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Milano Unica: serve logica di sistema per affrontare sfide digital e green

Pubblicato il
today 9 lug 2019
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Trasformazione digitale e innovazione sostenibile tornano al centro dell’agenda di Milano Unica, in corso a Rho Fiera Milano per la sua 29esima edizione. I due temi sono stati ampiamente sviluppati in occasione della cerimonia inaugurale del salone, svoltasi nell’Auditorium il 9 luglio. “Il settore sta cambiando ad una velocità tale che non è più sufficiente operare individualmente ma occorre fare sistema per affrontare con successo le sfide digital e green”, ricorda nel suo intervento di apertura il presidente di Milano Unica, Ercole Botto Poala.

Ercole Botto Poala


Soddisfazione per il marketplace B2B 'e-milanounica' lanciato lo scorso febbraio con Pitti Immagine, che “ha messo in contatto clienti ‘lontani’ con gli espositori aderenti, saliti da 60 a 150 in soli 6 mesi”, spiega Poala. Tuttavia, prosegue, il cambio di paradigma “è ancora faticoso perché le aziende non sono preparate, non hanno le competenze per creare contenuti digitali e delegano questo compito a noi”.
 
“Il cambiamento è inevitabile”, gli fa eco l'Head of content and innovation del Gruppo Ermenegildo Zegna, Edoardo Zegna, che negli States ha co-fondato un’azienda di moda online, Everlan, basata su un modello innovativo che mescola trasparenza, tracciabilità, economia circolare e nuove tecnologie. “Tutto deve partire dalla storia. Devi raccontare la storia al consumatore. Non è più sufficiente che il tessuto abbia certe caratteristiche, se non sai comunicarle. Stiamo passando da un mondo product lead ad uno martketing lead”, aggiunge Zegna.

Di innovazione si occupa soprattutto Nazzareno Mengoni, co-fondatore di Startupbootcamp Italia. “In Italia vogliamo creare il primo polo mondiale dell’innovazione legata al fashion tech. Per farlo abbiamo bisogno di ecosistemi in cui tutti svolgano un ruolo: mentors, partner, università, investitori, startup e governi”, spiega Mengoni. “A giugno è nato il primo programma a Milano focalizzato su 3 aree: economia circolare, operation e retail tech. A settembre ci sarà un call globale sulle richieste dei partner (tra cui Ratti, Reda, Vitale Barberis Canonico, Stone Island, Coin, ndr). Il 10 dicembre selezioneremo le 20 startup più innovative (9 su 10 dall’estero) che inizieranno il programma a febbraio 2020 per la durata di 13 settimane, fino a maggio”.
 
Proprio nel solco della logica di ‘sistema’ lavora l’Agenzia ICE, che ha “implementato la sua funzione di supporto istituzionale degli eventi fieristici visti come veri e propri strumenti della politica industriale del Paese”, ricorda Roberto Luongo, direttore generale di ICE. “Quest’anno il governo ha aumentato aumento di 10 milioni gli investimenti per le iniziative in tutti i settori industriali. Abbiamo stanziato 180 milioni nel 2019, che aumenteranno nel 2020”.
 
Tra le azioni work in progress di ICE c’è anche quella di incrementare le sinergie con il continente africano, “mercato dal grande potenziale”, afferma Paola. ICE ha uffici in Ghana, Angola, Mozambico e Sud Africa per sviluppare le imprese italiane in questi mercati. “Nel tessile, l’Etiopia è un osservato speciale, sopratutto sul fronte della produzione manifatturiera”, precisa Luongo.
 
Unità d’intenti che sta prendendo piede anche a livello a livello europeo, spiega Alberto Paccanelli, presidente Euratex. La confederazione del tessile-abbigliamento, dove l’Italia è leader con il 28% della produzione europea, rappresenta circa 171.000 aziende del Vecchio Continente ed è autorizzata a dialogare con la commissione europea in termini di policy, aiutandola nell’attività legislativa e nello stanziamento dei fondi destinati al settore. “A Bruxelles operiamo su 4 temi: trade, innovazione, sostenibilità e risorse umane. Oggi lo scenario è cambiato, dopo che il blocco settentrionale ha abbandonato l’orientamento liberista, abbracciando un modello europeo ‘allargato’ all’area mediterranea”.
 
La sostenibilità è sempre più al centro dell’attenzione di Milano Unica, che dal 2017 vi riserva un’area dedicata con esposte le proposte green degli espositori. In questa edizione, le aziende della sezione sono salite a oltre 150 (+22%) per un totale di 1.004 campioni sostenibili (+40%).
 
Un tema caro al salone che quest’anno svela una nuova partnership, dopo quella nel digitale con Pitti, nel segno della moda eco-friendly con Camera Moda, che ogni anno organizza i Green Carpet Fashion Awards, gli oscar della moda sostenibile. Milano Unica ha messo a disposizione dei semifinalisti del premio Franca Sozzani i tessuti sostenibili dei proprio espositori. 10 talenti emergenti sono stati giudicati da una selezionata giuria che ha scelto, tra questi, 5 finalisti: Flavia La Rocca, Anyango Mpinga, ACBC, Twins Florence, Benedetta Bruzziches. Il vincitore sarà svelato il prossimo 22 settembre al Teatro alla Scala.  

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