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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
13 gen 2017
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Milano: una Settimana della Moda maschile interamente rimodellata

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
13 gen 2017

La Settimana della Moda maschile di Milano ha subito in pieno il contraccolpo causato dal rivoluzionamento dei calendari dell'universo della moda. Tra l'instaurazione di sfilate miste e le defezioni di molte griffe che hanno preferito ignorare le passerelle in questa stagione, la Settimana delle Moda maschile di Milano del 13-17 gennaio pare un po' scombussolata.

Moschino ha riportato il suo Uomo a Milano questa settimana - © PixelFormula


Come nel giugno scorso, quando si era già ridotta sostanzialmente ai minimi termini, la Fashion Week meneghina dedicata alle collezioni Uomo per l’autunno-inverno 2017/18 accusa ben dodici defezioni, compensate comunque in parte da una decina fra nomi nuovi e ritorni. A cominciare dalla collezione maschile di Moschino, assente da Milano da molte stagioni, o quella della griffe Frankie Morello, che è stata comprata e ritorna a presenziare alla manifestazione a gennaio. Ma è il ritorno di Ermenegildo Zegna, che ha aperto le danze venerdì sera, il più atteso della Fashion Week, con la prima collezione firmata dal nuovo direttore artistico Alessandro Sartori.

Per quanto riguarda le altre case di moda maschile Made in Italy, si registrano ancora una volta nel programma delle sfilate le assenze di Corneliani e Brioni, alle quali si aggiungono in questa stagione quelle di Canali, Pal Zileri e Boglioli. Tra le defezioni della scorsa estate, solamente Antonio Marras e N°21 tornano in calendario, mentre Roberto Cavalli, Ermanno Scervino, Bottega Veneta e Calvin Klein manacano ancora all'appello. Questi ultimi due brand hanno optato per la formula “co-ed”, che riunisce le loro collezioni maschile e femminile all'interno di un solo show, che presenteranno alla Settimana della Moda Donna di febbraio.

Calvin Klein lascia definitivamente Milano per New York, mentre Bottega Veneta resta a Milano, dove anche Gucci sfilerà in modalità “co-ed”, privando improvvisamente la Fashion Week maschile di un altro grande nome. Idem per Vivienne Westwood, che abbandona la piazza milanese, dove fino ad oggi sfilava con l'Uomo, per organizzare uno show misto a Londra, e ancora per il marchio Rich di Saverio Moschillo, che salta l'appuntamento maschile per sfilare con la Donna in febbraio.

Il ritorno di Alessandro Sartori da Zegna era molto atteso - ©Patrick Kovarik / AFP


Philipp Plein emigra a New York, dove ha programmato uno show “co-ed” in febbraio, ma la sua partenza è compensata dalla sfilata di sabato della sua linea sportiva tutta nuova Plein Sport. Anche Jil Sander ha dato forfait in questa stagione.

Il capoluogo della Lombardia potrà comunque avvalersi della presenza di Cédric Charlier, che ha lasciato Parigi per Milano, dove debutta con l'Uomo, che presenterà congiuntamente alla propria collezione Donna il 16 gennaio. Da notare che anche il brand dei gemelli Caten Dsquared2 ha scelto di restare a Milano per la Settimana della Moda maschile, posizionandovi la sua prima sfilata mista in assoluto il 15 gennaio.

Alla fine, in questa stagione il calendario maschile milanese conta 35 défilé, un numero identico a quello di giugno, e può gioire di numerosi arrivi. Oltre a Cédric Charlier e Plein Sport, debuttano a Milano: Billionaire, il marchio di menswear di lusso fondato da Flavio Briatore e da poco acquistato da Philipp Plein, l'italiano Federico Curradi, che in passato ha lavorato per Iceberg e Peuterey, e ancora Malibu 1992, marchio italiano di gioielli nato nel 2012 a Los Angeles, ma basato fra Londra e Milano, che si è diversificato nell'abbigliamento adottando uno stile street di lusso.

Tra i nomi nuovi da scoprire c'è anche Palm Angels, label lanciata nel settembre del 2014 dal direttore artistico di Moncler, Francesco Ragazzi, che reinterpreta in una versione luxury i capi di culto dell'universo degli skater di Los Angeles, e il marchio di streetwear danese Wood Wood, che sfila nel quadro di un accordo con il salone milanese White.

Palm Angels, che ha debuttato in giugno a Parigi, arriva a Milano - © PixelFormula


Non mancheranno i momenti forti, dato che la Fashion Week italiana accoglie anche il debutto di nuovi direttori artistici, come Lee Wood da Dirk Bikkembergs, Guillaume Meilland come nuovo responsabile della moda Uomo di Salvatore Ferragamo, o Francesco Risso, che è succeduto a Consuelo Castiglioni da Marni.

Infine, l'ultimo giorno, martedì 17 gennaio, Giorgio Armani ospiterà subito prima del suo défilé uno show collettivo dedicato a tre giovani talenti: il malese Moto Guo, il giapponese Yoshio Kubo e Consistence, marchio composto dalla coppia di creativi Tien Lu e Fang Fang.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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