Miniconf potenzia il management e investe in immagine e retail

Il gruppo aretino di moda bambino sta assumendo varie figure professionali nel merchandising, nel prodotto e nel retail per supportare il suo piano industriale su 3 anni che prevede una crescita di fatturato del 15%. Approdato in alcuni negozi della Rinascente, che prossimamente dovrebbero aumentare, Miniconf ha implementato programmi di formazione e supporto nel wholesale, investe sull’e-commerce e dal 2020 spingerà maggiormente sullo sviluppo estero.

Simona Luraghi - Miniconf

“Allo scorso Pitti Bimbo avevo anticipato che ci sarebbe stato un cambiamento del management, e una focalizzazione sul cliente. Sei mesi dopo abbiamo completato l’operazione mettendo i consumatori al centro della strategia, e ‘ribaltando’ i team manageriali con l’assunzione di nuove figure professionali e dando il via ad una strategia digitale”, precisa a FashionNetwork.com Simona Luraghi, dalla primavera del 2018 Country Manager Italia del gruppo di kidswear, dopo due anni vissuti come Brand General Manager di Clinique e A Designer Fragrances nel gruppo Estée Lauder, e altre esperienze in Diageo, Novartis, Unilever e Barilla. “Siamo partiti da un sondaggio realizzato online per studiare il consumatore, che ora targettizziamo con campagne mirate. Un qualcosa di originale per il mondo del Bambino. Poi con il marchio Sarabanda siamo entrati negli store La Rinascente di Roma e Catania”.
 
Con Sarabanda (che produce 5 linee dai 0 ai 16 anni), il gruppo di Ortignano Reggiolo (AR) presidia il mercato dei multimarca e possiede alcuni monomarca; con la label iDo (5 linee dai 0 ai 16 anni anche per lei), Miniconf si distribuisce nei multibrand, ma sta sviluppando i negozi monomarca delle sue etichette (ormai diventati 40 complessivi dai 34 di un anno fa, ndr.).
 
Infatti, il piano industriale appena approvato dal CdA prevede 10 aperture di monomarca ad insegna iDo all’anno per i prossimi tre anni, il 70% in franchising e il 30% direzionali. “Per Sarabanda abbiamo lavorato molto sul sell-out, e prevediamo di continuare il percorso in Rinascente con ingressi in altri loro punti vendita, nonché di lavorare sul percepito dei brand”, aggiunge Simona Luraghi.
 
Per iDo il ritmo scelto da Miniconf è diverso, più orientato sui monomarca. Per il brand, il reparto aziendale di Trade Marketing sta lavorando ad iniziative speciali, per esempio il progetto ‘Mini’, con il quale ha fatto formazione agli store manager perché possano informare le mamme che non hanno ancora avuto bambini. Inoltre, sta girando l’Italia con dei laboratori per bambini firmati iDo. Per Dodipetto, il gruppo sta pensando a progetti di supporto ai grossisti.

Un giubbotto iDo

Dal mese prossimo sarà lanciato il progetto ‘Visual Merchandiser on Tour’ che girerà tutta l’Italia realizzando interventi nei multimarca. "Partiremo dai nostri clienti Top 100, e in seguito passeremo ai monomarca direzionali e affiliati”, dice la Luraghi.
 
L’altro dipartimento rafforzato da Miniconf è quello dei Product Manager, ma il gruppo è anche alla ricerca di un professionista che gestisca il canale retail monomarca.
 
Intanto, il nuovo ingresso è quello di Claudia Corniola, nominata responsabile del dipartimento merchandiser, mentre Elisabetta Patelli è la merchandiser di iDo, e Ariana Costales di Sarabanda. “Stiamo anche mettendo mano al concept di iDo, per il quale stiamo affidando il brief a un’azienda esterna, che presenteremo a breve nella prima convention nazionale di iDo”, continua la responsabile Italia.

Nel 2018 Miniconf ha chiuso l’anno a 75 milioni di euro di fatturato (furono 75,5 l’anno prima), comunque sovraperformando un mercato della moda bambino che (dati di settembre 2018) era fermo a un -2,6% a valore e -2,1% a volume. “Il 2019 lo chiuderemo in leggera decrescita”, puntualizza la Country Manager, “perché anno di investimenti per raggiungere l'obiettivo del piano industriale al 2021 che prevede una crescita finale del 15% di giro d’affari”.

Vestitino di iDo

iDo ha generato il 50% del giro d’affari, Sarabanda il 38%, Dodipetto (l’altro brand storico del gruppo aretino, canalizzato nel mercato all’ingrosso che produce 4 linee 0-16 anni, ndr.) il 12%, come un anno fa. A livello distributivo nel 2019, “ci sarà un grande focus su Russia e Spagna, abbiamo messo un primo piede nel Regno Unito e stiamo solamente ‘esplorando’ Germania e Austria in previsione di un ingresso futuro”, promette Simona Luraghi. L’estero oggi pesa per il 15% sul fatturato, con Russia e Spagna che insieme valgono il 10% e il resto è spalmato fra Montenegro, Moldavia, Francia e altre nazioni dell’Est Europa, ma il grosso sviluppo internazionale dei brand di Miniconf avverrà dal 2020.

L’e-commerce oggi vale solamente lo 0,6%, “Troppo poco”, afferma la Luraghi, “mentre all’estero cominciamo con un focus per Paese, l’e-commerce lo facciamo ripartire da due priorità: integrazione coi nostri monomarca e globalità, nel senso che stiamo aprendo e-shop nelle nazioni dove abbiamo una sede, ma stiamo anche inaugurando la vendita diretta nelle nazioni in cui non siamo insediati. Nel piano industriale al 2021 è previsto che cresca oltre l’1%”, conclude.
 
Sempre presieduto, e fondato, dal Cavaliere del Lavoro Giovanni Basagni, Miniconf è distribuito in circa 1.600 vetrine multimarca, fra Italia ed estero.

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