletteria Made In Italy, cresciuto nei primi 5 mesi dell’anno del 10,7%. Tuttavia, ammonisce D’Alessandro, “in questo settore bisogna distinguere tra grandi brand, che vanno a gonfie vele, e PMI – che hanno una vasta rappresentanza qui al MIPEL – e che invece fanno più fatica, soprattutto a causa di alcuni mercati, come la Russia, che stanno iniziando a far pesare la loro assenza. Nello specifico, le sanzioni imposte dall’UE alla Russia stanno danneggiando l’export italiano di articoli di pelletteria, arrivando a colpire direttamente le aziende del comparto che vedono ridursi i propri fatturati del 20% (alcune addirittura del 50%)”.
  
Da segnalare l’interesse crescente suscitato da “Scenario”, che ha visto raddoppiare i propri spazi espositivi, arrivando ad ospitare ben 54 marchi ed un riuscito progetto di co-lab. “Al centro dell’area, infatti, spiccavano le 4 capsule collection alla cui realizzazione hanno collaborato 4 storiche aziende del Mipel e altrettanti giovani designer affermati”, ha aggiunto D’Alessandro.

La borsa “Rem”


Il tema del networking torna anche nel nuovo “progetto di filiera”, protagonista di questa edizione e su cui si è soffermato l’AD. “Vi hanno collaborato l’Alta Scuola di Pelletteria di Scandicci (per la il design), due sponsor della fiera (per la fornitura delle fodere interne e del sacchetto antipolvere), UNIC (per la fornitura della pelle), YKK (per le cerniere) ed un fabbricante (per la realizzazione del prodotto finito). Il risultato è la borsa ‘Rem’: che sta per ‘Remember’, perché vogliamo ricordare questo momento di condivisione, e per ‘Fase Rem’, perché la creatività è dedicata al sogno”, ha concluso Danny D’Alessandro.

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